Seduta n. 74 della Camera dei Deputati, 23/03/2023.
Argomenti: commissioni d'inchiesta, caso Orlandi-Gregori, periferie degradate, criminalità, occupazione.
La Camera approva due commissioni d'inchiesta: una sul caso Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, scomparse nel 1983, e l'altra sul degrado e l'insicurezza nelle periferie italiane. Con voti quasi unanimi, i deputati si impegnano a investigare questi due grandi temi nazionali.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La Camera ha deciso di creare due commissioni d'inchiesta, cioè due gruppi di deputati incaricati di indagare a fondo su un problema e di scrivere una relazione finale. La prima riguarda la scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, due ragazze sparite a Roma nel 1983 e mai più ritrovate (PdL 665-A). La seconda riguarda il degrado e l'insicurezza delle periferie delle città italiane (Doc. XXII). In entrambi i casi maggioranza di centrodestra e opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Azione-Italia Viva) hanno lavorato insieme.
La Camera ha approvato la creazione della commissione sul caso Orlandi-Gregori con un voto unanime: 245 deputati a favore e nessuno contrario. Questa commissione avrà gli stessi poteri di un magistrato per cercare la verità su un mistero vecchio di quarant'anni. Subito dopo la Camera ha approvato anche la commissione sulle periferie: 212 voti a favore, nessuno contrario. Quest'ultima studierà la situazione di circa 15 milioni di italiani che vivono in quartieri spesso lasciati al degrado e proporrà soluzioni.
Tutti i partiti hanno espresso vicinanza alle famiglie di Emanuela e Mirella, presenti in tribuna, e l'Aula si è alzata in piedi per loro. C'è stato però un breve scontro a distanza: Forza Italia ha rimproverato il MoVimento 5 Stelle di voler usare l'inchiesta per attaccare qualcuno, mentre il M5S ha ribattuto che lo Stato ha colpevolmente perso quarant'anni. Sul tema delle periferie i partiti hanno mostrato ricette diverse: il centrosinistra ha insistito sui fondi del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea per rilanciare l'Italia dopo la pandemia), mentre Fratelli d'Italia ha proposto di demolire e ricostruire i quartieri-dormitorio anziché solo ristrutturarli. Un deputato del Partito Democratico, Bruno Tabacci, si è astenuto perché riteneva la commissione sulle periferie poco utile.
A fine seduta alcuni deputati hanno sollevato problemi urgenti. Un deputato di Verdi e Sinistra ha chiesto che il ministro dell'Interno venga a riferire sulla criminalità a Napoli, dopo un omicidio e un'autobomba contro un finanziere. Un altro deputato dello stesso gruppo ha denunciato la crisi della fabbrica GKN di Firenze, dove centinaia di lavoratori rischiano il posto e non ricevono lo stipendio da mesi. Una deputata di Fratelli d'Italia ha criticato un convegno sulle foibe organizzato all'Università di Padova.
Seduta precedente: n. 73 del 22/03/2023 · Seduta successiva: n. 75 del 24/03/2023