Dl 3/2025: misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed…: come hanno votato deputati e partiti
Il 18/03/2025 la Camera ha approvato in votazione finale «Dl 3/2025: misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti ex ILVA» (atto n. 2285): 140 voti favorevoli, 91 contrari, 3 astenuti.
Di cosa parla
Il disegno di legge mira a convertire in legge il decreto che introduce misure urgenti per garantire la produzione e l'occupazione presso gli impianti ex ILVA. L'obiettivo è conciliare la continuità industriale con la tutela della salute e dell'ambiente.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
72
0
0
45
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
41
0
29
contro
Lega - Salvini Premier (LEGA)
40
0
0
25
a favore
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
23
1
0
25
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
35
0
14
contro
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Sul provvedimento si è votato altre 90 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni deputato.
Emendamento 1-ter.3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 i gestori degli impianti con l'ISS, che agisce di concerto con ISPRA, le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e le aziende sanitarie locali, come soggetto responsabile della predisposizione della valutazione di impatto sanitario.
Emendamento 1.01000 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1, il cui contenuto non e riportato nel testo disponibile.
Emendamento 1-bis.1 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 il riferimento normativo all'articolo 1-bis del decreto-legge n. 207 del 2012 con un rinvio all'articolo 29-octies, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006, precisando che l'ISS fornisce la valutazione di impatto sanitario secondo le linee guida ministeriali del 2019, e aggiorna la rubrica in «Rapporto di valutazione di impatto sanitario per gli impianti ex ILVA».
Emendamento 1-quater.3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 dell'articolo 1-quater le parole «gia' prodotti» fino alla fine con la precisazione che i rapporti di valutazione del danno sanitario prodotti dal gestore rimangono validi solo se approvati dall'ISS di concerto con gli enti previsti dall'articolo 1-bis del decreto-legge n. 207 del 2012.
Emendamento 1.15 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che le risorse siano utilizzate prioritariamente per la manutenzione degli impianti da mettere in sicurezza o da riavviare, al fine di ridurre il ricorso alla cassa integrazione.
Emendamento 1-bis.4 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di ridurre al comma 1 (capoverso comma 2-bis) il termine di aggiornamento della valutazione del danno sanitario da sette anni a due anni e di abbreviare il termine per il successivo aggiornamento da dodici mesi a tre mesi.
Ordine del giorno 9/2285/10 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a stanziare risorse adeguate per completare il piano di bonifica, ripristino ambientale e decontaminazione del sito di interesse nazionale di Taranto, fornendo alle Camere un rapporto analitico sulle misure e gli impegni finanziari previsti.
Ordine del giorno 9/2285/18 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a creare una struttura tecnica di supporto al Commissario alle bonifiche, ad attuare il piano di bonifica tutelando salute e sicurezza dei lavoratori, a prevedere la chiusura dell'area a caldo e a riferire periodicamente alle Camere sullo stato di salute della popolazione e sull'avanzamento delle bonifiche.
Emendamento 1-sexies.2 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 il riferimento alla mancanza di copertura finanziaria nelle residue disponibilità del patrimonio destinato e di sostituire le dotazioni finanziarie degli anni 2027 e 2028 con 250 milioni di euro per il 2025, aggiungendo che tali risorse gravano sulla quota riservata alle amministrazioni centrali dello Stato.
Ordine del giorno 9/2285/3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative normative per incrementare le risorse del provvedimento, destinate anche a introdurre incentivi fiscali e contributivi a favore delle aziende situate nelle regioni in transizione che utilizzano l'acciaio come materia prima, allo scopo di sostenerne la competitivita e la continuita produttiva e occupazionale.
Emendamento 1-sexies.03 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Ordine del giorno 9/2285/13 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a reperire con urgenza risorse per la bonifica del sito ILVA di Taranto, accelerare il risanamento ambientale, chiudere le fonti inquinanti, riconvertire il ciclo produttivo a carbone con forni elettrici a idrogeno verde e promuovere accordi di programma per la riconversione economica, sociale e culturale del territorio.
Emendamento 1-ter.5 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 il riferimento allo studio VIS con la valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS) di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b-bis.1), del decreto legislativo n. 152 del 2006, introducendo contestualmente nel medesimo decreto le definizioni e le procedure per rendere obbligatoria la VIIAS nelle domande di AIA e di riesame.
