Dl 7/2024: disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2024…: come hanno votato deputati e partiti
Il 21/03/2024 la Camera ha approvato in votazione finale «Dl 7/2024: disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale» (atto n. 1780): 143 voti favorevoli, 87 contrari, 11 astenuti.
Di cosa parla
Il disegno di legge riguarda la conversione di un decreto-legge contenente norme urgenti per l'organizzazione delle elezioni del 2024 e la revisione dei registri anagrafici della popolazione residente.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
78
0
0
40
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
47
0
22
contro
Lega - Salvini Premier (LEGA)
36
0
0
29
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
30
0
21
contro
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
24
0
0
20
a favore
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Emendamento 1.1 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 4 dell'articolo 1 la percentuale del 15 per cento con percentuali differenziate del 50 e del 20 per cento a seconda dell'ipotesi applicabile, con conseguente aumento della dotazione finanziaria all'articolo 5 da 7.573.859 a 12.500.000 euro.
Ordine del giorno 9/1780/9, DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile per reperire le risorse necessarie a garantire emolumenti adeguati ai presidenti di seggio e agli scrutatori, al fine di evitare la carenza di personale che ha causato ritardi nelle operazioni di voto in alcune recenti elezioni amministrative.
Ordine del giorno 9/1780/11 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare le opportune iniziative normative per aumentare il numero dei seggi elettorali (in particolare nelle zone disagiate), riducendo al contempo il numero di votanti per seggio, al fine di incentivare la partecipazione al voto e ridurre le lunghe file d'attesa.
Emendamento 1-ter.4 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sopprimere dal comma 1 dell'articolo 1-ter le parole "per l'anno 2024", rendendo la disciplina del voto fuori sede permanente e non limitata alla sola tornata elettorale del 2024.
Emendamento 4.6 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire all'articolo 4, comma 1, il riferimento all'articolo 51 del TUEL con una nuova formulazione che estende il divieto di immediata ricandidatura dopo tre mandati consecutivi anche al presidente della provincia, mantenendo l'eccezione per i comuni fino a 5.000 abitanti.
Ordine del giorno 9/1780/7 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad avviare, in raccordo con il Parlamento, le regioni e l'ANCI, un percorso condiviso di riforma per migliorare la capacita rappresentativa e di governo degli enti territoriali, affrontando anche la questione della ridefinizione del numero di mandati consecutivi degli organi di vertice.
Emendamento 1-ter.10 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere, dopo il comma 21 dell'articolo 1-ter, un comma 21-bis che estende in via sperimentale il voto fuori sede anche alle consultazioni referendarie ex articoli 75 e 138 della Costituzione, per gli elettori temporaneamente domiciliati in una regione diversa da quella di iscrizione per motivi di lavoro, studio o cure mediche.
Ordine del giorno 9/1780/12, DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo a valutare l'opportunità di adottare iniziative normative per prevedere, a partire dalle elezioni europee successive al 2024, una modalità di voto alternativa al rientro in Italia per i cittadini italiani residenti in Paesi non membri dell'Unione europea.
Emendamento 2-bis.3 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 dell'articolo 2-bis separando la registrazione come marchio d'impresa del simbolo politico dalla normativa sulla propaganda elettorale, prevedendo che a tale simbolo si applichino le regole della propaganda elettorale.
Ordine del giorno 9/1780/4 DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo a intervenire sull'ordinamento degli enti locali per rivedere in modo sistematico la disciplina delle circoscrizioni di decentramento comunale, consentendo anche ai comuni con piu di 100.000 abitanti di avvalersi di tali organismi di partecipazione e gestione dei servizi di base.
Ordine del giorno 9/1780/15 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare con urgenza un provvedimento che modifichi gli articoli 50, 54 e 107 del TUEL al fine di chiarire che il sindaco e gli altri amministratori locali sono responsabili dell'indirizzo politico, mentre la responsabilità gestionale e tecnica spetta ai dirigenti amministrativi.
Emendamento 2-bis.2 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 dell'articolo 2-bis separando la registrazione del simbolo politico come marchio d'impresa dalla disciplina sulla propaganda elettorale, prevedendo che quest'ultima si applichi al simbolo registrato, e aggiunge due commi che rinviano a un decreto ministeriale la definizione dei criteri di registrazione e ne fissano la decorrenza.
