Seduta n. 327 della Camera dei Deputati, 17/07/2024.
Argomenti: decreti urgenti, edilizia semplificata, urbanistica, fiducia parlamentare.
La Camera ha approvato il decreto su sport, scuola e disabilità, mentre è iniziata la discussione sul decreto Salva Casa per semplificare le regole edilizie. L'aula ha ricordato il deputato Publio Fiori.
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La giornata ha avuto due grandi temi. Il primo è un decreto del Governo che mette insieme molte cose diverse: sport, scuola, università e soprattutto il sostegno agli alunni con disabilità (il provvedimento sul decreto 71/2024, DDL 1902). Il secondo è il cosiddetto "decreto Salva Casa", che cambia le regole dell'edilizia per rendere più facile sistemare e vendere case con piccole irregolarità (il decreto 69/2024, DDL 1896). Su quest'ultimo si è solo aperta la discussione generale, senza ancora votare.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto su sport, scuola e disabilità (DDL 1902): ha votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro. Il resoconto scrive solo che "la Camera approva" e non riporta i numeri esatti dei voti, quindi non li indichiamo. Sul "Salva Casa" non si è ancora deciso nulla: quel giorno i deputati hanno solo iniziato a discuterne.
Dopo il voto, l'aula ha ricordato il deputato Publio Fiori, ex vicepresidente della Camera scomparso il giorno prima, con interventi commossi da quasi tutti i gruppi e l'intera assemblea in piedi. Le opposizioni hanno protestato a lungo contro l'abitudine del Governo di usare i decreti d'urgenza e di chiedere ripetutamente la fiducia (cioè un voto in cui i parlamentari devono dire sì o no al Governo, senza poter modificare la legge): un deputato ha parlato ironicamente di "61 candeline", il numero delle fiducie. Forti polemiche anche sullo sport: un deputato del Partito Democratico ha accusato il ministro di aver cambiato parere su una norma dopo una telefonata, e ha criticato il tentativo, poi ritirato, di rendere la Serie A di calcio più autonoma, bloccato dalle lettere di UEFA e FIFA.
Nel dibattito sul "Salva Casa" è tornato spesso il caso urbanistico di Milano, dove alcune costruzioni avrebbero sfruttato regole semplificate: per questo le opposizioni hanno ribattezzato il provvedimento "Salva Milano" e lo hanno definito un condono mascherato. Si è discusso anche del rischio che alloggi molto piccoli (fino a 20 metri quadrati) e i sottotetti recuperati possano peggiorare la vita in città invece di risolvere il problema delle case, mentre la maggioranza ha replicato che si tratta solo di sbloccare immobili già esistenti e ridurre la burocrazia.
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