Emendamento 1-bis.3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di ridurre al comma 1 (capoverso comma 2-bis) la periodicita' di aggiornamento della valutazione del danno sanitario da sette anni a due anni, aggiungendo che l'aggiornamento avvenga d'intesa con la Regione Puglia e i suoi organi tecnici, e modificando il capoverso 2-ter per consentire che il rapporto determini modifiche alle prescrizioni dell'autorizzazione ambientale integrata.
Ordine del giorno 9/2285/14 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a far trasmettere dai commissari straordinari alle Camere un piano industriale dettagliato con rendiconto dell'utilizzo delle risorse pubbliche trasferite negli ultimi tre anni, compreso il finanziamento Invitalia di 680 milioni del 2023, il finanziamento ponte di 320 milioni del 2024 e le risorse del patrimonio destinato alla bonifica.
Emendamento 1-quater.1 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone la soppressione dell'articolo 1-quater del DDL n. 2285, modificando di conseguenza il riferimento agli articoli interessati nell'articolo 1-quinquies.
Ordine del giorno 9/2285/6 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare con la massima sollecitudine ogni iniziativa di competenza per scongiurare la perdita del polo siderurgico di Terni e garantirne il rilancio produttivo, occupazionale e ambientale, anche mediante un adeguato incremento degli stanziamenti dell'articolo 1-sexies.
Ordine del giorno 9/2285/22 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative normative per stanziare, in coerenza con quanto gia previsto dall'articolo 1-sexies del provvedimento per Taranto, le risorse necessarie a completare la bonifica degli altri siti di interesse nazionale con caratteristiche analoghe, con particolare riferimento all'area SIN di Piombino.
Ordine del giorno 9/2285/8 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile per estendere la portata degli articoli 1-bis e 1-ter del provvedimento, introducendo nella procedura di autorizzazione integrata ambientale una valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario in funzione preventiva, come condizione necessaria per il rilascio e il riesame dell'AIA.
Emendamento 1-sexies.5 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 la precisazione che le risorse stanziate gravano sulla quota riservata alle amministrazioni centrali dello Stato.
Emendamento 1-quater.4 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 dell'articolo 1-quater il termine fisso «entro il 15 febbraio 2025» con un termine mobile di trenta giorni dalla ricezione di eventuali integrazioni richieste, aggiungendo tra i componenti della commissione un esperto designato dalla Regione competente e prevedendo una previa consultazione pubblica con gli enti tecnici territoriali.
Ordine del giorno 9/2285/23 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo a promuovere un nuovo studio sulle potenzialita della geotermia su tutto il territorio nazionale e a valutare la sostenibilita economica di realizzare termodotti per fornire energia geotermica a prezzi calmierati ai poli industriali siderurgici, anche in funzione del rilancio dello stabilimento di Piombino.
Emendamento 1.16 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge tre commi all'articolo 1 del decreto per istituire nello stato di previsione del Ministero del lavoro un fondo da 200 milioni di euro per il 2025, destinato a finanziare incentivi all'esodo (non inferiori a 200.000 euro per lavoratore) per i dipendenti in cassa integrazione straordinaria di ILVA in a.s. e Acciaierie d'Italia in a.s., rinviando a un decreto ministeriale le modalità attuative.
Emendamento 1-ter.10 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere tre commi dopo il comma 4: il comma 4-bis fissa un limite di benzene di 27 microgrammi per metro cubo come media oraria fuori dal perimetro degli ex stabilimenti ILVA di Taranto; il comma 4-ter prevede il fermo degli impianti per trenta giorni in caso di tre superamenti annui e la sospensione dei finanziamenti se le verifiche confermano la correlazione con le emissioni produttive; il comma 4-quater impone che l'AIA dell'ex ILVA applichi i valori limite della Direttiva 2024/2881/UE.
Emendamento 1-bis.10 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge, in fine al comma 1 (capoverso comma 2-ter), le parole che estendono il contenuto del rapporto di valutazione sanitaria includendo anche i dati del documento di valutazione dei rischi (DVR) e del registro dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene.
Emendamento 1-bis.2 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge, prima del comma 1, un nuovo comma 01 che modifica l'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge n. 207 del 2012, inserendo tra i soggetti chiamati a elaborare la valutazione di impatto sanitario anche «l'Agenzia regionale dei servizi sanitari».
Ordine del giorno 9/2285/20 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo a istituire presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un gruppo di lavoro per definire un progetto operativo di riconversione del polo siderurgico di Taranto verso tecnologie per la transizione energetica, l'economia circolare e le biotecnologie, escludendo le risorse del piano ReArm Europe e qualsiasi riconversione verso il settore della difesa o degli armamenti.