Ordine del giorno 9/1780/21 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile, anche normativa, per verificare che le amministrazioni locali rispettino gli obblighi di trasparenza e pubblicazione degli atti, attribuendo agli amministratori locali la responsabilita per il mancato adempimento degli obblighi piu rilevanti.
Ordine del giorno 9/1780/2 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare ulteriori iniziative normative per rendere permanente la misura sperimentale sul voto fuori sede, estendendola agli elettori temporaneamente domiciliati in una regione diversa da quella di residenza per motivi di studio, lavoro o cura, in occasione di elezioni politiche, europee e referendum.
Emendamento 2-bis.4 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere in fondo al comma 1 dell'articolo 2-bis un periodo che sottopone il simbolo politico registrato come marchio d'impresa agli adempimenti e alle limitazioni della campagna elettorale, in particolare negli ultimi trenta giorni prima del voto e durante l'apertura dei seggi.
Emendamento 2-bis.5 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 due nuovi commi: il primo prevede che entro novanta giorni un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy stabilisca criteri e modalità per registrare come marchio d'impresa i simboli ed emblemi politici; il secondo stabilisce che le disposizioni dell'articolo si applichino dalla data di adozione di tali decreti.
Emendamento 1.04 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 1-ter.6 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sopprimere dal comma 1 dell'articolo 1-ter la condizione che il domicilio temporaneo sia "per motivi di studio", rimuovendo anche dal comma 5 la richiesta della certificazione scolastica o universitaria, così aprendo il voto fuori sede a tutti gli elettori domiciliati in altra regione senza specificazione del motivo.
Emendamento 4-septies.01 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo dopo l'articolo 4-septies (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'emendamento).
Emendamento 4-septies.02 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di inserire un secondo nuovo articolo dopo l'articolo 4-septies (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'emendamento).
Ordine del giorno 9/1780/22, DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo a valutare l'opportunita di adottare iniziative normative per prevedere, a partire dalle elezioni europee successive al 2024, una modalita di voto alternativa al rientro in Italia per i cittadini italiani residenti in Paesi non membri dell'Unione europea.
Emendamento 1-ter.3 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 dell'articolo 1-ter estendendo il diritto al voto fuori sede, oltre che agli studenti, anche agli elettori temporaneamente domiciliati altrove per motivi di studio in occasione di tutte le elezioni nazionali e dei referendum.
Emendamento 1.05 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 4.1 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sopprimere il comma 1 dell'articolo 4 del DDL.
Ordine del giorno 9/1780/17 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi dell'articolo 4-ter del decreto, introdotto al Senato in materia di ineleggibilita dei dipendenti regionali nei consigli regionali, verificandone la compatibilita con i principi costituzionali in materia di accesso alle cariche elettive.
Emendamento 2-bis.1 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sopprimere integralmente l'articolo 2-bis del DDL n. 1780.
Emendamento 1.01 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 1.2 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 4 dell'articolo 1 la percentuale del 15 per cento con il 50 per cento, con conseguente aumento della dotazione finanziaria all'articolo 5 da 7.573.859 a 25.246.196 euro.
Emendamento 1.02 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Ordine del giorno 9/1780/20 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi della disposizione che esclude la registrazione come marchio dei simboli politici dalle norme elettorali, a verificarne la compatibilita con la disciplina sulla propaganda elettorale e la par condicio, e ad adottare iniziative per escludere l'applicazione della norma durante il silenzio elettorale e la campagna elettorale.
Emendamento 1-ter.06 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-ter del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Ordine del giorno 9/1780/13, DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad avviare, in raccordo con il Parlamento, le regioni e l'ANCI, un percorso di riforma complessiva dell'ordinamento degli enti locali che affronti anche la questione del numero di mandati consecutivi degli organi di vertice degli enti territoriali e del rafforzamento del ruolo delle assemblee elettive.
Ordine del giorno 9/1780/6, DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo a implementare il processo di digitalizzazione in campo elettorale introducendo una tessera elettorale digitale, rilasciata sulla base dei dati dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), con le caratteristiche tecniche e le modalita di utilizzo da definire con successivi decreti ministeriali.
