Seduta n. 223 del Senato della Repubblica, 24/09/2024.
Argomenti: Medio Oriente, Israele-Libano, UNIFIL, armi, disastri naturali.
Il Senato ha discusso dell'escalation in Medio Oriente, con una richiesta bipartisan che il Governo riferisca sulla situazione di Israele e Libano. La seduta è stata breve e dedicata soprattutto all'organizzazione dei lavori parlamentari nei prossimi mesi.
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È stata una seduta breve, durata poco più di mezz'ora, dedicata soprattutto a questioni di organizzazione dei lavori. Il tema politico più importante è stata la guerra in Medio Oriente, in particolare l'escalation al confine tra Israele e Libano nei giorni in cui i bombardamenti stavano causando centinaia di morti. Un rappresentante per ogni gruppo è intervenuto per chiedere al Governo di venire in aula a riferire. Sia le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra-Verdi) sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) hanno chiesto la presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro della Difesa Guido Crosetto.
In questa seduta non si è votato nulla. Il Senato ha solo organizzato il calendario delle settimane successive, fino al 17 ottobre. Tra i provvedimenti in arrivo: il decreto con misure fiscali ed economiche (DDL 1222), una legge sulla sicurezza sul lavoro da insegnare nell'educazione civica a scuola (DDL 1060), una legge sulle rievocazioni storiche (DDL 1038), e i temi più sensibili del fine vita (DDL 104, morte medicalmente assistita) e della maternità surrogata (DDL 824). È stato confermato che il 26 settembre il Senato avrebbe votato due nuovi membri del consiglio di amministrazione della RAI. Sul Medio Oriente la presidenza ha preso atto che tutti i gruppi volevano che i ministri venissero presto a riferire in Parlamento.
Sul Medio Oriente i toni sono stati diversi tra i due schieramenti. Il senatore di Sinistra-Verdi Tino Magni ha indicato come principale responsabile il governo israeliano di Netanyahu e ha chiesto all'Italia di non fornire più armi. I senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e di Fratelli d'Italia Michele Barcaiuolo hanno ricordato che il conflitto è nato dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e hanno rivendicato il ruolo dell'Italia. Tutti hanno espresso preoccupazione per i circa 1.200 militari italiani presenti in Libano nella missione di pace dell'ONU (UNIFIL). Nessuno ha messo in dubbio la richiesta che il Governo riferisse in aula.
Un senatore della Lega, Manfredi Potenti, ha interrotto i lavori per ricordare l'alluvione avvenuta quella notte a Montecatini Val di Cecina, in provincia di Pisa: un temporale violentissimo ha fatto esondare un fiume e ha causato due morti, tra cui un bambino di cinque mesi. Ha chiesto più investimenti nella prevenzione del rischio. Tra i documenti depositati in giornata, ma non discussi, c'erano anche diverse richieste di chiarimento ai ministri: tra queste il caso di Maysoon Majidi, un'attivista curdo-iraniana detenuta in Calabria con l'accusa di aver guidato un barcone di migranti, accusa che la sua difesa contesta.
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