Camera, seduta n. 23 del 12 dicembre 2022: NATO Ucraina, riforma Aifa farmaci, sanità Calabria

Seduta n. 23 della Camera dei Deputati, 12/12/2022.

Argomenti: NATO Ucraina, riforma Aifa farmaci, sanità Calabria.

La Camera ha discusso un decreto con tre temi eterogenei: il rinnovo dei soldati italiani in NATO per l'Ucraina, la proroga della gestione straordinaria della sanità in Calabria, e una riforma dell'Aifa sulle autorizzazioni farmacologiche. Ampio accordo sulla parte militare, scontro sulla riforma dell'agenzia tra maggioranza e opposizioni.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 12 dicembre 2022 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La Camera ha iniziato a esaminare un decreto del Governo che mette insieme tre cose molto diverse tra loro (A.C. 664, già approvato dal Senato). La prima è il rinnovo della partecipazione di soldati italiani a una forza di pronto intervento della NATO, schierata ai confini orientali dell'Europa per la guerra in Ucraina. La seconda è la proroga di altri sei mesi della gestione straordinaria della sanità in Calabria, affidata da anni a commissari nominati dal Governo perché la Regione non riusciva a tenere i conti in ordine. La terza, la più contestata, è una riforma dell'Aifa, l'agenzia pubblica che autorizza i farmaci in Italia e ne decide il prezzo. Più volte gli stessi deputati hanno detto che il decreto univa "pere e mele".

Cosa hanno deciso

In questa giornata non si è ancora votato nulla: i deputati hanno solo svolto la discussione iniziale e il voto vero e proprio è stato rinviato a un'altra seduta. Sulla parte militare c'è ampio accordo tra quasi tutti i partiti. Sulla sanità calabrese il giudizio è più diviso ma non frontale. Lo scontro vero è sulla riforma dell'Aifa: la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega) la difende come una semplificazione, mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) e il Terzo Polo (Azione e Italia Viva) la criticano. Il Partito Democratico ha annunciato che si asterrà, cioè non voterà né a favore né contro; il Movimento 5 Stelle voterà contro.

Momenti notevoli

Il cuore della polemica è il metodo. Le opposizioni accusano la maggioranza di aver inserito all'ultimo momento, durante l'esame al Senato, una riforma profonda dell'Aifa, l'agenzia che durante la pandemia ha valutato i vaccini. Secondo i critici, abolire la figura del direttore generale e concentrare i poteri sul presidente rischia di indebolire l'indipendenza scientifica dell'agenzia e di metterla sotto il controllo della politica. Il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha replicato che i fondi per la sanità non sono stati tagliati ma aumentati, contestando i numeri citati dall'opposizione. Una deputata del Movimento 5 Stelle ha denunciato che al Senato la maggioranza aveva anche provato, senza riuscirci, a infilare nel decreto l'invio di armi all'Ucraina.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta un deputato del Partito Democratico ha ricordato i 76 anni dell'UNICEF, il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, citando i bambini vittime della guerra in Yemen. Ha chiesto di approvare presto una legge per evitare che i bambini molto piccoli crescano in carcere insieme alle madri detenute. Il Presidente ha poi annunciato i lavori del giorno seguente: la Presidente del Consiglio avrebbe riferito all'aula prima del vertice dei capi di Stato e di Governo europei del 15 e 16 dicembre, e il Ministro della Difesa avrebbe fatto una comunicazione all'aula.

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