Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di…: come hanno votato deputati e partiti
Il 15/05/2024 la Camera ha approvato in votazione finale «Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici» (atto n. 1717): 149 voti favorevoli, 8 contrari, 109 astenuti.
Di cosa parla
Il progetto di legge mira a potenziare le misure di cybersicurezza a livello nazionale e a inasprire le sanzioni per i reati informatici. L'obiettivo è proteggere le infrastrutture critiche e migliorare la risposta agli attacchi digitali.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
87
0
0
31
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
0
50
20
astenuto
Lega - Salvini Premier (LEGA)
30
0
0
34
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
0
39
12
astenuto
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
26
0
0
19
a favore
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Emendamento 16.3 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire il numero 2) della lettera a) del comma 1 con una versione ampliata che include, nell'elenco dei reati che determinano la competenza, anche gli articoli 629, 635-quater.1 e 635-quinquies, oltre a quelli gia' presenti.
Emendamento 1.103 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 un comma 1-bis che stanzia 30 milioni di euro per il 2024 per l'acquisto di strumentazione tecnologica a rafforzamento della cybersicurezza delle pubbliche amministrazioni centrali e dell'ACN, con relativa copertura a carico dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 272 della legge n. 213 del 2023.
Emendamento 18.01 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo aggiuntivo dopo l'articolo 18 del disegno di legge, il cui contenuto specifico non risulta riportato nel testo disponibile.
Ordine del giorno 9/1717/9, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Ordine del giorno sul DDL cybersicurezza che impegna il governo a valutare l'opportunità di prevedere un'attività di supporto da parte dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale attraverso l'adozione di linee guida per le pubbliche amministrazioni soggette agli obblighi di notifica degli incidenti informatici.
Emendamento 23.13 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 2 due nuovi commi che istituiscono presso il Ministero dell'economia un Fondo per la sicurezza informatica, alimentato da stanziamenti annuali della legge di bilancio per un importo non inferiore all'1,2 per cento degli investimenti nazionali lordi, e ne regolano l'assegnazione all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale tramite decreto ministeriale.
Emendamento 8.2 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 il vincolo delle risorse disponibili a legislazione vigente e di aggiungere tre nuovi commi che istituiscono un apposito capitolo di bilancio con dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, ripartiti con decreto ministeriale, con copertura a valere sul Fondo di cui alla legge n. 190 del 2014.
Ordine del giorno 9/1717/17 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Impegna il governo a chiarire il perimetro di intervento attribuito agli ispettori del Ministero della giustizia dalla modifica dell'articolo 7 della legge n. 1311 del 1962 operata dall'articolo 22 del provvedimento in esame, al fine di evitare ingerenze dell'organo politico sull'attività giudiziaria.
Ordine del giorno 9/1717/4, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a valutare misure per migliorare il coordinamento tra l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e le amministrazioni pubbliche, a prevedere corsi di formazione periodica per i referenti della cybersicurezza e a promuovere iniziative di educazione digitale sui rischi informatici nelle scuole per i minori.
Emendamento 23.3 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 dell'articolo 23 con una disposizione che istituisce un Fondo per la sicurezza informatica presso il Ministero dell'economia, con stanziamenti annuali della legge di bilancio non inferiori all'1,2 per cento degli investimenti nazionali lordi, assegnati con decreto ministeriale all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Ordine del giorno 9/1717/16 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Impegna il governo a adottare ogni iniziativa utile affinché, nella procedura di autorizzazione in deroga alle misure di incompatibilità per il personale di vertice degli organismi di intelligence, sia prevista l'espressione del parere del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Emendamento 15.4 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di premettere alla lettera a) del comma 1 una nuova lettera 0a) che estende la scriminante della legittima difesa nell'articolo 52, secondo comma, anche ai reati informatici di cui agli articoli 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 635-bis, 635-quater e 635-quater.1, aggiungendo tra i mezzi consentiti anche quelli informatici.
Emendamento 10.024 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere un ulteriore nuovo articolo dopo l'articolo 10 del DDL n. 1717 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Emendamento 8.8 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire il primo periodo del comma 2 prevedendo che il referente per la cybersicurezza operi in possesso di specifiche competenze tecniche e di sicurezza informatica, d'intesa con il Responsabile per la transizione digitale e con il Responsabile della protezione dei dati.
