D-l 76/2024 - Ricostruzione e protezione civile: come hanno votato senatori e partiti
Il 31/07/2024 il Senato ha approvato in votazione finale «Dl 76/2024: disposizioni urgenti per la ricostruzione post-calamità, per interventi di protezione civile e per lo svolgimento di grandi eventi internazionali» (atto n. S.1162): 94 voti favorevoli, 62 contrari, 0 astenuti. È diventato legge n. 111 del 08/08/2024.
Di cosa parla
Il disegno di legge riguarda la conversione del decreto-legge n. 76/2024, volto a gestire la ricostruzione post-calamità e a potenziare gli interventi di protezione civile. Prevede inoltre misure urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi internazionali in Italia.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
FdI
54
0
0
6
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
Sul provvedimento si è votato altre 155 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni senatore.
Em. 8-bis.0.202, Nicita (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 8-ter che incrementa di 800 milioni di euro il Fondo nazionale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità, a valere sui fondi di sviluppo e coesione 2021-2027, per interventi urgenti di ristoro e approvvigionamento idrico in Sicilia e in Sardegna, e istituisce un tavolo tecnico per l'individuazione delle misure da adottare.
Em. 4.14, Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge un comma che autorizza il Ministero della cultura a bandire un concorso per titoli ed esami per reclutare 100 unita di personale (dirigenziale e non) a tempo indeterminato da destinare alla Soprintendenza del Centro Italia, al fine di accelerare la ricostruzione degli immobili ecclesiastici danneggiati dai sismi del 2009 e del 2016, con una spesa di 3 milioni di euro annui per il triennio 2024-2026.
Emm. 5.4 e 5.5 (31/07/2024). Propone di aggiungere, al comma 1 nel capoverso "2-bis", la possibilità per i soggetti interessati di avvalersi di stazioni appaltanti o centrali di committenza qualificate, anche fuori dall'ambito regionale e tramite l'ANAC, per lo svolgimento delle relative attività.
Em. 5.6, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Propone di aggiungere, al comma 1 nel capoverso "2-bis", una nuova lettera a-bis) che include il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica tra i soggetti elencati.
Em. 6.200, Parrini (31/07/2024). Propone di aggiungere un comma 2-bis che proroga al 30 agosto 2024 il termine per l'inserimento dei codici CUP sul ReGIS per i soli Comuni impegnati nelle consultazioni elettorali dell'8 e 9 giugno 2024, relativamente all'accesso ai contributi per investimenti previsti dalla legge n. 160 del 2019.
Em. 2.0.8, Aurora Floridia e altri (31/07/2024). Introduce un nuovo articolo che impone, laddove possibile, la rinaturalizzazione degli ambiti fluviali degradati o a rischio idrogeologico, vietando ulteriori cementificazioni di alvei e scogliere e richiedendo l'individuazione di ampi spazi di esondazione per i corsi d'acqua.
Em. 8.3, Parrini e altri (31/07/2024). Propone di posticipare al 30 agosto 2024 il termine di cui al comma 1 e di riformulare integralmente la copertura finanziaria, prevedendo tra l'altro una riduzione dei sussidi dannosi per l'ambiente (SAD) per 1,35 miliardi di euro nel 2024.
Em. 9.2, Fina e altri (31/07/2024). Propone di aggiungere un comma 1-bis che destina, nel limite di 500.000 euro, risorse al potenziamento della rete di pluviometri, idrometri e altri strumenti di monitoraggio del rischio, e alla formazione dei cittadini nelle aree a rischio tramite sistemi di allerta ridondanti.
Em. 1.12, Manca e altri (31/07/2024). Aggiunge al comma 1, dopo il capoverso "6-quater", un nuovo comma 6-quinquies che riconosce un contributo forfettario, nel limite di 80 milioni di euro, per i danni ai beni mobili registrati distrutti o danneggiati di proprieta' di nuclei familiari residenti nei territori alluvionati, con copertura mediante riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi.