Emendamento 1-bis.5 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di ridurre al comma 1 (capoverso comma 2-bis) il termine di aggiornamento della valutazione del danno sanitario da sette anni a cinque anni.
Ordine del giorno 9/2285/11 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a istituire un fondo specifico per avviare subito la realizzazione di forni elettrici alimentati a idrogeno verde negli impianti siderurgici ILVA di Taranto, al fine di accelerare la riconversione ecologica e rendere sostenibile l'industria siderurgica italiana.
Emendamento 1-ter.2 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 i gestori degli impianti con l'ISS come soggetto responsabile della predisposizione dello studio VIS, modificando al comma 2 i valori di riferimento applicabili e al comma 3 i termini procedurali (portando il termine da trenta a sessanta giorni).
Emendamento 1-ter.6 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 un riferimento ai valori limite rivisti da un nuovo comma 2-bis, che prevede l'adozione entro trenta giorni di un decreto interministeriale per allineare i limiti del decreto legislativo n. 155 del 2010 alle linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanita del 2021.
Emendamento 1-ter.4 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 l'obbligo di consultare preventivamente gli enti di governo del territorio interessati e gli enti di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge n. 207 del 2012 prima di predisporre lo studio di valutazione di impatto sanitario.
Emendamento 1.8 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge due commi prima del comma 1 per incrementare di 400 milioni di euro il patrimonio destinato al ripristino ambientale, vincolandolo alla bonifica delle aree escluse degli stabilimenti ex ILVA, con copertura tramite interventi di razionalizzazione della spesa pubblica da adottare entro il 30 aprile 2025 o, in subordine, tramite rimodulazione dei sussidi dannosi per l'ambiente.
Ordine del giorno 9/2285/19 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a valutare se affidare all'ISS la redazione delle Valutazioni di Impatto Sanitario per l'ex ILVA di Taranto, a rigettare il rinnovo dell'AIA in caso di parere negativo dell'ISS e a garantire che il rinnovo tenga conto dei limiti di emissione fissati dalla direttiva UE 2024/2881.
Ordine del giorno 9/2285/21 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo a intervenire tempestivamente per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali di SANAC e a adottare misure normative per dare soluzione ai crediti vantati per la fornitura di beni e servizi, nel rispetto degli interventi di tutela ambientale e della salute previsti dal DPCM del 14 marzo 2014.
Ordine del giorno 9/2285/5 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad affiancare le misure del provvedimento con ulteriori interventi per una strategia industriale integrata, agevolando i processi di riconversione produttiva del settore siderurgico verso la riduzione delle emissioni di gas serra, anche attraverso misure fiscali per gli investimenti nella sicurezza degli impianti e nella salute dei lavoratori.
Ordine del giorno 9/2285/16 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a istituire un fondo per la prevenzione e la tutela della salute di lavoratori e popolazioni residenti, destinandovi una quota degli utili degli impianti ex Ilva, e ad attivare misure di compensazione per i danni recati al territorio.
Ordine del giorno 9/2285/15 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a garantire il monitoraggio costante di sostanze inquinanti (cianuro, fenoli, biossido di azoto, benzene) negli scarichi e nell'area circostante gli ex stabilimenti Ilva, con pubblicazione periodica dei dati, e a istituire un fondo per la bonifica e la riqualificazione del SIN di Taranto.
Emendamento 1-sexies.3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 i 68 milioni di euro per il 2027 con 160 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e 80 milioni per il 2027, modificando anche la fonte di copertura dal Fondo per lo sviluppo e la coesione al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.
Emendamento 1.10 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 i 400 milioni di euro con 500 milioni, destinando i 100 milioni aggiuntivi a valere sui proventi delle aste delle quote di emissione di gas a effetto serra, e vincola l'intero finanziamento alla realizzazione del piano di bonifica e tutela ambientale a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Emendamento 1.3 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sopprimere integralmente l'articolo 1 del decreto.
Emendamento 1-sexies.06 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Emendamento 1.5 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo con una nuova formulazione non riportata nel testo disponibile.
Emendamento 1-sexies.02 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Emendamento 1-bis.11 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge dopo il capoverso comma 2-ter tre nuovi commi che istituiscono, presso l'ISS, una Biobanca per la raccolta di campioni biologici dei lavoratori e della popolazione esposta agli impianti ex ILVA, ne disciplinano l'organizzazione con decreto ministeriale entro 60 giorni e ne coprono gli oneri (10 milioni di euro dal 2025) con proventi delle aste di quote di emissione.