Emendamento 23.5 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 dell'articolo 23, dopo le parole "comma 5", un riferimento alle risorse derivanti dai ribassi d'asta dei progetti PNRR di titolarità delle amministrazioni centrali, includendole tra le fonti che confluiscono nell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Emendamento 15.12 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sopprimere il numero 1) della lettera c) del comma 1, eliminando quella specifica modifica prevista dal disegno di legge.
Emendamento 16.4 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere, prima del numero 1) della lettera a) del comma 1, un nuovo numero 01) che inserisce nell'elenco dei reati di competenza anche gli articoli 493-ter e 493-quater.
Emendamento 12.101 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di aggiungere dopo il comma 1 un comma 2 che, fino al 31 dicembre 2026, fissa in tre anni il requisito minimo di permanenza nell'Area operativa del personale dell'ACN ai fini del passaggio all'Area manageriale e alte professionalità.
Ordine del giorno 9/1717/3 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Impegna il governo a fare in modo che, in occasione dell'adozione di successivi provvedimenti in tema di intelligenza artificiale, non venga istituito per l'Italia un organismo di governance posto sotto il controllo governativo, in linea con le previsioni del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.
Emendamento 8.1 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di modificare l'alinea del comma 1 dell'articolo 8, sostituendo il riferimento alle risorse disponibili a legislazione vigente con la previsione che le amministrazioni affidino le funzioni di cybersicurezza a un unico ufficio (anche tra quelli esistenti) ai sensi del decreto legislativo n. 82 del 2005.
Ordine del giorno 9/1717/13, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l'assegnazione all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale di risorse economiche e di personale aggiuntive per far fronte alle nuove funzioni che le sono e le saranno attribuite, anche alla luce dell'aumento degli attacchi informatici alle strutture sanitarie.
Emendamento 8.9 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, primo periodo, il riferimento alla necessaria intesa e collaborazione del referente per la cybersicurezza con il Responsabile per la transizione digitale e con il Responsabile della protezione dei dati.
Emendamento 8.11 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 2 le parole relative alla designazione del referente per la cybersicurezza, prevedendo che tale figura sia scelta tra i dipendenti tecnici abilitati iscritti all'apposito albo, con possibilità di ricorrere a dipendenti di altre PA o professionisti esterni qualora la propria amministrazione ne sia priva.
Emendamento 23.11 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di modificare il comma 2 dell'articolo 23, sostituendo la destinazione delle risorse all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale con una ripartizione che destina il 50 per cento all'Agenzia stessa e il restante 50 per cento al Fondo di cui all'articolo 239 del decreto-legge n. 34 del 2020.
Emendamento 13.5 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere alla fine del comma 1 periodi che precisano che i requisiti di sicurezza tecnologica sono indipendenti dalla provenienza geografica delle imprese partecipanti ai bandi e che, nell'individuare gli elementi essenziali di cybersicurezza, si tenga conto della normativa europea e si privilegino le certificazioni previste dal Regolamento (UE) 2019/881.
Emendamento 1.20 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 5, primo periodo, dopo le parole «all'interessato» le parole «, notificando la comunicazione all'Agenzia per l'Italia digitale,».
Emendamento 8.20 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Aggiunge un comma 2-bis che prevede lo sviluppo di competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali per il referente per la cybersicurezza e per il personale delle strutture competenti, anche tramite partenariati con università e soggetti privati.
Ordine del giorno 9/1717/2 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni in materia di cybersicurezza esaminate e, in occasione di successivi provvedimenti, a dotare la normativa di risorse finanziarie congrue e adeguate alla sua effettiva implementazione, in particolare per l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Emendamento 8.3 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 il vincolo delle risorse disponibili a legislazione vigente e di aggiungere tre nuovi commi che istituiscono un apposito capitolo di bilancio con dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, con criteri di riparto stabiliti con decreto ministeriale e copertura a valere sul Fondo di cui alla legge n. 190 del 2014.
Emendamento 23.12 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 2 due nuovi commi che istituiscono presso il Ministero dell'economia un Fondo per la sicurezza informatica, alimentato dai ribassi d'asta dei progetti PNRR delle amministrazioni centrali, e ne regolano l'assegnazione annuale all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale tramite decreto ministeriale.
Emendamento 16.9 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere, dopo la lettera a) del comma 1, una nuova lettera a-bis) che inserisce all'articolo 371-bis, comma 1, un riferimento al contrasto alla criminalità informatica tra le funzioni del Procuratore nazionale antimafia.
