Camera, seduta n. 363 del 10 ottobre 2024: memoria storica, sommergibile Scirè, sacrario militare

Seduta n. 363 della Camera dei Deputati, 10/10/2024.

Argomenti: memoria storica, sommergibile Scirè, sacrario militare, libertà di insegnamento.

La Camera approva all'unanimità la proposta di legge per il riconoscimento del sommergibile Scirè come sacrario militare subacqueo. Dopo mediazione tra maggioranza e opposizioni sul riconoscimento della guerra di aggressione fascista, il provvedimento passa al Senato.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 10 ottobre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata quasi tutta a una proposta di legge che vuole riconoscere il relitto del sommergibile «Scirè», affondato nel 1942 al largo di Haifa durante la Seconda guerra mondiale, come sacrario militare subacqueo, cioè un luogo sacro sott'acqua dove riposano i caduti (PdL 1744). La proposta nasce dalla maggioranza di centrodestra. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva) chiedevano però che nel testo si dicesse chiaramente che quei marinai morirono in una guerra di aggressione voluta dal regime fascista, alleato della Germania nazista. Dopo una trattativa, la relatrice di Fratelli d'Italia ha accettato di riscrivere l'articolo iniziale proprio in questo senso.

Cosa hanno deciso

Trovato l'accordo sul testo, tutti i gruppi hanno votato a favore: la proposta di legge è stata approvata all'unanimità dalla Camera (241 voti favorevoli, nessun contrario, un solo astenuto nel voto finale). Ora il provvedimento passa al Senato per il via libera definitivo. È un caso raro in cui maggioranza e opposizione hanno votato insieme un tema che riguarda la memoria storica. Gli altri argomenti previsti per la giornata sono stati rinviati alla settimana successiva.

Momenti notevoli

Il dibattito sul «Scirè» è stato sereno, ma la seduta si è accesa su un altro tema. Le opposizioni hanno chiesto che la ministra dell'Università venga a riferire in aula su un corso dell'Università di Sassari dedicato alle teorie di genere, dopo che un deputato della Lega lo aveva attaccato pubblicamente. Lo scontro è stato duro: il deputato leghista ha letto in aula passaggi giudicati scandalosi di un libro indicato tra i materiali del corso, mentre le opposizioni hanno difeso la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione. Nella concitazione, il presidente di turno ha espulso dall'aula un deputato dei Cinque Stelle che aveva inveito verso i banchi della Lega.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta i deputati hanno sollevato diverse questioni di attualità. Una deputata di Azione ha denunciato il mandato di arresto emesso dalla Russia contro due giornalisti italiani, chiedendo cosa stia facendo il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un altro deputato di Azione ha richiamato l'allarme sui suicidi in carcere e sul sovraffollamento delle prigioni minorili. I Cinque Stelle hanno denunciato i tagli all'ospedale di Acri, in Calabria, e i licenziamenti di 41 operai in una fabbrica di articoli di cancelleria in Basilicata, controllata da un gruppo francese che chiude lo stabilimento per portarlo in Francia.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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