Seduta n. 105 del Senato della Repubblica, 26/09/2023.
Argomenti: Giorgio Napolitano, lutto istituzionale, commemorazione.
Seduta dedicata al lutto per la scomparsa di Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica. I lavori sono stati sospesi per cinque minuti senza discussioni di merito né votazioni.
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In pratica, di nulla nel merito. È stata una seduta molto breve, durata cinque minuti (aperta alle 16,30 e chiusa alle 16,35). Nella giornata il Senato ha sospeso tutti i lavori dell'aula e delle commissioni in segno di lutto per la morte di Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica ed ex Capo dello Stato. Il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri si è limitato a leggere alcune comunicazioni e ad annunciare il programma dei lavori delle settimane successive.
Non hanno deciso né approvato alcuna legge: non si è votato nulla. È stato soltanto approvato senza obiezioni il verbale della seduta precedente, cioè il resoconto ufficiale di quella riunione. È stato poi fissato il calendario dei prossimi giorni. Nei giorni successivi il Senato avrebbe esaminato un decreto del Governo sugli investimenti strategici e sulle attività economiche (il cosiddetto "decreto asset", DDL 854), che andava convertito in legge entro il 9 ottobre, oltre alle proposte sulla memoria della tragedia delle foibe (DDL 317, 533 e 548) e a un secondo decreto del Governo su giustizia, incendi boschivi, salute e cultura (DDL 897).
Il momento centrale è stato istituzionale e non politico: la sospensione dei lavori per la scomparsa di Giorgio Napolitano. È stato annunciato che la sua figura sarebbe stata commemorata in aula martedì 3 ottobre, con la possibilità per ogni gruppo parlamentare di intervenire per cinque minuti. Non ci sono stati scontri tra maggioranza di centrodestra e opposizioni, perché non si è entrati in alcun argomento di merito.
Anche se l'aula non ha discusso nulla, sono state ufficialmente depositate diverse richieste scritte di chiarimenti al Governo (lo strumento con cui i senatori chiedono spiegazioni ai ministri). Tra queste: una richiesta dell'opposizione di centrosinistra sull'incontro tra il ministro degli Esteri e il capo dei servizi di sicurezza cinesi; alcune richieste sul futuro dei fondi pubblici per le start-up e l'innovazione; una sul rischio di chiusura dello stabilimento Marelli di Crevalcore, vicino a Bologna, e sui suoi circa 230 dipendenti; e una sull'omicidio in Congo dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio. Erano semplici depositi di atti, senza dibattito né risposta in quella seduta.
Seduta precedente: n. 104 del 21/09/2023 · Seduta successiva: n. 106 del 27/09/2023