Em. 1.11, Sironi (31/07/2024). Propone di aggiungere, in fine al comma 1 capoverso "6-quater", le parole "detratto l'importo dei premi pagati negli ultimi cinque anni", riducendo cosi' la base di calcolo del contributo degli importi assicurativi gia' versati.
Em. 4.1, Manca e altri (31/07/2024). Aumenta le risorse a disposizione del Commissario straordinario portando il finanziamento per il funzionamento da 11 milioni di euro (2023) a 11 milioni piu 22 milioni per il 2024 e incrementando da 5 a 27 milioni di euro i fondi previsti da un'altra voce dello stesso articolo.
Em. 1.0.12, Enrico Borghi e altri (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia un fondo da 350 milioni di euro per il 2024 da ripartire tra le regioni Piemonte e Valle d'Aosta, destinato a contributi a fondo perduto per persone fisiche, giuridiche e titolari di partita IVA i cui beni siano stati danneggiati dalle alluvioni di giugno e luglio 2024.
Emm. 1.25 e 1.26 (31/07/2024). Propone di aggiungere tre nuovi commi (2-bis, 2-ter e 2-quater) per rendere impignorabili e insequestrabili le risorse pubbliche destinate alla ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi alluvionali dal 1° maggio 2023, subordinando l'accesso dei beneficiari alla previa autorizzazione del Commissario straordinario.
Em. 4.13, Di Girolamo (31/07/2024). Sostituisce la procedura di selezione del personale da assumere, richiedendo una selezione pubblica per titoli ed esami al posto della prevista selezione per soli titoli con colloquio.
Em. 1.7 (1a parte), Fina e altri (31/07/2024). Nella parte non preclusa, propone di aumentare i massimali per il rimborso dei beni mobili danneggiati dall'alluvione, portando il limite per il vano adibito a cucina da 3.200 a 6.000 euro, quello per ciascun altro vano da 700 a 2.000 euro e il tetto complessivo massimo da 6.000 a 12.000 euro.
Em. 1.0.2, Manca e altri (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che esclude dalla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF, IRES e IRAP i contributi, indennizzi e risarcimenti di qualsiasi natura ricevuti da soggetti con sede nei comuni alluvionati del maggio 2023, con verifica dell'assenza di sovracompensazioni da parte del Commissario straordinario.
Em. 1.27, Aurora Floridia e altri (31/07/2024). Prevede che per l'accoglienza degli sfollati da alluvioni si utilizzino in via prioritaria edifici abbandonati o che hanno perso la loro funzione originaria, acquisiti dallo Stato o dalle Regioni e ristrutturati con attenzione al risparmio energetico e all'accessibilita; copre i costi (fino a 10 milioni di euro annui dal 2024) mediante l'eliminazione progressiva, nella misura del dieci per cento annuo, dei sussidi dannosi per l'ambiente che non riguardano famiglie vulnerabili, salute o lavoro.
Em. 1.17, Manca e altri (31/07/2024). Propone di estendere le misure di sostegno previste dall'articolo 20-bis del d.l. n. 61/2023 anche agli "eventi atmosferici" aggiungendo tale riferimento accanto a quello agli "eventi alluvionali" ai commi 1 e 2 del medesimo articolo.
Em. 9.0.200, Bevilacqua e Di Girolamo (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 9-bis che prevede un'indennità una tantum di 600 euro, erogata dall'INPS, ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che abbiano lavorato almeno 50 giornate in Sicilia nel 2024, nel limite complessivo di 20 milioni di euro, in considerazione della crisi idrica regionale.
Em. 2.4, Sironi (31/07/2024). Modifica il criterio di calcolo dell'indennizzo per gli edifici delocalizzati, prevedendo che il rimborso sia commisurato al maggiore tra il prezzo di mercato e la quotazione immobiliare della zona OMI vigente nel semestre precedente all'evento calamitoso.
