Camera, seduta n. 269 del 25 marzo 2024: Olimpiadi Milano-Cortina, Matteo Salvini

Seduta n. 269 della Camera dei Deputati, 25/03/2024.

Argomenti: Olimpiadi Milano-Cortina, Matteo Salvini, conflitto interessi, azionariato popolare calcio.

Dibattito su quattro provvedimenti: decreto Olimpiadi Milano-Cortina con costi raddoppiati, conflitto di interessi del Governo, azionariato popolare negli sport e mozione di sfiducia a Salvini per l'accordo con il partito di Putin. Nessun voto nella giornata.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 25 marzo 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata interamente al dibattito iniziale su quattro provvedimenti, senza arrivare ad alcun voto. Il primo è il decreto sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (A.C. 1790), che cambia chi gestisce le opere e affida buona parte dei lavori stradali alla società pubblica ANAS. Il secondo è una proposta del Movimento 5 Stelle sul conflitto di interessi, cioè le regole che impediscono a chi governa di favorire i propri affari privati (A.C. 304). Il terzo riguarda l'azionariato popolare nelle società sportive, cioè la possibilità per i tifosi di diventare soci della propria squadra (A.C. 836). Il quarto è una mozione di sfiducia, cioè una richiesta formale di dimissioni, rivolta dalle opposizioni al vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini (Mozione 1-00249).

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva. Tutti e quattro i temi si sono fermati al dibattito di apertura e il seguito, con eventuali voti, è stato rinviato al giorno successivo. Sul decreto Olimpiadi la maggioranza di centrodestra (Lega e Fratelli d'Italia) ha difeso la necessità di accelerare i lavori prima dei Giochi. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno criticato i costi più che raddoppiati, passati da circa 1,7 a oltre 3,6 miliardi di euro, e soprattutto la nuova pista da bob di Cortina, per la quale sono stati abbattuti circa 500 larici secolari.

Momenti notevoli

Il momento più atteso è stato l'avvio del dibattito sulla mozione di sfiducia a Salvini. Il deputato Matteo Richetti (Azione) ha spiegato che la richiesta non riguarda le opinioni politiche del ministro, ma un accordo di collaborazione firmato nel 2017 tra la Lega e il partito del presidente russo Vladimir Putin, accordo mai formalmente annullato. Richetti ha chiesto che quell'intesa venga cancellata; in quel caso, ha detto, la richiesta di dimissioni decadrebbe. Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra hanno annunciato il loro sostegno alla mozione. In Aula era presente il ministro leghista Roberto Calderoli, a cui Richetti si è rivolto direttamente.

Altri temi toccati durante la giornata

Sul conflitto di interessi le opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver svuotato la loro proposta, trasformandola in una semplice delega al Governo che avrà due anni di tempo per scrivere le nuove regole. Più volte è stato chiesto che la ministra del Turismo Daniela Santanchè, al centro di vicende giudiziarie, lasci l'incarico. Sull'azionariato popolare nello sport, invece, è emersa una rara intesa: anche il Partito Democratico ha votato a favore del principio, pur giudicando il testo troppo debole rispetto al modello tedesco, dove i tifosi controllano gran parte delle società di calcio.

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