Legge di delegazione europea 2022-2023: come hanno votato senatori e partiti
Il 14/02/2024 il Senato ha approvato in votazione finale «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023» (atto n. S.969): 93 voti favorevoli, 29 contrari, 25 astenuti. È diventato legge n. 15 del 21/02/2024.
Di cosa parla
La legge delega il Governo a recepire le direttive europee e attuare gli atti dell'Unione Europea per il periodo 2022-2023, al fine di adeguare l'ordinamento interno alle norme comunitarie.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
FdI
48
0
0
13
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
Sul provvedimento si è votato altre 63 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni senatore.
Em. 8.9 (1a parte), Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che obbliga ad adeguare il sistema di sorveglianza e prevenzione sanitaria al Piano europeo per la lotta contro il cancro COM(2021) 44.
Em. 12.3, Lorefice e altri (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera c) del comma 1, una lettera c-bis) che prevede le modificazioni normative necessarie al corretto recepimento della direttiva (UE) 2023/959, al fine di verificare l'applicazione dell'obbligo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni agli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani.
Em. 7.1, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere, alla lettera c) del comma 1, criteri specifici per il recepimento della direttiva sui gestori di crediti: limitazione dell'uso dei dati personali del debitore nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità, mantenimento delle tutele in caso di cessione del credito, e obbligo di segregazione dei conti dei fondi detenuti dai gestori.
Em. 12.2, Lorefice e altri (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera c) del comma 1, una lettera c-bis) che destina le risorse del sistema EU ETS a incentivare tecnologie innovative per la gestione sostenibile dei rifiuti, in sostituzione di impianti ad alta intensità di carbonio, nel rispetto della gerarchia dei rifiuti e del principio DNSH.
Em. 12.10, Lombardo (13/02/2024). Propone di aggiungere, in fine alla lettera f) del comma 1, un riferimento specifico ai porti di transhipment nazionali con volumi superiori a 500.000 teu/anno e quota di trasbordo superiore al 70%, per destinare risorse ETS al finanziamento di infrastrutture per la transizione energetica e i carburanti alternativi.
Em. 10.0.3 (1a parte), Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 10-bis che fissa principi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva (UE) 2021/2101 sulla comunicazione delle informazioni sull'imposta sul reddito, con indicazioni sui ricavi da transazioni con parti collegate e sulla possibilità di omettere temporaneamente informazioni previa autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate.
Em. 12.5, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera e) del comma 1, una lettera e-bis) che destina prioritariamente alle famiglie a basso e medio reddito i proventi delle aste derivanti dall'inclusione dei settori dell'edilizia e del trasporto stradale nel sistema EU ETS.
Em. 8.4, De Cristofaro e altri (13/02/2024). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1, dopo le parole «e monitoraggio», l'obbligo di prevedere sanzioni efficaci e dissuasive a carico del datore di lavoro in caso di inottemperanza.
Em. 9.2, De Cristofaro e altri (13/02/2024). Propone di aggiungere alla lettera c) del comma 1, dopo le parole «di destinatari», la precisazione che gli obblighi si applicano indipendentemente dal numero di lavoratori e lavoratrici dell'azienda.
Em. 10.0.8 (1a parte), Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 10-bis che stabilisce principi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva (UE) 2022/542 sulle aliquote IVA, prevedendo esenzioni sui beni di prima necessità per i soggetti più fragili, il rafforzamento dei sistemi sanitari e aliquote ridotte per beni e servizi rispettosi dell'ambiente in coerenza con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2.
Em. 12.1, Lorefice e altri (13/02/2024). Propone di aggiungere, in fine alla lettera c) del comma 1, le parole «e con altre normative e politiche dell'Unione europea e nazionali che contribuiscano alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio».
Em. 3.1, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di sostituire la lettera a) del comma 1 con una nuova formulazione che rende obbligatoria l'applicazione della direttiva (UE) 2022/2555 ai comuni e alle province, secondo principi di gradualità, proporzionalità e adeguatezza.
Em. 9.3, De Cristofaro e altri (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera c-bis) che introduce disposizioni per garantire un migliore accesso alla giustizia alle vittime di discriminazione salariale.