Em. 5.0.2, Croatti e altri (31/07/2024). Introduce un nuovo articolo che assegna all'Autorita di bacino distrettuale del fiume Po uno stanziamento ordinario di 2,5 milioni di euro annui e la autorizza a reclutare fino a 2 dirigenti e 40 unita di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, per rafforzare le attivita di contrasto al rischio idrogeologico e alla scarsita idrica nel distretto padano.
Em. 01.1, Manca e altri (31/07/2024). Aggiunge un articolo 01 che modifica la legge n. 213/2023 inserendo, al comma 533 dell'articolo 1, una clausola di esclusione a favore degli enti locali colpiti da calamita' naturali.
Em. 1.19, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge un nuovo comma 7-bis all'articolo 20-septies del d.l. n. 61/2023 che esclude dalla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF, IRES e IRAP i contributi, indennizzi e risarcimenti ricevuti da soggetti con sede nei comuni alluvionati del maggio 2023, con verifica dell'assenza di sovracompensazioni da parte del Commissario straordinario.
Em. 6.4, Sironi (31/07/2024). Propone di inserire, al comma 2, un riferimento all'elenco delle opere strutturali e non strutturali del Piano Speciale (decreto-legge n. 61 del 2023) come condizione di compatibilità per gli interventi di contrasto al dissesto di versante su strade e aree contigue.
Em. 1.22, Sironi (31/07/2024). Amplia l'elenco degli interventi finanziabili nell'ambito del rischio idrogeologico inserendo, tra gli altri, opere di difesa e regolazione dei corsi d'acqua, soluzioni basate sulla natura per la mitigazione del rischio idraulico (come la riconnessione dei fiumi con le piane alluvionali e la creazione di aree umide), consolidamento dei versanti, protezione delle coste, gestione del rischio residuo tramite monitoraggio, demolizione di opere abusive in alveo e interventi integrati per ridurre il dissesto e migliorare lo stato ecologico dei corsi d'acqua.
Em. 1.28, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Estende l'esenzione dall'IMU ai fabbricati gia adibiti ad abitazione principale che siano stati distrutti o resi inagibili da calamita naturali e oggetto di ordinanza di sgombero, anche nei casi in cui non siano intervenute leggi nazionali di esenzione, mantenendo l'esenzione fino alla definitiva ricostruzione o agibilita dell'immobile; aggiorna di conseguenza la rubrica dell'articolo.
Em. 2.2, Aurora Floridia e altri (31/07/2024). Aggiunge tra le spese ammissibili a contributo l'acquisto di aree alternative gia individuate dagli strumenti urbanistici, necessarie per la delocalizzazione parziale o totale di edifici situati nelle aree di naturale esondazione interessate dall'allargamento delle fasce di esondazione o dallo spostamento degli argini.
Em. 4.2, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge 22 milioni di euro per l'anno 2024 alle risorse destinate al funzionamento della struttura commissariale, incrementando il finanziamento gia previsto di 11 milioni per il 2023 e coprendo l'onere mediante riduzione del fondo di riserva per spese impreviste.
Em. 1.29, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Consente al Commissario straordinario di concedere ulteriori contributi alle imprese agricole che hanno subito danni dagli eventi alluvionali del 1 maggio 2023 e che non hanno ricevuto indennizzi o ne hanno ricevuti solo in misura parziale, attingendo alle risorse gia disponibili sulla contabilita speciale commissariale.
Em. 4.15, Manca e altri (31/07/2024). Estende il riconoscimento degli straordinari retribuiti anche agli uffici territoriali del governo e alle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche (oltre agli enti locali gia previsti), e autorizza il Commissario straordinario a corrispondere compensi per lavoro straordinario al personale non dirigenziale di enti locali colpiti dall'alluvione, nel limite di trenta ore mensili per ciascun lavoratore e di 500.000 euro per il 2024 e 300.000 euro per il 2025.
