Seduta n. 211 del Senato della Repubblica, 24/07/2024.
Argomenti: regolarizzazione edilizia, fiducia al governo, Venezuela elezioni, crisi carceraria.
Il Senato ha approvato il decreto Salva Casa con fiducia, regolarizzando piccole difformità edilizie. In apertura dibattito sulle elezioni presidenziali in Venezuela senza votazioni.
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Il tema centrale è stato un decreto del Governo sulla casa, ribattezzato "Salva Casa" (DDL 1197), già approvato dalla Camera. Il provvedimento serve a regolarizzare piccole irregolarità edilizie (una parete spostata, una finestra, un soppalco, un sottotetto) che spesso impediscono di vendere o affittare una casa. Permette anche di considerare abitabili appartamenti più piccoli e più bassi del consueto (fino a 20 metri quadrati e 2,40 metri di altezza). All'inizio della giornata l'aula ha tenuto anche un dibattito, senza votazioni, sulle elezioni presidenziali in Venezuela previste per il 28 luglio, con tutte le forze politiche unite nel chiedere un voto libero e regolare e nel criticare il governo del presidente Maduro.
Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Salva Casa, che diventa quindi legge. Il Governo ha posto la fiducia: significa che l'aula ha votato il testo in blocco, senza poterlo modificare, legando l'approvazione alla sopravvivenza del Governo stesso. La fiducia è passata con 106 voti a favore, 68 contrari e 1 astenuto. Prima del voto finale, le opposizioni avevano presentato una eccezione di incostituzionalità (una richiesta di non discutere nemmeno il testo perché ritenuto contrario alla Costituzione): l'aula l'ha respinta. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e centristi) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e Azione) hanno votato contro.
Le opposizioni hanno definito il decreto un "condono mascherato", sostenendo che metta a rischio la sicurezza antisismica degli edifici e tolga ai Comuni il controllo sul territorio. La maggioranza ha replicato che si tratta solo di sanare difformità minori, ricordando che norme simili sui sottotetti esistono da anni in molte Regioni governate dal centrosinistra. È stato molto criticato dall'opposizione il fatto che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, principale promotore del decreto, non si sia presentato in aula. Durante la seduta i gruppi di opposizione hanno anche protestato, chiedendo di portare presto in aula il decreto sulle carceri e di far intervenire il ministro della Giustizia Carlo Nordio, denunciando la mancanza di confronto in commissione. La giornata si era aperta con un minuto di silenzio per le vittime del crollo di un ballatoio alla Vela Celeste di Scampia, a Napoli.
In chiusura, un senatore dei Cinque Stelle ha richiamato l'attenzione del Governo su un episodio di violenza armata avvenuto su una spiaggia di Torre Annunziata, chiedendo più sicurezza e più agenti sul territorio. La prossima seduta è stata fissata per martedì 30 luglio.
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