Em. 10.0.1 (1a parte), Rojc e altri (13/02/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 10-bis che stabilisce principi e criteri direttivi specifici per il recepimento della direttiva (UE) 2021/2101 sulla comunicazione delle informazioni sull'imposta sul reddito, prevedendo (nella parte approvata) la facoltà di omettere temporaneamente alcune informazioni per un massimo di due anni.
Em. 8.1 (1a parte), De Cristofaro e altri (13/02/2024). Propone di modificare il comma 1 aggiungendo le parole «ed integrale» dopo «corretta» alle lettere a) e b), rafforzando così il requisito di recepimento delle direttive interessate.
Em. 8.6, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere le lettere b-bis) e b-ter) che prevedono, rispettivamente, l'istituzione di un Comitato tecnico sanitario per la salute riproduttiva dei lavoratori con il compito di definire protocolli di sorveglianza mirati, e la disciplina delle modalità e dei tempi di adozione di tali protocolli.
Em. 3.3, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di sostituire la lettera h) del comma 1 con una nuova formulazione che prevede, per adempiere all'articolo 21 della direttiva (UE) 2022/2555, che i soggetti interessati si dotino prioritariamente di tecnologie messe a disposizione da imprese italiane ed europee, al fine di garantire gli obiettivi di sicurezza nazionali ed europei.
Em. 9.1, Sensi e altri (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che introduce disposizioni volte a garantire l'applicazione del divieto di discriminazione in ambito lavorativo, con specifico riguardo ai trattamenti sfavorevoli connessi a gravidanza, congedo di maternità, congedo di paternità, congedo parentale e congedo per prestatori di assistenza.
Em. 3.5, Enrico Borghi e Malpezzi (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera i) del comma 1, una lettera i-bis) che individua criteri oggettivi e proporzionati per l'applicazione degli obblighi informativi di cui all'articolo 23, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2022/2555.
Em. 11.0.1, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 11-bis che delega il Governo ad adottare, entro novanta giorni, un decreto legislativo per il recepimento del comma 4 dell'articolo 25 della direttiva (UE) 2023/2413 sulle energie rinnovabili, istituendo un meccanismo di scambio di crediti per la fornitura di energia rinnovabile nel settore dei trasporti.
Em. 8.5, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che prevede la nuova costituzione e nomina del Comitato consultivo di cui all'articolo 232 del d.lgs. n. 81/2008, con il compito di aggiornare gli allegati tecnici sui valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici, cancerogeni, mutageni e reprotossici, e di predisporre un nuovo allegato sui valori limite biologici per tali agenti.
Em. 8.7, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che chiede di aggiornare la sorveglianza sanitaria fissando limiti di esposizione professionale per acrilonitrile, composti del nichel, benzene e amianto, in conformità al Piano europeo contro il cancro.
Em. 8.3, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1, dopo il riferimento alla direttiva (UE) 2022/431, la clausola che impone di tener conto anche delle premesse della direttiva stessa.
Emm. 4.1, 4.2 e 4.3 (13/02/2024). Propone di sopprimere integralmente l'articolo 4 del provvedimento.
Em. 3.4, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di sostituire la lettera h) del comma 1 con una nuova formulazione che obbliga a indicare puntualmente, per ciascuna misura dell'articolo 21, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2022/2555, le tecnologie necessarie alla sua attivazione, con verifica nell'ambito dei controlli.
Em. 12.4, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera e) del comma 1, una lettera e-bis) che prevede forme di compensazione per gli svantaggi derivanti dall'insularità, destinando una quota dei proventi ETS a favorire il passaggio a modalità di trasporto a basse emissioni per i cittadini e le imprese di navigazione impegnate nei collegamenti con le isole maggiori.
Em. 10.1, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere, al comma 1 dopo la lettera c), una lettera c-bis) che prevede, nel recepimento della direttiva (UE) 2022/2380, le modificazioni normative necessarie a ridurre i rifiuti elettronici generati dalla vendita di apparecchiature radio e a diminuire l'estrazione di materie prime e le emissioni di CO2 legate ai caricabatteria, promuovendo l'economia circolare.
Em. 3.2, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera a) del comma 1, una lettera a-bis) che estende l'applicazione obbligatoria della direttiva (UE) 2022/2555 alle imprese culturali impegnate nella gestione di siti museali, nell'organizzazione di eventi e nella produzione di contenuti digitali, secondo principi di gradualità, proporzionalità e adeguatezza.