Em. 1.0.8, Di Girolamo e Croatti (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che autorizza la Presidenza del Consiglio, in concerto con il ministro per la protezione civile, a promuovere periodiche campagne di informazione sui rischi alluvionali, con una spesa di 500.000 euro annui per il triennio 2024-2026.
Emm. 2.0.4 e 2.0.5 (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 2-bis che rafforza la tracciabilità finanziaria dei contributi per la ricostruzione privata, rendendo la clausola di tracciabilità parte integrante di ogni atto anche senza richiamo esplicito, e assicura la pubblicità dei fondi assegnati tramite piattaforme digitali collegate alla Piattaforma unica della trasparenza dell'ANAC.
Em. 1.21, Sironi (31/07/2024). Aggiunge all'articolo 20-octies del decreto alluvioni 2023 un piano speciale per l'individuazione dei ponti che ostacolano il deflusso delle acque in piena, prevedendo interventi di rifacimento o adattamento e il relativo finanziamento nei limiti delle risorse disponibili.
Em. 1.0.11, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che esenta dall'IRPEF, dall'IRES e dall'IMU fino al 2025 i fabbricati distrutti o sgomberati nei comuni alluvionati del 2023, e istituisce una compensazione a favore dei medesimi comuni per le minori entrate TARI fino a 30 milioni per il 2023 e 50 milioni per il 2024, con rimborso IMU nei limiti di 35 milioni per il 2024 e 60 milioni per il 2025.
Emm. 4.0.1 e 4.0.2 (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 4-bis che estende l'obbligo di utilizzo della Banca dati nazionale dei contratti pubblici e del codice identificativo di gara al monitoraggio degli interventi di ricostruzione post-alluvione, modificando tre distinti articoli del decreto-legge n. 61 del 2023.
Emm. 2.0.6 e 2.0.7 (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 2-bis che obbliga il Commissario straordinario a pubblicare un cronoprogramma degli interventi di ricostruzione pubblica e a istituire un elenco speciale di professionisti abilitati per gli incarichi di progettazione e direzione lavori, garantendo trasparenza nell'affidamento degli incarichi.
Em. 5.2, Manca e altri (31/07/2024). Modifica l'articolo 20-novies del decreto alluvioni 2023 aggiungendo tra i soggetti coinvolti nei piani di gestione del rischio anche i consorzi di bonifica, i comuni, gli altri enti locali e gli enti di governo degli ambiti ottimali, e sopprime il comma 2 del medesimo articolo.
Em. 7.0.200 (testo 2), Nicita e altri (31/07/2024, approvata). Propone di inserire un nuovo articolo 7-bis che istituisce, senza nuovi oneri, un tavolo tecnico presso il Ministero dell'economia e delle finanze, con rappresentanti di Agenzia delle Entrate e dei liberi consorzi di Catania, Ragusa e Siracusa, per definire modalità e tempi dei rimborsi ancora dovuti alle vittime del sisma del 1990.
Em. 1.0.9, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che istituisce nel bilancio del Ministero dell'interno un fondo da 600 mila euro per il triennio 2023-2025 a compensazione delle minori entrate e dei maggiori costi TARI sostenuti dai comuni colpiti dalle alluvioni a partire dal 1 maggio 2023.
Em. 1.30, Fina (31/07/2024). Permette al Commissario straordinario di concedere ulteriori contributi, fino a un limite aggiuntivo di 1.446.000 euro, per risarcire i danni ancora non indennizzati a beni mobili e immobili di proprieta privata con uso residenziale colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi tra l'8 e il 12 dicembre 2017 nel territorio di Lentigione (Brescello, Reggio Emilia).
Em. 3.1, Fina e altri (31/07/2024). Introduce l'obbligo che la ricognizione e la quantificazione dei danni subiti dai privati in seguito a eventi calamitosi siano determinate esclusivamente mediante asseverazione di un professionista abilitato, al fine di garantire legalita e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche.
