Senato, seduta n. 99 del 12 settembre 2023: riordino incentivi alle imprese

Seduta n. 99 del Senato della Repubblica, 12/09/2023.

Argomenti: riordino incentivi alle imprese, semplificazione fondi pubblici, click day, sostenibilita aziendale.

Il Senato ha esaminato una proposta di legge delega del Governo per semplificare e unificare il sistema dei quasi 2.000 incentivi pubblici alle imprese, spesso confusi e sovrapposti. Approvati tutti gli articoli, rimandato il voto finale. Discussioni anche su finanziamenti al Sud, imprese sostenibili e donne imprenditrici.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 12 settembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema principale della giornata è stata una proposta del Governo per riordinare il sistema degli aiuti pubblici alle imprese (un disegno di legge delega, cioè una legge con cui il Parlamento incarica il Governo di scrivere le regole di dettaglio entro un certo tempo; DDL 571). A questa è stata collegata una proposta simile presentata dal Movimento 5 Stelle (DDL 607). Oggi in Italia esistono quasi 2.000 incentivi diversi, spesso confusi e sovrapposti tra Stato e Regioni: l'obiettivo è semplificarli e renderli più trasparenti, anche con un portale unico e un "codice" che raccolga tutte le regole. Maggioranza e opposizioni hanno lavorato insieme in commissione e hanno giudicato il testo positivo, pur con richieste diverse.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato uno per uno tutti gli articoli del testo, ma non lo ha ancora approvato in via definitiva: il voto finale è stato rinviato a una seduta successiva. Sono state respinte tutte le modifiche proposte dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la Sinistra). Alcuni voti si sono svolti per alzata di mano. Diversi ordini del giorno (impegni di indirizzo al Governo, non vincolanti) sono stati riformulati e accolti dal Governo, quindi non sono stati messi ai voti. Tra i punti più discussi: dare più aiuti al Sud, premiare le imprese sostenibili e quelle guidate da donne, e superare il sistema del "click day" (la corsa online in cui i fondi vanno a chi fa domanda per primo).

Momenti notevoli

La senatrice Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle) ha commemorato il sociologo Domenico De Masi, da poco scomparso; l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio. Il capogruppo del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha protestato perché il Governo ha inserito il cosiddetto "decreto TIM" dentro un altro decreto già pieno di norme diverse (decreto asset), denunciando che si spendono 2,5 miliardi di euro senza spiegare bene da dove vengano e dove vadano. Un senatore di Fratelli d'Italia ha ribattuto che questa pratica era già stata annunciata e usata anche in passato.

Altri temi toccati durante la giornata

Un senatore del Partito Democratico ha ricordato il regista Giuliano Montaldo, autore di "Sacco e Vanzetti", scomparso pochi giorni prima. Una senatrice del Movimento 5 Stelle è intervenuta sui fatti di Caivano, vicino Napoli, dove ci sono stati spari in strada: ha chiesto al Governo interventi stabili sulla scuola e sui servizi nelle aree più fragili, e non solo operazioni di polizia annunciate dopo i fatti di cronaca. Ha criticato anche un taglio di opere pubbliche per 2,5 miliardi al Centro-Sud attribuito al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

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