Seduta n. 353 della Camera dei Deputati, 24/09/2024.
Argomenti: riforma scolastica, voto numerico, procedure di infrazione, conflitto in Libano, autonomia differenziata.
La Camera ha discusso una riforma della scuola che reintroduce il voto numerico e il giudizio in condotta, respingendo gli emendamenti dell'opposizione. Inoltre ha affrontato un decreto per risolvere controversie con l'Unione Europea su concessioni demaniali, caccia e qualità dell'aria, oltre a questioni sulla guerra in Medio Oriente e diritti civili.
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La giornata alla Camera ha avuto due temi principali. Il primo è un decreto del Governo che serve a chiudere alcune controversie aperte con l'Unione Europea (le cosiddette procedure di infrazione, cioè i casi in cui Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea, accusa l'Italia di non rispettare le regole comuni). Il decreto tocca, tra l'altro, le concessioni delle spiagge, la caccia ai cinghiali e la qualità dell'aria nelle grandi città (A.C. 2038). Il secondo tema è una riforma della scuola, già approvata dal Senato, che riporta il voto numerico in alcune valutazioni, reintroduce il giudizio in condotta e introduce tutele per insegnanti e personale scolastico (A.C. 1830). Nella mattinata il Governo ha anche risposto a domande dei deputati sui conti della Fondazione che organizza le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e su alcuni problemi della giustizia.
Sulla riforma della scuola la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i loro alleati) ha respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e Verdi, Azione). Ha poi approvato i tre articoli del testo: il primo con 144 voti a favore e 110 contrari, il terzo con 151 a favore e 98 contrari; il secondo è passato quasi all'unanimità (206 a favore, 1 contrario). Il voto definitivo sull'intera legge è stato però rinviato al giorno dopo, il 25 settembre. Sul decreto europeo, le opposizioni avevano chiesto di bloccarne subito l'esame con tre obiezioni di principio: l'Aula le ha respinte (102 voti a favore, 147 contrari), permettendo così al provvedimento di proseguire.
Diversi deputati delle opposizioni hanno chiesto che la Presidente del Consiglio e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani venissero in Aula a riferire sulla guerra in Medio Oriente, in particolare sull'aggravarsi del conflitto in Libano e a Gaza, dove sono presenti circa mille militari italiani. Hanno chiesto al Governo di fermare la vendita di armi a Israele e di adottare sanzioni. Negli interventi finali la Camera ha ricordato Giacomo Gobbato, il giovane ucciso a Mestre mentre difendeva una donna da una rapina, e ha espresso vicinanza alla Toscana colpita dal maltempo.
Alcuni deputati hanno segnalato problemi tecnici nel sistema online con cui i cittadini firmano le richieste di referendum, tra cui quella sulla legge per la cittadinanza, chiedendo al Governo di intervenire. Un deputato dei Cinque Stelle ha chiesto chiarimenti sull'autonomia differenziata, cioè la riforma che dà più poteri alle Regioni, temendo che i diritti di base (salute, scuola, trasporti) finiscano per variare da territorio a territorio. È stata inoltre comunicata in Aula una notizia tragica: l'omicidio avvenuto a Mestre e la scomparsa di un ex deputato.
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