Senato, seduta n. 182 del 23 aprile 2024: PNRR fondi europei, consultori e aborto, legge 194

Seduta n. 182 del Senato della Repubblica, 23/04/2024.

Argomenti: PNRR fondi europei, consultori e aborto, legge 194, violenze carceri minori.

Il Senato ha approvato la legge che trasforma il decreto sul PNRR, il piano europeo di investimenti per il rilancio dell'Italia. Acceso scontro sulle norme che permettono associazioni pro-maternità nei consultori, denunciate dalle opposizioni come attacco al diritto all'aborto.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 23 aprile 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso la legge che trasforma in legge definitiva un decreto del Governo sul PNRR (DDL S.1110). Il PNRR è il grande piano di investimenti finanziato dall'Europa per rilanciare l'Italia dopo la pandemia. Il decreto ridistribuisce i fondi e sposta alcuni progetti su altri canali di finanziamento, perché non sarebbero stati completati entro la scadenza europea di metà 2026. Il Governo ha spiegato che nessun progetto viene cancellato e che le risorse complessive sono perfino aumentate. Una parte molto accesa del dibattito ha però riguardato una norma aggiunta dal centrodestra che permette alle Regioni di far entrare nei consultori (i centri pubblici che assistono le donne, anche quando decidono se interrompere una gravidanza) anche associazioni del terzo settore impegnate nel sostegno alla maternità. Le opposizioni la considerano un modo indiretto per rendere più difficile l'accesso all'aborto.

Cosa hanno deciso

Il Governo ha posto la questione di fiducia: significa che l'aula poteva solo dire sì o no all'intero testo, senza più modificarlo né discutere proposte. Il Senato ha approvato con 95 voti favorevoli, 68 contrari e 1 astenuto. Il decreto sul PNRR diventa così legge. Hanno votato a favore i partiti della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi). Hanno votato contro le opposizioni di centrosinistra: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la sinistra di Alleanza Verdi e Sinistra, insieme al gruppo per le Autonomie. Con il sì alla fiducia sono decadute automaticamente tutte le proposte di modifica.

Momenti notevoli

Quasi tutti gli interventi delle opposizioni hanno protestato per il metodo: il testo arrivava già "blindato" dalla Camera e non poteva essere cambiato, perché serviva approvarlo in fretta entro la scadenza del decreto. Diversi senatori hanno richiamato un avvertimento del Presidente della Repubblica contro le leggi che mettono insieme troppi argomenti diversi. Lo scontro più duro è stato sui consultori e sulla legge n. 194 (la legge del 1978 che regola l'aborto): la maggioranza sostiene di non toccarla affatto, le opposizioni parlano di un colpo ai diritti delle donne. Sono volate accuse anche su altri temi: lo stipendio del presidente del CNEL (un organo consultivo dello Stato) e i fondi destinati ai centri per migranti in Albania. Il ministro Raffaele Fitto, responsabile del PNRR, ha replicato a lungo respingendo l'accusa di aver tagliato fondi alla sanità.

Altri temi toccati durante la giornata

A inizio seduta due senatori dell'opposizione hanno chiesto che il ministro della giustizia Carlo Nordio venisse a riferire in Parlamento sui gravi fatti dell'istituto penitenziario per minori Beccaria di Milano, dove alcuni agenti sono accusati di violenze sui ragazzi detenuti, e più in generale sulla difficile situazione delle carceri italiane. Alla fine della seduta, un senatore di Fratelli d'Italia ha ricordato il 24 aprile, giornata in memoria del genocidio del popolo armeno avvenuto nel 1915, sottolineando l'antico legame tra Venezia e la comunità armena.

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 181 del 18/04/2024 · Seduta successiva: n. 183 del 24/04/2024

Tutte le sedute di Camera e Senato.