Em. 10.2, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere, al comma 1 dopo la lettera c), una lettera c-bis) che obbliga ad adeguare la disciplina nazionale sulla responsabilità estesa del produttore alle disposizioni della direttiva (UE) 2022/2380, tenendo conto della direttiva (UE) 2018/851.
Em. 7.2, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere alla lettera c) del comma 1 ulteriori obblighi a tutela del debitore in caso di cessione del credito, tra cui la comunicazione preventiva con indicazione del valore contabile, la possibilità per il debitore di proporre un accordo a saldo e stralcio, e la cancellazione automatica della posizione dalla Centrale dei rischi dopo il pagamento.
Em. 8.8, Lorefice e Bevilacqua (13/02/2024). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che impone di definire i valori limite biologici per proteggere i lavoratori dall'esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o reprotossici, con particolare riguardo ai limiti di monitoraggio biologico per benzene e acrilonitrile.
Em. 3.6, Rojc e altri (13/02/2024). Propone di inserire, dopo la lettera m) del comma 1, una lettera m-bis) che prevede meccanismi incentivanti per consentire ai soggetti interessati di conformarsi agli obblighi della direttiva (UE) 2022/2555, anche attraverso la revisione di misure esistenti in un apposito Piano di sostegno.
Em. 15.4, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di modificare la lettera a) del comma 3 aggiungendo, al numero 3), il riferimento al trattamento dei dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari, e inserendo un nuovo numero 3-bis) sul rafforzamento dello scambio di informazioni tra autorita' competenti attraverso la piena integrazione delle banche dati.
Em. 15.5, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di inserire un numero 8-bis) che introduce l'obbligo di trasmettere all'Agenzia delle entrate le dichiarazioni e le informative previste dal regolamento (UE) 2018/1672 ai fini della verifica del corretto adempimento degli obblighi di monitoraggio fiscale.
Em. 13.1, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di sostituire integralmente l'articolo 13 con una disciplina piu' ampia per il recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilita', aggiungendo criteri specifici su standard ESG uniformi, parametri di sostenibilita' nella remunerazione dei dirigenti di societa' a partecipazione pubblica, obblighi di formazione, supporto alle PMI, pubblicazione obbligatoria delle informazioni di sostenibilita' e un modello unico di software nazionale per il rating ESG.
Em. 13.2, Lorefice e altri (14/02/2024). Propone di modificare il comma 1 dell'articolo 13 inserendo il riferimento alle premesse della direttiva (UE) 2022/2464 nella lettera a) e aggiungendo nuove lettere da h-bis) a h-sexies) che introducono standard ESG uniformi, parametri di sostenibilita' nella remunerazione dei dirigenti di societa' a partecipazione pubblica, corsi di formazione per la dirigenza, misure di supporto alle PMI e obbligo di pubblicazione delle informazioni sulla sostenibilita' con pratiche di audit anti-greenwashing.
Em. 15.2, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di inserire un numero 1-bis) che chiede di modificare la definizione di denaro contante nel decreto legislativo n. 195 del 2008 allineandola alla definizione piu' ampia del regolamento (UE) 2018/1672, confermando la facolta' del Ministero dell'economia di estendere tale definizione alle forme piu' evolute di trasferimento.
Em. 15.3, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di inserire un numero 2-bis) che afferma che l'obbligo di dichiarazione e l'informativa previsti dal regolamento (UE) 2018/1672 non possono essere sostituiti da altri adempimenti dichiarativi, nemmeno dal corretto adempimento del monitoraggio fiscale.
Em. 15.1, Lorefice e Bevilacqua (14/02/2024). Propone di aggiungere al comma 3, lettera a), numero 1), la previsione di inserire l'Agenzia delle entrate tra le autorita' competenti, per i profili di propria competenza, nel sistema di controllo del denaro contante.
Em. 13.0.1, Magni e altri (14/02/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 13-bis con principi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva (UE) 2022/2041 sui salari minimi adeguati, stabilendo che il trattamento economico minimo orario fissato dai contratti collettivi non possa essere inferiore a 9 euro lordi e prevedendo una Commissione per il suo aggiornamento annuale, oltre a misure per ridurre il divario retributivo di genere.