Seduta n. 444 della Camera dei Deputati, 11/03/2025.
Argomenti: accesso università medicina, numero chiuso, ricostruzione sismica, protezione civile.
La Camera approva la riforma dell'accesso a medicina, odontoiatria e veterinaria, abolendo il test d'ingresso e introducendo un primo semestre aperto a tutti. In mattinata discussione sui ritardi nella ricostruzione dopo alluvioni e terremoti nel nord.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il tema centrale della giornata è stata la riforma di come si entra all'università di medicina, odontoiatria e veterinaria. È una proposta del Governo di centrodestra, già approvata dal Senato, su cui la Camera ha dato il via libera definitivo (DDL 2149). L'idea è togliere il test d'ingresso (le famose domande a crocette) e sostituirlo con un primo semestre di lezioni aperto a tutti: solo chi supera gli esami di quei sei mesi potrà proseguire. Nella mattinata, invece, il ministro per la Protezione civile aveva risposto a una serie di domande dei deputati (le "interrogazioni") sui ritardi nella ricostruzione dopo alluvioni e terremoti in Emilia-Romagna e in Lombardia.
La Camera ha approvato in via definitiva la riforma sull'accesso a medicina: 149 voti a favore, 63 contrari, nessun astenuto. Quindi la proposta diventa legge dello Stato. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra e Italia Viva) sono state respinte. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato compatta a favore. Va precisato che si tratta di una "legge delega": il Parlamento fissa i principi generali, ma i dettagli concreti (come si entra davvero, con quali criteri) saranno scritti dal Governo nei mesi successivi con appositi decreti.
Il centrodestra ha presentato la riforma come la fine di un test ingiusto che costringeva tanti giovani a studiare medicina all'estero. Le opposizioni l'hanno definita un inganno: secondo loro il numero chiuso non viene abolito, ma solo spostato di sei mesi, e senza soldi in più le università rischiano di non riuscire a gestire l'aumento di iscritti, finendo per ricorrere alle lezioni a distanza e alle università telematiche (quelle che si seguono solo online). Un deputato di Italia Viva ha protestato perché il Governo non risponde alle domande scritte presentate in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle era assente: i suoi deputati erano a Strasburgo per protestare contro il piano europeo di spese militari, e una deputata ha esposto in aula una bandiera della pace, poi rimossa.
Un deputato di Sinistra ha chiesto che il ministro degli Esteri venga a riferire in Parlamento sulla politica estera, in particolare sulle basi militari statunitensi in Italia e sui colloqui in corso a Riad sulla guerra in Ucraina. È stato rinviato a giovedì 13 marzo l'esame di un'altra proposta, attesa da molti lavoratori, sulla conservazione del posto di lavoro e i permessi pagati per chi è malato di tumore o di altre malattie gravi: la commissione che controlla i conti pubblici non aveva ancora finito le verifiche sui costi. A fine seduta, due deputati hanno ricordato il salvataggio di una donna dalle macerie di un palazzo crollato a Bari, con un richiamo alle condizioni di lavoro dei Vigili del fuoco, e la scomparsa di un noto organizzatore di eventi musicali.
Seduta precedente: n. 443 del 10/03/2025 · Seduta successiva: n. 445 del 12/03/2025