Ordine del giorno 9/1780/16 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad astenersi da iniziative normative che eliminino il divieto di immediata ricandidatura dei presidenti di regione dopo il secondo mandato consecutivo, mantenendo così gli effetti impeditivi previsti dalla legge vigente.
Emendamento 1.3 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 4 dell'articolo 1 la percentuale del 15 per cento con il 50 per cento, con conseguente aumento della dotazione finanziaria all'articolo 5 da 7.573.859 a 12.500.000 euro.
Emendamento 1-ter.2 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 dell'articolo 1-ter ampliando il diritto al voto fuori sede, che nell'attuale testo riguarda solo le europee 2024, a tutte le elezioni della Camera, del Senato e del Parlamento europeo nonché alle consultazioni referendarie.
Emendamento 1-ter.05 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-ter del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 1-ter.03 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-ter del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 4-bis.2 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 4-bis con un testo alternativo (il contenuto sostitutivo non è riportato nel testo dell'emendamento).
Emendamento 4.5 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di sostituire all'articolo 4, comma 1, il riferimento all'articolo 51 del TUEL con una nuova formulazione che estende il limite dei tre mandati consecutivi anche al presidente della provincia, escludendo dal limite i comuni fino a 5.000 abitanti, e di apportare conseguenti modifiche alla legge n. 165/2004 per adeguare il riferimento al terzo mandato nelle normative regionali.
Emendamento 2.1 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 2 un nuovo comma 2-bis che modifica il Testo unico delle leggi elettorali (DPR n. 223/1967), sopprimendo le distinzioni per sesso nelle liste elettorali agli articoli 5, 8 e 16 e aggiornando la formazione degli elenchi.
Ordine del giorno 9/1780/3 DDL n. 1780 (20/03/2024, approvata). Impegna il governo a valutare l'opportunita di adottare iniziative normative per consentire ai parlamentari, ai consiglieri regionali, provinciali e comunali in carica di essere designati rappresentanti di lista nei rispettivi territori durante le elezioni comunali, rispondendo alla carenza di disponibili nei comuni piu piccoli.
Emendamento 1-ter.8 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere "di lavoro e di cura" alle causali del voto fuori sede nel comma 1 dell'articolo 1-ter, semplificando al contempo la documentazione richiesta al comma 5 con un riferimento generico ai presupposti del comma 1 e aggiornando la rubrica.
Emendamento 4.01 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo dopo l'articolo 4 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'emendamento).
Ordine del giorno 9/1780/19 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni sul voto fuori sede e ad adottare iniziative normative per eliminare il limite temporale minimo di permanenza, estendere il voto fuori sede ai lavoratori e a chi si cura, applicarlo a tutte le consultazioni elettorali e referendarie, e individuare sedi alternative agli istituti scolastici per ridurre le interruzioni didattiche.
Emendamento 1.06 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 1-ter.01 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-ter del DDL n. 1780, il cui testo non è riportato nell'allegato disponibile.
Ordine del giorno 9/1780/8 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare le opportune iniziative normative per chiarire che ai comuni capoluogo di provincia con meno di quindicimila abitanti, ai quali si applicano le norme elettorali dei comuni piu grandi, si applica altresi il limite massimo di due mandati consecutivi per il sindaco.
Emendamento 1-ter.5 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 dell'articolo 1-ter aggiungendo "lavoro o cure mediche" alle causali che consentono il voto fuori sede (attualmente previsto solo per studio), sopprimendo il requisito dei tre mesi e aggiornando la rubrica dell'articolo in coerenza.
Emendamento 1-ter.7 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di aggiungere "di lavoro o di cura" alle causali del voto fuori sede al comma 1 dell'articolo 1-ter, con conseguenti modifiche al comma 3 (eccezione per chi vota per cure mediche) e al comma 5 (documentazione differenziata per studio, lavoro o cura), aggiornando anche la rubrica.
Emendamento 1-ter.9 DDL n. 1780 (20/03/2024, respinta). Propone di riscrivere la parte finale del comma 5 dell'articolo 1-ter prevedendo che la documentazione richiesta per il voto fuori sede possa essere rilasciata da un'istituzione scolastica o universitaria, dal datore di lavoro oppure da un istituto sanitario pubblico o privato, attestante il motivo della temporaneità del domicilio.