Seduta n. 9 della Camera dei Deputati, 10/11/2022.
Argomenti: decreto Aiuti-ter, bollette luce e gas, extraprofitti energetici, Ucraina, PNRR.
La Camera ha approvato il decreto Aiuti-ter da oltre 14 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese con le bollette energetiche, bonus ai lavoratori e accelerazione dei progetti del PNRR. Tensioni sulla richiesta di tassare gli extraprofitti energetici e dibattito sulla guerra in Ucraina.
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La Camera ha esaminato un solo provvedimento: la trasformazione in legge definitiva di un decreto del Governo precedente (il Governo Draghi), il cosiddetto "Aiuti-ter" (A.C. 5). Si tratta di un pacchetto da oltre 14 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette di luce e gas, che in quei mesi erano più che raddoppiate a causa della guerra in Ucraina. Il decreto contiene anche bonus da 150 euro per lavoratori e pensionati a basso reddito, sconti sulle accise dei carburanti, aiuti a enti locali, sanità, scuole, sport e cultura, oltre a misure per accelerare i progetti finanziati dall'Europa con il PNRR (il piano di investimenti pagato con i fondi europei). Poiché il decreto era stato scritto dal Governo uscente, la nuova maggioranza di centrodestra ha scelto di approvarlo quasi senza modifiche.
La Camera ha approvato il decreto, che è poi passato al Senato per il via libera definitivo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni si sono divise: Azione-Italia Viva e il gruppo delle minoranze linguistiche hanno votato a favore, dicendo che era un buon provvedimento del Governo precedente; il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle si sono astenuti (cioè non hanno votato né sì né no); la sinistra ambientalista (Alleanza Verdi e Sinistra) ha votato contro. Il Governo e la maggioranza hanno respinto tutte le proposte di modifica delle opposizioni. La richiesta più ripetuta dalle minoranze era tassare di più i grandi profitti delle aziende dell'energia (i cosiddetti "extraprofitti", cioè i guadagni eccezionali ottenuti grazie al rincaro delle bollette) per finanziare nuovi aiuti, ma non è stata accolta.
La giornata è stata segnata da forti tensioni e da molte interruzioni. Nel pomeriggio i lavori si sono bloccati per ore perché il Governo aveva presentato all'ultimo momento due modifiche su argomenti nuovi, mentre la legge era già pronta. Le opposizioni hanno protestato per il metodo, e un deputato di Italia Viva ha richiamato l'aula al rispetto degli orari dopo mezz'ora di attesa senza spiegazioni. Un deputato della sinistra ha attribuito lo stallo al Ministro Matteo Salvini. Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si è scusato per i ritardi. La seduta è stata sospesa e ripresa più volte ed è finita in tarda serata.
Durante l'esame degli ordini del giorno (impegni non vincolanti chiesti al Governo) si è aperto un dibattito sulla guerra in Ucraina. Il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha chiesto che il Parlamento possa discutere e decidere sull'eventuale invio di altre armi e che il Governo punti su un negoziato di pace. Gli ha risposto Piero Fassino del Partito Democratico, secondo cui continuare a sostenere militarmente l'Ucraina è la condizione per arrivare a un negoziato. A fine seduta, deputati di Lega e Fratelli d'Italia hanno ringraziato il Governo per il rientro in Italia di Alessia Piperno, la giovane italiana liberata dopo settimane di carcere in Iran.
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