Seduta n. 418 della Camera dei Deputati, 28/01/2025.
Argomenti: aiuti militari Ucraina, Corte penale internazionale, caso Almasri, negoziati pace, incidenti sul lavoro.
La Camera ha approvato la proroga degli aiuti militari all'Ucraina fino a fine 2025 con il voto favorevole della maggioranza e del centrosinistra moderato, mentre ha discusso di Gaza, Corte penale internazionale e del caso Almasri. Sul tema Ucraina il Movimento 5 Stelle e Sinistra-Verdi hanno chiesto di interrompere le forniture e puntare sulla pace.
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La Camera ha affrontato due grandi temi di politica estera. Il primo è la guerra in Ucraina: il Governo chiedeva di prolungare per un altro anno, fino al 31 dicembre 2025, il permesso di inviare armi e mezzi militari all'esercito ucraino (la conversione di un decreto del Governo, DDL 2206, già approvato dal Senato). È la decima volta che il Parlamento vota su questo aiuto dall'inizio dell'invasione russa. Il secondo tema è il conflitto a Gaza e il rapporto dell'Italia con la Corte penale internazionale, il tribunale dell'Aia che ha emesso mandati di arresto verso il premier israeliano Netanyahu, l'ex ministro della Difesa israeliano e un capo di Hamas. Sullo sfondo c'era anche il caso Almasri, il cittadino libico ricercato dalla Corte ma rimpatriato dall'Italia con un aereo di Stato.
La Camera ha approvato la proroga degli aiuti militari all'Ucraina. A favore hanno votato sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) sia una parte delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Italia Viva e Azione). Hanno votato contro il Movimento 5 Stelle e Sinistra-Verdi, che chiedevano di fermare le forniture di armi e di puntare sulla trattativa di pace. Tutte le loro proposte di modifica al decreto sono state respinte. Sul tema Gaza e Corte penale internazionale i risultati sono stati misti: il Governo ha fatto approvare, con modifiche, le richieste di centrosinistra moderato (le mozioni, cioè documenti di indirizzo politico, di Italia Viva, Azione e di una parte della maggioranza), mentre ha bocciato le parti centrali delle richieste di Sinistra-Verdi e Movimento 5 Stelle e quella del Partito Democratico. Il punto di scontro era se l'Italia debba o meno arrestare le persone colpite dai mandati della Corte.
Il dibattito sull'Ucraina è stato molto acceso. La maggioranza e una parte delle opposizioni hanno descritto l'aiuto militare come il modo per permettere a un Paese invaso di difendersi e arrivare a una pace giusta. Movimento 5 Stelle e Sinistra-Verdi hanno accusato il Governo di non aver mai tentato davvero la via diplomatica e hanno chiesto di rendere pubblico l'elenco delle armi inviate, oggi tenuto segreto. La tensione più forte è arrivata alla fine: Movimento 5 Stelle e Sinistra-Verdi hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga di persona in Aula a spiegare il caso Almasri, cioè perché l'Italia abbia rimandato in Libia un uomo ricercato dalla Corte penale internazionale. Un'informativa dei ministri dell'Interno e della Giustizia su questo caso era già fissata per il giorno dopo.
Diversi deputati hanno chiesto al Governo di intervenire su questioni urgenti. Più gruppi hanno sollecitato una comunicazione del ministro degli Esteri sulla guerra dimenticata nella Repubblica Democratica del Congo. Dopo la morte, la notte precedente, di una persona in coda davanti a un ufficio per stranieri a Roma, le opposizioni hanno chiesto al ministro dell'Interno di riferire sulle lunghe file e sui ritardi nel rinnovo dei permessi di soggiorno. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto un intervento della ministra del Lavoro sui troppi incidenti mortali sul lavoro, citando alcuni giovani morti nei giorni precedenti. A fine seduta sono stati sollevati anche il degrado di un commissariato di polizia a Spoleto e una polemica su un evento pubblico a Massa-Carrara.
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