Emendamento 8.10 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di riformulare il comma 2, primo periodo, dell'articolo 8, prevedendo che il referente per la cybersicurezza sia individuato entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge (anche al di fuori della pianta organica), che il suo nominativo sia comunicato all'Agenzia entro ventiquattro ore dalla nomina, e che l'Agenzia stessa definisca le competenze minime richieste entro tre mesi e fornisca strumenti di formazione adeguati.
Emendamento 8.16 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Aggiunge tre nuovi commi dopo il comma 2, che obbligano strutture e personale delle PA a seguire periodicamente corsi di cybersecurity, con un rimborso annuale fino a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 assegnato dall'Agenzia e finanziato dal Ministero dell'interno, modificando di conseguenza la clausola di copertura all'articolo 23.
Emendamento 16.02 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo aggiuntivo dopo l'articolo 16 del disegno di legge, il cui contenuto specifico non risulta riportato nel testo disponibile.
Emendamento 12.200 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di riformulare l'alinea del comma 1 al singolare e di sopprimere il capoverso 8-quater, limitando così l'aggiunta a un solo nuovo comma nel testo modificato.
Emendamento 15.100 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di sostituire la lettera m) del comma 1 con una versione riformulata che aggiorna il rimando interno al terzo comma dell'articolo 628 e aggiunge all'articolo 629 un nuovo comma che punisce con la reclusione da sei a dodici anni e una multa da 5.000 a 10.000 euro chiunque, usando tecniche informatiche di cui agli articoli 615-ter, 617-quater, 617-sexies, 635-bis, 635-quater e 635-quinquies (o minacciando di compierle), costringa qualcuno a fare o omettere qualcosa per procurarsi un ingiusto profitto.
Emendamento 16.1 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di premettere alla lettera a) del comma 1 una nuova lettera 0a) che aggiunge all'articolo 8 un comma 4-bis, stabilendo che per i reati informatici la competenza territoriale spetta al giudice del luogo dove si trova il sistema informatico.
Emendamento 10.023 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 10 del DDL n. 1717 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Ordine del giorno 9/1717/6 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Ordine del giorno sul DDL cybersicurezza che impegna il governo ad astenersi da qualsiasi riforma della disciplina delle intercettazioni che ne riduca la portata o che depotenzi l'uso del trojan, strumento ritenuto indispensabile per contrastare criminalità organizzata e corruzione.
Emendamento 1.101 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 un comma 1-bis che stanzia 50 milioni di euro per il 2024 per l'acquisto di strumentazione tecnologica a rafforzamento della cybersicurezza delle pubbliche amministrazioni centrali e dell'ACN, con relativa copertura a carico dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 272 della legge n. 213 del 2023.
Emendamento 23.1 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sopprimere il comma 1 dell'articolo 23, eliminando la disposizione sulla copertura finanziaria originariamente prevista.
Emendamento 8.15 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Aggiunge tre nuovi commi dopo il comma 2: l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale organizza corsi di formazione periodici (almeno ogni dodici mesi) per i referenti delle PA, con una spesa autorizzata di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, con conseguenti modifiche alle disposizioni di copertura finanziaria.
Emendamento 1.22 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere alla fine del comma 5, secondo periodo, le parole che richiedono di indicare anche le esigenze tecnico-organizzative che motivano l'eccezione alla comminazione delle sanzioni di cui all'articolo 2, comma 2.
Emendamento 2.6 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di completare il comma 1 con un riferimento alle risorse dell'Agenzia e di aggiungere un comma 1-bis che destina 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, assegnati dal Ministero dell'interno, alle entrate dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, modificando anche l'articolo 8 per adeguare i riferimenti alle risorse disponibili.
Ordine del giorno 9/1717/11, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, investimenti per contrastare gli attacchi informatici nel prossimo disegno di legge di bilancio, a proseguire nell'attuazione degli investimenti in cybersicurezza previsti dal PNRR e a valutare l'assegnazione all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale di ulteriori risorse economiche e di personale.
Emendamento 12.102 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 riducendo da due anni ad almeno un anno la durata dei percorsi formativi nel comma 8-ter, salvo autorizzazione dell'ACN, e aggiungendo che il divieto di mobilità si estende all'anno successivo al completamento di ciascun percorso; introduce inoltre un'eccezione al divieto per il personale a tempo determinato proveniente direttamente da Forze armate e Forze di polizia.
Emendamento 1.15 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere alla fine del comma 1 un periodo che attribuisce all'ACN il potere di individuare con proprio provvedimento le società in house rientranti tra i soggetti disciplinati dal medesimo comma.
