Seduta n. 257 della Camera dei Deputati, 06/03/2024.
Argomenti: crisi aziendali, rigassificatori, PNRR, caro bollette, diritti costituzionali.
Question time incentrato su crisi aziendali, energia e fondi europei. Discussioni sulla gestione straordinaria di Piaggio Aerospace, caro bollette, rigassificatori per ridurre dipendenza da Russia e fondi PNRR destinati all'Abruzzo. Momenti di tensione tra governo e opposizioni.
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La giornata è stata dedicata al cosiddetto "question time", cioè il momento in cui i deputati rivolgono domande dirette ai ministri e ottengono una risposta immediata in aula. Sono stati interrogati tre ministri: quello delle Imprese (Adolfo Urso), quello dell'Ambiente e dell'energia (Gilberto Pichetto Fratin) e quello che si occupa dei fondi europei e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Raffaele Fitto). I temi sono stati concreti e vicini alla vita di tutti i giorni: le grandi aziende italiane in difficoltà (l'ex Ilva, la fabbrica di aerei Piaggio Aerospace, lo storico marchio di lingerie La Perla), il caro bollette di luce e gas, gli incentivi alle energie rinnovabili e i fondi europei destinati alle regioni.
Nessuna legge è stata approvata e non si è votato: il question time serve a informare e a chiedere conto al Governo, non a deliberare. Sul fronte delle crisi aziendali, il ministro Urso ha annunciato la proroga di un anno della gestione straordinaria di Piaggio Aerospace, per dare tempo di trovare un acquirente, e ha indicato Leonardo (azienda pubblica della difesa) come possibile partner. Per La Perla, dove oltre 300 lavoratrici di Bologna non ricevono lo stipendio da ottobre, ha attivato la cassa integrazione pagata direttamente dall'INPS. Sull'energia, il Governo difende la scelta di puntare sui rigassificatori (impianti che trasformano il gas liquido importato via nave in gas utilizzabile) per ridurre la dipendenza dalla Russia, scesa, secondo i dati citati, dal 38% del 2021 al 4% del 2023.
Lo scambio più acceso è stato tra una deputata del Movimento 5 Stelle e il ministro Fitto sui fondi del PNRR destinati all'Abruzzo (la regione era in piena campagna elettorale). La deputata ha parlato di tagli per oltre mezzo miliardo di euro e 1.861 progetti a rischio; il ministro ha replicato che quei progetti non sono stati cancellati ma solo spostati fuori dal PNRR, con i soldi comunque garantiti da un altro decreto. Un deputato di Italia Viva si è lamentato perché il ministro Fitto non era presente al momento della sua domanda sulle concessioni idroelettriche (l'uso dei fiumi per produrre energia), accusando il Governo di confusione interna. Le opposizioni hanno criticato la fine del mercato tutelato dell'energia (il regime di prezzi protetti dallo Stato), che secondo loro ha fatto aumentare le bollette di molte famiglie.
A fine seduta un deputato di Azione ha richiamato l'attenzione sui morti nelle carceri italiane, ricordando anche il suicidio di un agente della polizia penitenziaria e l'incontro del Presidente della Repubblica Mattarella con un'associazione che si occupa di diritti dei detenuti. Un deputato del Movimento 5 Stelle ha invece denunciato il fatto che non si possa più manifestare davanti a Palazzo Montecitorio (la sede della Camera), divieto introdotto durante l'emergenza COVID e mai rimosso, sostenendo che poter protestare sotto i palazzi del potere è un segno di democrazia sana.
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