Camera, seduta n. 88 del 17 aprile 2023: siccità, nucleare, transizione energetica

Seduta n. 88 della Camera dei Deputati, 17/04/2023.

Argomenti: siccità, nucleare, transizione energetica, mozioni.

La Camera ha discusso l'emergenza siccità nel Nord Italia e la strategia energetica italiana al 2050, inclusa la possibilità di ricorrere al nucleare. Diverse mozioni sono state presentate dai gruppi parlamentari, ma i voti sono stati rinviati al giorno successivo.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 17 aprile 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

I deputati hanno affrontato due grandi temi, ma solo in fase di dibattito iniziale: nessuna decisione è stata presa oggi. Il primo tema è la siccità, cioè la grave mancanza di acqua che sta colpendo soprattutto il Nord Italia, con i fiumi e i laghi ai minimi storici. Il secondo tema è come produrre energia inquinando di meno entro il 2050, e in particolare se l'Italia debba tornare all'energia nucleare. Su entrambi i temi maggioranza e opposizioni hanno presentato proposte di indirizzo al Governo (documenti chiamati "mozioni", con cui l'aula chiede al Governo di impegnarsi a fare certe cose).

Cosa hanno deciso

Nulla, per ora. Su tutti e due i temi i deputati si sono limitati a illustrare le proprie proposte, il Governo ha preferito rispondere in un secondo momento e il voto è stato rinviato a un'altra seduta (poi fissata per il giorno dopo). Quindi nessuna legge è entrata in vigore e nessuna mozione è stata approvata in questa giornata. Sul fronte della siccità le proposte in campo erano quelle dei vari gruppi: del Partito Democratico (1-00073), del Movimento 5 Stelle (1-00064), di Azione e Italia Viva (1-00081), di Alleanza Verdi e Sinistra (1-00117) e di Fratelli d'Italia (1-00121). Sull'energia e il nucleare le proposte erano quelle di Azione e Italia Viva (1-00098), del Movimento 5 Stelle (1-00056), di Forza Italia (1-00083), di Alleanza Verdi e Sinistra (1-00116), di Fratelli d'Italia (1-00118) e ancora del Partito Democratico (1-00122).

Momenti notevoli

Sulla siccità le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno accusato la maggioranza di centrodestra di affrontare l'emergenza solo con un commissario straordinario, senza dire con quali soldi. La maggioranza ha risposto rivendicando il decreto-legge sulla siccità approvato a marzo dal Governo Meloni. Sul nucleare lo scontro è stato netto: maggioranza e Azione vogliono che l'Italia investa di nuovo nella ricerca sui reattori di "nuova generazione" e nella fusione nucleare, mentre Movimento 5 Stelle, Verdi e Sinistra e Partito Democratico ribattono che quei reattori avanzati in pratica non esistono ancora, costano moltissimo e lasciano irrisolto il problema delle scorie radioattive. Un deputato dei Verdi e Sinistra ha dato del bugiardo al ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin (assente quel giorno) per come aveva descritto i referendum con cui gli italiani, nel 1987 e nel 2011, hanno detto no al nucleare.

Altri temi toccati durante la giornata

La giornata è stata soprattutto di lavoro preparatorio. L'aula ha registrato la trasmissione di documenti collegati al Documento di economia e finanza 2023 (il piano dei conti dello Stato) e ha smistato alle commissioni diverse nuove proposte di legge e numerosi atti in arrivo dall'Unione Europea. Per il giorno successivo è stato messo in calendario, tra le altre cose, il via libera definitivo alla legge che converte il decreto sul PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza, cioè i fondi europei per la ripresa dopo la pandemia), già approvato dal Senato.

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