Emendamento 2.4 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 dell'articolo 2, sostituendo le parole relative alle vulnerabilità con una formulazione che impone di provvedere entro trenta giorni dalla segnalazione, e aggiunge al comma 2 la condizione che la violazione si ripeta per oltre due volte nell'arco di un anno prima che scattino le sanzioni.
Emendamento 8.4 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 il vincolo delle risorse disponibili a legislazione vigente e di riformulare la disposizione di copertura all'articolo 23, istituendo un apposito fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 per le PA, con riparto mediante decreto ministeriale.
Emendamento 16.5 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere, in fondo al numero 3) della lettera a) del comma 1, un riferimento ai reati previsti dagli articoli 167, 167-bis e 167-ter del Codice in materia di protezione dei dati personali, estendendo cosi' l'ambito di applicazione della norma.
Emendamento 15.32 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 una nuova lettera v) che all'articolo 640-quinquies sostituisce la pena massima di tre anni con una da due a cinque anni e innalza la multa da un massimo di 1.032 euro a un range da 500 a 5.000 euro.
Emendamento 8.6 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole "umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente" con "finanziarie messe a disposizione dalla presente legge".
Emendamento 2.7 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di completare il comma 1 con un riferimento alle risorse dell'Agenzia, di aggiungere un comma 1-bis che stanzia 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 a favore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, e di riformulare l'articolo 23, comma 1, prevedendo la copertura di tale onere mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Emendamento 12.0100 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 12 del DDL n. 1717 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Emendamento 15.24 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di modificare la lettera m) del comma 1 aggiungendo, dopo il riferimento al terzo comma dell'articolo 628, anche il caso in cui il fatto sia commesso nei confronti di minori o disabili come circostanza aggravante.
Ordine del giorno 9/1717/14, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a proseguire nell'attuazione degli investimenti in cybersicurezza già previsti dal PNRR alla Missione 1, componente 1, anche in considerazione del rischio di attacchi informatici in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
Emendamento 8.5 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 1 il riferimento alle risorse disponibili a legislazione vigente con il rinvio a un nuovo comma 2-bis, che prevede un rimborso fino a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 in favore delle PA che attivano strutture e referente per la cybersicurezza, finanziato dal Ministero dell'interno all'Agenzia.
Emendamento 18.02 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di inserire un ulteriore nuovo articolo aggiuntivo dopo l'articolo 18 del disegno di legge, il cui contenuto specifico non risulta riportato nel testo disponibile.
Emendamento 23.4 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 dell'articolo 23 con una disposizione che quantifica la copertura finanziaria della legge in 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, a carico del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui al decreto-legge n. 282 del 2004.
Emendamento 8.21 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Aggiunge un comma 2-bis che prevede la valutazione del personale impegnato nelle strutture per la cybersicurezza anche in base al rispetto delle disposizioni sui commi 1 e 2 e al corretto adempimento degli obblighi ivi previsti, a fini di effettività ed efficacia.
Ordine del giorno 9/1717/7 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Ordine del giorno sul DDL cybersicurezza che impegna il governo a valutare gli effetti della disposizione sulle ispezioni negli uffici giudiziari e, se necessario, ad adottare un regolamento del ministero della giustizia che definisca prescrizioni di sicurezza uniformi per l'accesso alle banche dati e che circoscriva l'attività ispettiva in modo da tutelare il segreto investigativo.
Emendamento 13.02 DDL n. 1717 (14/05/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 13 del DDL n. 1717 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Emendamento 13.101 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Propone di estendere al comma 1 e al comma 2, lettera e) il riferimento ai Paesi terzi associati ai programmi dell'Unione europea in materia di ricerca e innovazione, oltre ai Paesi UE già previsti.
Ordine del giorno 9/1717/15 DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a prevedere, nel primo provvedimento utile, l'introduzione di una disciplina organica del captatore informatico (trojan) che garantisca il migliore bilanciamento tra le esigenze investigative e i principi costituzionali sulla segretezza delle comunicazioni e l'inviolabilità del domicilio.
Ordine del giorno 9/1717/5, DDL n. 1717 (14/05/2024, approvata). Impegna il governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l'adozione di un piano di investimenti pubblici in ricerca e sviluppo nel settore della sicurezza informatica e l'incremento degli indirizzi accademici e professionali per la formazione di figure specializzate in cybersicurezza.