Seduta n. 13 della Camera dei Deputati, 23/11/2022.
Argomenti: violenza contro le donne, centri antiviolenza, autonomia differenziata, etichettatura alimenti.
La Camera ha discusso sei mozioni contro la violenza sulle donne in vista del 25 novembre, approvandone due con ampio consenso tra maggioranza e opposizione. Nel question time il Governo ha risposto su autonomia differenziata, diritti ai Mondiali del Qatar, merito scolastico ed etichettatura dei cibi.
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La giornata alla Camera è stata dedicata soprattutto al tema della violenza contro le donne, due giorni prima della Giornata internazionale del 25 novembre. I gruppi hanno discusso sei diversi documenti che chiedono al Governo di agire contro questo fenomeno (queste richieste si chiamano "mozioni": un testo con cui l'aula impegna il Governo a fare qualcosa). Maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e l'Alleanza Verdi e Sinistra) si sono trovate d'accordo su molti punti: più soldi e stabilità per i centri antiviolenza e le case rifugio, educazione al rispetto fin dalle scuole, aiuti economici e una casa per le donne che vogliono lasciare un compagno violento. Le differenze hanno riguardato gli accenti: il centrodestra ha insistito sulle pene e sugli strumenti di controllo (come il braccialetto elettronico), mentre la sinistra ha collegato la violenza alla disparità economica e al lavoro precario delle donne.
L'aula ha approvato due mozioni. La prima, presentata dai Cinque Stelle (mozione 1-00004), è passata con il Governo che ha lasciato libertà di voto all'aula: ha avuto 47 voti favorevoli e nessun contrario, mentre la gran parte dei presenti (283) si è astenuta, cioè non ha votato né sì né no. La seconda, un testo unitario sostenuto dalla maggioranza e da diversi gruppi (mozione 1-00005), è stata approvata all'unanimità dai presenti: 330 voti favorevoli e nessun contrario. In pratica, la Camera ha impegnato il Governo a rafforzare la lotta alla violenza sulle donne, anche se nessuna nuova legge è stata approvata oggi: le mozioni sono indirizzi politici, non leggi.
La Camera ha commemorato Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno ed ex presidente della Lombardia, morto il giorno prima a 67 anni: l'aula ha osservato un minuto di silenzio e politici di tutti gli schieramenti hanno ricordato la sua figura, anche da avversari. Nel pomeriggio si è svolto il "question time", il momento in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei deputati. Si è parlato soprattutto di autonomia differenziata (il progetto che darebbe più poteri e gestione di risorse alle singole regioni): le opposizioni temono che possa allargare il divario tra Nord e Sud, mentre il Governo ha assicurato che nessuna regione perderà risorse e che il Parlamento sarà coinvolto.
Sempre nel question time, il Governo ha risposto su altri temi che hanno fatto notizia: i diritti umani e dei lavoratori durante i Mondiali di calcio in Qatar, la valorizzazione del "merito" a scuola, la gratuità dei libri di testo, l'energia in agricoltura e l'etichettatura dei cibi. Il ministro dell'Agricoltura ha ribadito la netta contrarietà del Governo alla cosiddetta carne "sintetica" prodotta in laboratorio e al sistema di etichette Nutri-Score, che a suo giudizio penalizzerebbe i prodotti italiani di qualità. Alla fine della seduta alcuni deputati hanno ricordato il quarantaduesimo anniversario del terremoto dell'Irpinia, chiesto interventi per i danni del maltempo in Calabria e segnalato le difficoltà dei consolati italiani all'estero.
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