Seduta n. 475 della Camera dei Deputati, 06/05/2025.
Argomenti: protezione del lupo, PNRR, settore della moda, accordo militari Vaticano, crisi occupazionale.
La Camera ha discusso di protezione del lupo, PNRR, crisi della moda e ha approvato l'accordo con il Vaticano sui cappellani militari. Tensioni su Gaza e politiche governative dall'opposizione.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata alla Camera ha toccato molti temi diversi. Al mattino i deputati hanno rivolto al Governo alcune domande ufficiali (chiamate interrogazioni): sul funzionamento degli uffici che aiutano i tribunali a smaltire le cause arretrate, sui contributi per pagare l'affitto destinati alle famiglie povere, sulle misure di sicurezza a Torino e sulle infezioni prese in ospedale. Nel pomeriggio si è parlato soprattutto della protezione del lupo: l'Unione Europea (con sede a Bruxelles) vuole abbassare il livello di tutela di questa specie, e l'aula ha discusso se questa scelta spetti più all'Europa o ai singoli Stati. Si è poi parlato a lungo del PNRR, cioè il grande piano di investimenti finanziato dall'Europa per modernizzare il Paese, e della crisi del settore della moda. Infine è stato approvato un accordo tra Italia e Vaticano sull'assistenza religiosa ai militari.
La decisione più concreta è stata l'approvazione definitiva dell'accordo tra Italia e Santa Sede sui cappellani militari (la ratifica del disegno di legge n. 2307), votato a favore da tutti i gruppi. Sul lupo l'aula ha dato il via libera al documento della maggioranza di centrodestra, che giudica corretto far decidere l'Europa sulla riduzione della protezione (Doc. XVIII-bis, n. 52). Sul PNRR e sulla crisi della moda, il Governo di centrodestra ha fatto bocciare quasi tutte le richieste delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra), salvando solo alcuni singoli punti, mentre ha fatto approvare le proprie proposte (mozione PNRR 1-00429 e mozione moda 1-00439). I deputati hanno inoltre fissato una scadenza per esaminare la futura legge sull'intelligenza artificiale (DDL 2316).
Il momento più carico di tensione è arrivato all'inizio del pomeriggio. Diversi gruppi di opposizione (Sinistra, Partito Democratico, Cinque Stelle e +Europa) hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venisse in aula a parlare di Gaza, dopo l'annuncio israeliano di un nuovo piano di invasione. I deputati hanno usato parole molto dure, accusando il Governo di restare in silenzio davanti alla strage di civili. I Cinque Stelle hanno chiesto anche una comunicazione urgente del Ministro della Giustizia Carlo Nordio (cioè una spiegazione immediata in aula) su una sua riforma che, secondo loro, mette in pericolo i cittadini che denunciano gli spacciatori. Acceso anche il dibattito sul lupo, con le opposizioni che hanno accusato la maggioranza di alimentare la paura per giustificare la caccia.
A fine seduta alcuni deputati hanno sollevato questioni locali e d'attualità. Un deputato di Fratelli d'Italia ha denunciato fatti avvenuti nel consiglio comunale di Impruneta, vicino a Firenze, dove a suo dire sono stati zittiti i consiglieri di opposizione. Una deputata dei Cinque Stelle ha ricordato l'Overshoot Day, cioè il giorno dell'anno in cui l'umanità ha già consumato tutte le risorse che la natura riesce a rigenerare in dodici mesi, criticando la politica ambientale del Governo. Un'altra deputata dei Cinque Stelle ha chiesto al Governo di intervenire per i lavoratori della Flexotecnica di Tavazzano, in provincia di Lodi, a rischio di licenziamento perché l'azienda vuole spostare la produzione in Germania.
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