Senato, seduta n. 245 del 26 novembre 2024: accesso a medicina, numero chiuso

Seduta n. 245 del Senato della Repubblica, 26/11/2024.

Argomenti: accesso a medicina, numero chiuso, finanziamento università.

Il Senato ha discusso una riforma che elimina il test di ingresso a medicina, odontoiatria e veterinaria: al suo posto tutti potranno iscriversi e frequentare i primi sei mesi, poi chi non entra nei posti disponibili passa a corsi simili. Il dibattito è stato teso su finanziamenti e numero chiuso, con il voto rinviato a una prossima seduta.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 26 novembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso quasi tutto il giorno di una riforma che cambia il modo di entrare all'università di medicina, odontoiatria e veterinaria (proposta unica nata da cinque progetti di legge, DDL 915, 916, 942, 980 e 1002). L'idea è eliminare il test a crocette di ingresso. Al suo posto, tutti potranno iscriversi e frequentare i primi sei mesi; chi supera gli esami ed entra nei posti disponibili continua a medicina, gli altri possono passare a corsi simili senza perdere quello che hanno studiato. La riforma non è ancora scritta nei dettagli: il Parlamento fissa i princìpi e poi sarà il Governo a riempirla di contenuti con appositi decreti.

Cosa hanno deciso

Oggi non hanno deciso nulla nel merito: c'è stato solo il dibattito, e il voto vero è stato rinviato a una seduta successiva. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega) ha difeso la riforma come la fine di una selezione "a fortuna" e ha ringraziato la ministra dell'Università Anna Maria Bernini. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) hanno parlato di una promessa solo a parole: dicono che il numero chiuso in realtà non sparisce, ma viene spostato dopo i primi sei mesi, e che senza nuovi soldi le università non potranno accogliere tutti, con il rischio di favorire le università online a distanza.

Momenti notevoli

Il confronto è stato molto teso, soprattutto sui soldi. La ministra Bernini ha respinto in aula l'accusa dell'opposizione di aver tagliato 800 milioni di euro all'università, definendola "una balla colossale" e citando le cifre dei finanziamenti anno per anno. Un senatore del PD, Andrea Crisanti (medico), ha sostenuto che in Italia i medici non mancano in generale, ma mancano in alcune specialità mal pagate (pronto soccorso, anestesia, radiologia); un senatore di Fratelli d'Italia, anch'egli medico, ha replicato accusando i governi di sinistra del passato di aver creato la carenza. Più volte è stato chiesto, da entrambe le parti, di pagare meglio i medici e gli infermieri.

Altri temi toccati durante la giornata

Il Senato ha annunciato che giovedì 28 novembre 2024 i deputati e i senatori si riuniscono insieme per eleggere quattro giudici della Corte costituzionale (il tribunale che controlla se le leggi rispettano la Costituzione). Sono inoltre state depositate molte richieste di chiarimenti scritte ai ministri (interrogazioni), su temi vari come lo stato delle scuole in Sicilia, il ponte sullo stretto di Messina, la fabbrica di microchip STMicroelectronics, le condizioni nelle carceri e l'organizzazione della partenza del Giro d'Italia 2025 dall'Albania. Queste richieste non sono state discusse oggi in aula.

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