Em. 8.4, Fina e altri (31/07/2024). Propone di aggiungere, dopo il comma 2, un comma 2-bis che autorizza la spesa di 15 milioni di euro annui dal 2024 al 2028 per accelerare la ricostruzione delle frazioni di Pierantonio, Pian d'Assino (Umbertide) e Sant'Orfeto (Perugia), colpite dal sisma del 9 marzo 2023.
Em. 2.3, Sironi (31/07/2024). Aggiunge l'obbligo di messa in sicurezza e ripristino della funzione a verde dell'area dopo la demolizione degli edifici acquisiti nell'ambito delle procedure di delocalizzazione.
Emm. 11.3 e 11.4 (31/07/2024). Propone di aggiungere un comma 2-bis che obbliga la Fondazione Milano Cortina 2026 a rispettare, nelle procedure di approvvigionamento, il codice antimafia, le norme sulla digitalizzazione dei contratti pubblici e i principi di trasparenza, parità di trattamento e concorrenza.
Em. 8.2, Fina e altri (31/07/2024). Propone di sostituire al comma 1 la data «1° giugno 2024» con «1° ottobre 2024», posticipando il termine previsto dalla disposizione.
Em. 6.2, Sironi (31/07/2024). Propone di inserire, al comma 1 lettera c), un riferimento esplicito all'elenco delle opere previsto dal Piano Speciale di cui al decreto-legge n. 61 del 2023, affinché il Commissario straordinario per le infrastrutture ferroviarie vi si conformi.
Em. 7.0.3, Nicita (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 7-bis che incarica l'Agenzia delle entrate di rimborsare, nel triennio 2024-2026, le imposte sui redditi e i relativi interessi ancora dovuti ai soggetti colpiti dal sisma del 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, al fine di chiudere i contenziosi pendenti anche in sede CEDU.
Em. 1.3, Manca e altri (31/07/2024). Aggiunge all'articolo 20-sexies del decreto alluvioni 2023 una nuova categoria di danni risarcibili, ossia i danni alle produzioni agricole per le quali non siano state concesse concessioni o siano stati riconosciuti solo indennizzi parziali ai sensi dell'articolo 12 del medesimo decreto.
Emm. 11.1 e 11.2 (31/07/2024). Propone di sopprimere integralmente l'articolo.
Em. 1.0.7, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che proroga al 31 dicembre 2024 il termine per l'utilizzo del credito d'imposta per l'acquisto di carburanti per l'esercizio dell'attivita' agricola e della pesca nei territori colpiti dalle alluvioni, con copertura a valere sul fondo speciale di conto capitale del Ministero delle imprese e del made in Italy.
Em. 8-bis.0.200, Enrico Borghi e altri (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 8-ter che istituisce, presso la Presidenza del Consiglio, una Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, operativa fino al 31 dicembre 2026, con compiti di coordinamento, impulso e monitoraggio degli interventi di messa in sicurezza del suolo e di utilizzo delle risorse disponibili.
Em. 1.0.10, Di Girolamo e Croatti (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che consente alle pubbliche amministrazioni colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 di utilizzare sistemi tecnologici basati anche sull'intelligenza artificiale per elaborare modelli climatici previsionali e banche dati geologiche e idrogeologiche, demandando a un decreto ministeriale entro 90 giorni le modalita' attuative.
Em. 4.3 (1a parte), Fina e altri (31/07/2024). Nella parte non preclusa, propone di applicare pienamente le disposizioni sulla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici (articoli da 19 a 36 del Codice degli appalti del 2023) agli interventi post-alluvione, eliminando le deroghe attualmente previste dall'articolo 20-octies.
Em. 6.3, Sironi (31/07/2024). Propone di inserire un comma 1-bis che obbliga i piani speciali a tenere conto delle strategie di difesa e pianificazione basate su conoscenze idrologiche, geologiche e climatiche aggiornate, e incrementa di 6 milioni di euro annui per il 2024 e il 2025 il fondo per la copertura dei relativi oneri.
