Senato, seduta n. 329 del 16 luglio 2025: riforma costituzionale magistratura, Ponte sullo Stretto

Seduta n. 329 del Senato della Repubblica, 16/07/2025.

Argomenti: riforma costituzionale magistratura, Ponte sullo Stretto, decreto infrastrutture, auto diesel Euro 5.

Il Senato ha approvato gli articoli della riforma costituzionale sulla giustizia respingendo tutti gli emendamenti dell'opposizione, e ha dato la fiducia al Governo sul decreto infrastrutture che include il Ponte sullo Stretto, le ferrovie e altre opere.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 16 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si e' divisa in due tempi. Al mattino il Senato ha continuato a discutere la riforma costituzionale della giustizia voluta dal Governo, quella che separa nettamente la carriera dei giudici (chi decide nelle sentenze) da quella dei pubblici ministeri (chi indaga e accusa) e che istituisce una nuova «Alta Corte disciplinare» per giudicare gli errori e gli illeciti dei magistrati (DDL costituzionale 1353). Al pomeriggio si e' passati al cosiddetto «decreto infrastrutture», un provvedimento d'urgenza del Governo che riunisce in un solo testo decine di temi diversi: il Ponte sullo Stretto di Messina, le ferrovie, le strade, i porti, la proroga della circolazione delle auto diesel piu' vecchie (Euro 5), gli autovelox, le opere per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 (DDL 1579).

Cosa hanno deciso

Sulla riforma della giustizia il Senato ha approvato gli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 nel testo arrivato dalla Camera, bocciando uno per uno tutti i tentativi di modifica delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Italia Viva). Il voto finale sull'intera riforma e' stato rinviato al 22 luglio. Sul decreto infrastrutture il Governo ha posto la fiducia, una procedura che impone all'aula di votare il testo senza poterlo piu' modificare e senza discutere gli emendamenti: il Senato ha dato la fiducia al Governo con 104 voti favorevoli, 67 contrari e 1 astenuto, su 172 senatori presenti. Il decreto e' quindi diventato legge.

Momenti notevoli

La seduta e' iniziata con un minuto di silenzio per Giuseppe Fotia, ex consigliere del Senato e collaboratore della Presidenza della Repubblica, scomparso da poco. Sulla riforma della giustizia, le opposizioni hanno denunciato un fatto inedito nella storia della Repubblica: una modifica della Costituzione approvata dal Parlamento senza che venisse cambiata neanche una virgola rispetto al testo presentato dal Governo, perche' la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha respinto qualunque proposta dell'opposizione. Sul decreto infrastrutture il presidente della commissione competente, della maggioranza, ha dovuto ammettere che la commissione non aveva avuto il tempo di esaminare il testo, arrivato in aula senza relatore. Lo scontro e' stato acceso: un senatore della Lega ha definito «sciocchezze» gli interventi delle opposizioni ed e' stato richiamato dalla Presidenza; un'altra senatrice del Movimento 5 Stelle e' stata invitata a tornare al merito mentre parlava di temi esterni come i dazi americani al 30% e il caso del cittadino libico Almasri rimandato in Libia con un volo di Stato.

Altri temi toccati durante la giornata

Mentre in aula si discuteva il decreto, in mattinata il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti e i Presidenti di Calabria e Sicilia hanno firmato in un altro palazzo l'accordo operativo per il Ponte sullo Stretto di Messina, l'opera che la maggioranza considera storica e che le opposizioni giudicano costosa, inutile e dannosa per l'ambiente. Il decreto contiene anche la proroga al 2026 del divieto di circolazione delle auto diesel Euro 5 (le opposizioni temono ricadute sulla qualita' dell'aria nella Pianura Padana, gia' sotto procedura europea per inquinamento), nuove regole sugli autovelox, fondi per le strade dei Comuni piccoli e per la diga di Genova, e classifica come «opere di difesa militare» alcune infrastrutture civili: una mossa che, secondo le opposizioni, serve solo a saltare i controlli ambientali, mentre la maggioranza la difende come scelta strategica. E' emerso anche il fatto che, ad agosto, i lavori sulla rete ferroviaria provocheranno ritardi fino a 100 minuti su molte tratte, senza alcuno sconto sui biglietti, durante il periodo di vacanze.

Tutte le votazioni della seduta

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