Seduta n. 293 della Camera dei Deputati, 15/05/2024.
Argomenti: bullismo cyberbullismo, sicurezza informatica, trasporti pubblici locali, crisi Georgia, attivismo e diritti.
La Camera approva le leggi contro il bullismo e cyberbullismo con voto unanime e quella sulla sicurezza informatica con sostanziale divisione tra maggioranza e opposizioni. Discussioni animate sui trasporti locali, il Mezzogiorno, la situazione in Georgia e Gaza.
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La giornata alla Camera ha avuto tre temi principali. Il primo è una nuova legge sulla sicurezza informatica del Paese, cioè la difesa contro gli attacchi ai computer e ai sistemi digitali dello Stato (DDL 1717). Il secondo è una legge contro il bullismo e il bullismo online tra i ragazzi, già passata in precedenza e tornata alla Camera per l'approvazione finale (proposta di legge 536-B). Il terzo è una serie di proposte sui trasporti pubblici locali, cioè autobus, treni regionali, tram e metropolitane. Nel pomeriggio i deputati hanno anche rivolto domande dirette ai ministri (le interrogazioni) su famiglia, Georgia, Mar Rosso, Gaza, giustizia e fondi europei.
La Camera ha approvato in via definitiva la legge contro il bullismo e il cyberbullismo, con il voto favorevole di tutti i gruppi. La legge punta soprattutto sulla prevenzione e l'educazione nelle scuole, istituisce il 20 gennaio come "Giornata del rispetto" in ricordo di Willy Monteiro Duarte e introduce misure di recupero per i ragazzi, non solo punizioni. È stata approvata anche la legge sulla sicurezza informatica: la maggioranza di centrodestra ha votato a favore, mentre le opposizioni hanno votato contro (Sinistra) o si sono astenute (Cinque Stelle, Italia Viva e Azione), criticando soprattutto l'assenza di fondi dedicati. Sui trasporti pubblici locali è passata solo la proposta della maggioranza; quelle delle opposizioni sono state per lo più respinte.
Il momento più teso è stato durante le domande ai ministri sul Mezzogiorno. Un deputato del Partito Democratico ha dato del "bugiardo" al ministro Raffaele Fitto sulla fine degli sgravi sui contributi per le imprese del Sud, scatenando proteste e richiami. In aula sono arrivati anche due ministri ad annunciare che l'attivista italiana Ilaria Salis, detenuta in Ungheria, aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Un deputato della Sinistra ha contestato che il Governo si attribuisse il merito di quel risultato. Durante la domanda sulla Palestina, un deputato dei Cinque Stelle ha pronunciato un duro intervento sulla morte dei bambini a Gaza, con reazioni accese dei banchi di centrodestra.
In apertura quasi tutti i gruppi hanno parlato della crisi in Georgia, dove era stata appena approvata una legge sugli "agenti stranieri" simile a quelle usate in Russia per colpire il dissenso. Hanno chiesto che l'Italia e l'Unione Europea sostengano il percorso del Paese verso l'ingresso nell'Unione. Un deputato della Sinistra ha chiesto al Governo di occuparsi delle condizioni di lavoro in un'azienda dolciaria in Toscana. Nelle domande ai ministri si è parlato anche del PNRR, il grande piano di investimenti finanziato con i fondi europei, e della riforma della giustizia annunciata dal ministro Carlo Nordio.
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