Em. 1.10, Sironi (31/07/2024). Propone di sopprimere, al comma 1 capoverso "6-quater", l'ultimo periodo.
Em. 5.0.1, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Introduce un nuovo articolo che consente alle Regioni colpite da eventi franosi o alluvionali che abbiano interessato almeno il 10 per cento della popolazione regionale di conferire incarichi dirigenziali agli esperti del Progetto PNRR 1000 Esperti gia contrattualizzati, in deroga ai limiti ordinari sulla durata e sulle percentuali degli incarichi, senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica.
Em. 1.0.4, Fina e altri (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che estende le misure di sostegno alla ricostruzione previste dall'articolo 20-bis del d.l. n. 61/2023 anche ai soggetti privati che, entro il 31 dicembre 2024, rilevano attivita' economiche in crisi aziendale garantendo la continuita' produttiva.
Em. 7.0.4, Nicita (31/07/2024). Propone di inserire un nuovo articolo 7-bis che stanzia nuove risorse sugli ordinari capitoli di spesa, nel triennio 2024-2026, per completare il rimborso delle imposte sui redditi e dei relativi interessi ancora dovuti alle vittime del sisma del 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa.
Emm. 1.16 e 1.201 (31/07/2024). Propone di modificare l'articolo 4-bis del decreto-legge n. 61 del 2023, eliminando il limite temporale del 1° maggio 2024 per determinate operazioni e subordinando le stesse alla previa autorizzazione della Regione interessata.
Em. 6.6, Manca e altri (31/07/2024). Propone di modificare l'articolo 20-octies del decreto-legge n. 61 del 2023, ampliando la categoria degli edifici ammissibili da "edifici municipali" a "edifici pubblici" (sopprimendo il vincolo storico-artistico) e aggiungendo gli immobili di proprietà privata tra quelli beneficiari degli interventi per biblioteche.
Em. 1.0.5, Manca e altri (31/07/2024). Aggiunge un articolo 1-bis che consente ai fabbricati gia' adibiti ad abitazione principale distrutti o sgomberati in zone colpite da calamita' naturali, in assenza di leggi nazionali di esenzione IMU, di mantenere le agevolazioni previste per l'abitazione principale fino alla definitiva ricostruzione o agibilita'.
ODG G1.201, Rando e Manca (31/07/2024). Impegna il governo ad estendere ai territori colpiti dalla forte ondata di maltempo nel Centro-Nord, in particolare in Emilia-Romagna, le misure già previste per il ristoro dei danni a beni privati e pubblici e per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate.
Em. 1.13, Fina e altri (31/07/2024). Aggiunge al comma 1, dopo il capoverso 6-quater, un nuovo comma 6-quinquies che riconosce un contributo forfettario per veicoli e ciclomotori distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi alluvionali del maggio 2023, fino a 5.000 euro per i veicoli e 700 euro per i motocicli, al netto degli indennizzi assicurativi.
Em. 2.1, Manca e altri (31/07/2024). Estende la possibilita di ottenere contributi per la delocalizzazione anche agli edifici non gravemente danneggiati ma ritenuti incongrui dalle autorita competenti in quanto situati in aree a grave rischio idraulico o idrogeologico o interferenti con le opere di mitigazione del rischio previste dai piani speciali.
Em. 1.20, Croatti e Di Girolamo (31/07/2024). Propone di ampliare, all'articolo 20-octies del decreto alluvioni 2023, l'elenco degli edifici ammissibili agli interventi, estendendo il perimetro dagli edifici municipali agli edifici pubblici in generale, alle caserme della difesa e delle forze di polizia, agli immobili demaniali, alle strutture sanitarie pubbliche e agli edifici di culto di enti ecclesiastici riconosciuti; aggiunge inoltre, per le biblioteche, il requisito della proprieta privata.