Seduta n. 179 della Camera dei Deputati, 17/10/2023.
Argomenti: Moby Prince, sbarchi Lampedusa, PFAS, sanità pubblica, Piano Mattei.
La Camera ha discusso di sbarchi migranti e politiche di rimpatrio, ha approvato una commissione d'inchiesta sul naufragio della Moby Prince del 1991, e ha votato sulle mozioni per la sanità pubblica. In aula sono stati affrontati anche i temi dei giudici onorari, dell'inquinamento da PFAS e dei fondi per i servizi sociali.
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La giornata alla Camera è stata divisa in quattro grandi temi. Al mattino i deputati hanno fatto domande ufficiali al Governo (le interrogazioni) su quattro questioni concrete: le assunzioni mancate di personale nei tribunali, la riforma dei giudici onorari (giudici pagati poco e senza tutele), i fondi statali per i servizi sociali alle regioni e l'inquinamento da PFAS, sostanze chimiche tossiche trovate nell'acqua in Veneto e Lombardia. Nel pomeriggio il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha fatto una comunicazione immediata all'aula (una "informativa urgente") sull'aumento degli sbarchi di migranti, in particolare a Lampedusa. Infine si è discusso dell'istituzione di una nuova commissione d'indagine sul disastro della nave «Moby Prince» del 1991 e di cinque proposte di indirizzo (le "mozioni") sul futuro della sanità pubblica.
La Camera ha approvato in via definitiva la creazione di una nuova commissione parlamentare d'inchiesta sul naufragio della «Moby Prince», la più grave tragedia della marineria civile italiana, con 140 morti e una verità ancora incompleta dopo 32 anni (Doc. XXII, n. 9-A). Il voto è stato favorevole da parte di tutti i gruppi, maggioranza e opposizione insieme. Sulle cinque mozioni per la sanità, l'aula ha votato pezzo per pezzo. Sono stati approvati gli impegni su cui il Governo era d'accordo (per esempio la rete dei servizi sul territorio e la salute mentale) e respinti quelli su cui il Governo era contrario, come la rinuncia all'autonomia differenziata chiesta dalle opposizioni. La mozione della maggioranza di centrodestra (n. 1-00203) è stata approvata per intero.
Il dibattito più acceso è stato quello sull'immigrazione. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso le scelte del Governo: l'accordo con la Tunisia, i nuovi centri per il rimpatrio dei migranti, le regole più severe per le navi delle organizzazioni umanitarie e il cosiddetto «Piano Mattei» per investire in Africa. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e +Europa) hanno parlato di fallimento, ricordando che gli sbarchi sono raddoppiati rispetto all'anno prima (oltre 140.000) e chiedendo di cambiare la legge sull'immigrazione. Due deputati hanno chiesto le dimissioni del Ministro. La discussione è stata segnata anche dal cordoglio per l'attentato di Bruxelles del giorno prima, in cui sono stati uccisi due tifosi svedesi.
Sui giudici onorari il Governo ha annunciato che nella legge di bilancio 2024 ci saranno finalmente fondi per dare loro stipendio e pensione adeguati, chiudendo un problema vecchio di vent'anni che rischiava di costare all'Italia una sanzione europea. Sull'inquinamento da PFAS i deputati dei Cinque Stelle hanno chiesto al Governo di vietare queste sostanze, come hanno già fatto altri Paesi del Nord Europa, e hanno criticato la scarsa trasparenza sui dati dell'acqua potabile. Sulla sanità il confronto è stato duro: l'opposizione accusa il Governo di non mettere abbastanza soldi (anche tenendo conto dell'inflazione, cioè dell'aumento generale dei prezzi) e di favorire la sanità privata, mentre la maggioranza rivendica 3 miliardi in più per il 2024 e nessun taglio al fondo sanitario.
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