Camera, seduta n. 267 del 21 marzo 2024: crollo cantiere Firenze, patente crediti imprese

Seduta n. 267 della Camera dei Deputati, 21/03/2024.

Argomenti: crollo cantiere Firenze, patente crediti imprese, subappalti, voto fuori sede universitari, benessere animali.

Discussioni sulla tragedia del cantiere Esselunga di Firenze, sicurezza sul lavoro e misure del Governo. Approvazione del decreto elezioni con voto universitari in sede, riforma del codice della strada e parere contrario a normativa europea su benessere animali.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 21 marzo 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con una comunicazione immediata in aula della Ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, su un fatto grave appena accaduto: il crollo del cantiere Esselunga di Firenze, dove erano morti cinque operai. La Ministra ha illustrato le misure del Governo, come più ispettori sui cantieri e la cosiddetta "patente a crediti" delle imprese (un sistema che premia le aziende che rispettano le regole e penalizza quelle che non lo fanno). La maggioranza di centrodestra ha difeso queste scelte; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno criticato la catena dei subappalti, il rifiuto del salario minimo e il ritardo con cui la Ministra è venuta a riferire (oltre un mese dopo la tragedia). Nel pomeriggio i deputati hanno poi affrontato il decreto sulle elezioni del 2024, una proposta europea sul benessere di cani e gatti e la riforma del codice della strada.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulle elezioni (DDL 1780): 143 voti a favore, 87 contrari e 11 astenuti. La novità più discussa è che, in via sperimentale, gli studenti universitari fuori sede potranno votare alle elezioni europee nella città dove studiano, senza tornare a casa. I deputati hanno anche approvato un parere contrario dell'Italia a una proposta europea sul benessere di cani e gatti (142 a favore, 100 contrari): la maggioranza sostiene che le regole italiane siano già più severe, le opposizioni accusano il Governo di affossare una tutela utile agli animali. Infine sono stati approvati due articoli della riforma del codice della strada (DDL 1435), tra cui la delega che permette al Governo di riscrivere molte regole della circolazione (articolo 35: 143 a favore, 93 contrari). Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato spesso teso. Durante il voto sul decreto elezioni, un deputato dei Cinque Stelle ha protestato perché il giorno prima la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era rivolta all'aula chiamando i deputati "ragazzi", scatenando le proteste dei banchi di Fratelli d'Italia e della Lega. Sul tema del terzo mandato per sindaci e presidenti di regione è emersa una spaccatura interna alla maggioranza: la Lega lo voleva (anche per il presidente del Veneto Zaia), mentre Fratelli d'Italia e Forza Italia erano contrari. Verso la fine, il deputato Maurizio Lupi ha difeso con un intervento acceso una sua proposta per mettere un tetto alle "spese di accertamento" delle multe, ma è stata bocciata nonostante il sostegno trasversale di diversi gruppi.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta alcuni deputati hanno portato in aula temi di attualità. Una deputata dei Cinque Stelle ha ricordato la Giornata della memoria delle vittime delle mafie, celebrata quel giorno. Un'altra ha denunciato lo stato di agitazione dei lavoratori dell'ENEL, l'azienda dell'energia, contro l'esternalizzazione di alcune attività. Un deputato della Sinistra ha chiesto regole più dure contro chi esalta mafia e camorra, dopo la condanna a vent'anni dell'assassino del giovane musicista Giogiò Cutolo, ucciso a Napoli.

Le leggi votate in questa seduta

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