Seduta n. 284 della Camera dei Deputati, 24/04/2024.
Argomenti: documento economia finanza, tagli alle tasse, spesa sanitaria, superbonus edilizia, decreti flussi.
La Camera approva il Documento di economia e finanza 2024 presentato dal Governo senza la sezione programmatica. Lo scontro riguarda i 20 miliardi necessari per confermare i tagli alle tasse e la sostenibilità della sanità pubblica al 6,2% del PIL entro il 2027.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il tema centrale della giornata è stato il principale documento con cui il Governo fotografa lo stato dei conti pubblici e indica le sue intenzioni per gli anni successivi: il Documento di economia e finanza 2024, in sigla DEF (Doc. LVII, n. 2). Quest'anno il Governo ha presentato un documento «leggero»: ha messo solo i numeri di come andranno le cose se non cambia nulla, ma non ha scritto cosa intende fare davvero (per esempio se confermerà i tagli alle tasse del 2024). Lo ha giustificato dicendo che le regole europee sui bilanci stanno cambiando e conviene aspettare di conoscerle. Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha difeso questa scelta definendola «realistica». La giornata era iniziata anche con la fissazione dei tempi di discussione del disegno di legge sull'autonomia differenziata, cioè la riforma che dà più poteri alle Regioni (DDL 1665).
La Camera ha approvato la proposta di indirizzo (in gergo «risoluzione») della maggioranza di centrodestra, quella firmata da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati (risoluzione 6-00108). Il Governo aveva dato parere favorevole solo a questa. Per regolamento, una volta approvata la proposta della maggioranza, tutte le altre cinque proposte presentate dalle opposizioni sono state automaticamente bocciate senza nemmeno essere votate (in gergo «precluse»). Niente di tutto questo diventa una legge: il DEF serve a dare indirizzi al Governo, non a cambiare le regole per i cittadini. Il resoconto dice solo che «la Camera approva», senza riportare il numero esatto dei voti a favore e contrari.
Lo scontro è stato durissimo sul perché manchi la parte programmatica del documento. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione, Italia Viva e Sinistra) hanno accusato il Governo di nascondere agli italiani, fino alle elezioni europee di giugno, che per il 2025 servono circa 20 miliardi di euro solo per confermare i tagli alle tasse già in vigore, e che senza di essi le tasse aumenterebbero di circa 100 euro al mese a famiglia. Il Ministro Giorgetti ha replicato addossando gran parte dei problemi dei conti al superbonus edilizio del 110% (l'incentivo per ristrutturare casa), definito «un mostro» da 219 miliardi che avrebbe tolto risorse a sanità, scuola e cultura. Le opposizioni hanno ribattuto che lui era già ministro nei governi che vararono quella misura. Forte preoccupazione anche sulla sanità pubblica, la cui spesa scenderà al 6,2% del PIL (il PIL è quanto produce il Paese in un anno) entro il 2027.
Dopo il voto, è stata avanzata una proposta condivisa da quasi tutti i gruppi: dedicare alla memoria di Giacomo Matteotti il banco da cui pronunciò il suo ultimo discorso, alla vigilia del 25 aprile e a cento anni dal suo assassinio. Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande urgenti dei deputati (le «interrogazioni a risposta immediata», cioè domande con risposta seduta stante). I temi: il naufragio di migranti di Cutro e le regole della Guardia costiera (3-01165); i dubbi ambientali e i costi del Ponte sullo Stretto di Messina (3-01166); la peste suina africana che minaccia il prosciutto di Parma e l'export (3-01167); un attacco armato della guardia costiera libica a una nave di soccorso italiana (3-01168); i problemi informatici delle domande per far entrare lavoratori stranieri, i cosiddetti «decreti flussi» (3-01169). All'ordine del giorno anche domande su sicurezza negli atenei, scuole di polizia e G7.
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