Emendamento 1-bis.12 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge dopo il capoverso comma 2-quater un nuovo comma 2-quinquies che obbliga ARPA Puglia a rilevare costantemente la concentrazione di cianuro, fenoli e biossido di azoto negli scarichi e nelle emissioni degli impianti ex ILVA, a pubblicare i dati mensilmente e a comunicarli alle autorita' competenti, autorizzando una spesa di 1 milione di euro dal 2025.
Ordine del giorno 9/2285/17 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a definire modalità vincolanti di coinvolgimento di ARPA Puglia, ARESS e ASL nelle valutazioni del danno e dell'impatto sanitario connesse agli impianti ex Ilva, anche in relazione al rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale.
Emendamento 1-bis.8 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge in fine al comma 1 (capoverso comma 2-bis) un periodo che prevede che l'aggiornamento del decreto sia proposto dall'ISS di concerto con gli enti gia' previsti dall'articolo 1-bis del decreto-legge n. 207 del 2012.
Ordine del giorno 9/2285/4 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad accompagnare le misure del provvedimento con ulteriori interventi per la bonifica dei siti di interesse nazionale in aree a produzione siderurgica, anche mediante un adeguato incremento pluriennale degli stanziamenti dell'articolo 1-sexies, garantendo anche il monitoraggio ambientale.
Emendamento 1.02 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1, il cui contenuto non e riportato nel testo disponibile.
Emendamento 1.14 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che le risorse stanziate siano utilizzate prioritariamente per il pagamento dei fornitori e subfornitori di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria che attendono i compensi da almeno trenta giorni.
Emendamento 1.19 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che estende al 2025 le misure già previste per il 2024 dall'articolo 2-quinquies del decreto-legge n. 4/2024, aggiornando i riferimenti temporali e i limiti di spesa (16,7 milioni di euro) in tre distinti commi di quell'articolo.
Emendamento 1-bis.6 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 (capoverso comma 2-bis, secondo periodo) che l'aggiornamento del decreto avvenga previa intesa con la Regione Puglia e i suoi organi tecnici e scientifici.
Emendamento 1.18 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che modifica l'articolo 2-bis del decreto-legge n. 4/2024, sostituendo le parole «fino alla misura» con «nella misura», rendendo obbligatorio l'importo del trattamento invece che facoltativo, con oneri di 150 milioni di euro per il 2025 coperti dal Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Emendamento 1-ter.11 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma 4-bis che fissa un limite di concentrazione di benzene di 27 microgrammi per metro cubo come media oraria fuori dagli stabilimenti ex ILVA di Taranto, prevedendo in caso di tre superamenti annui verifiche da parte di Arpa e Asl e, qualora confermata la correlazione con le emissioni produttive, la sospensione dei prestiti da parte del Ministero dell'economia.
Emendamento 1-ter.8 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 che l'ISS acquisisca preventivamente le valutazioni tecnico-scientifiche gia elaborate dagli enti territorialmente competenti per l'ambiente e la salute prima di esprimere il proprio parere.
Emendamento 1.22 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un fondo da 200 milioni di euro per il 2025 destinato alla prevenzione degli incidenti, alla messa in sicurezza degli altoforni e al risanamento ambientale negli stabilimenti di Acciaierie d'Italia in a.s., con copertura per metà a valere sul Fondo per interventi strutturali e per metà tramite rimodulazione dei sussidi dannosi per l'ambiente.
Emendamento 1-sexies.05 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Emendamento 1.7 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo con una nuova formulazione non riportata nel testo disponibile.
Emendamento 1.01 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1, il cui contenuto non e riportato nel testo disponibile.
Emendamento 1-ter.9 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 3, terzo periodo, le parole che escludono la possibilita di reiterare la richiesta di parere all'ISS, consentendo quindi ulteriori richieste successive.
Emendamento 1-ter.12 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma 4-bis che obbliga il gestore dell'impianto ad adottare immediatamente le misure necessarie per ripristinare la conformità in caso di violazioni dell'autorizzazione che comportino un pericolo immediato, grave e rilevante per l'ambiente e la salute, sospendendo l'esercizio degli impianti fino al ripristino.
Emendamento 1.9 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge due commi prima del comma 1 per incrementare di 400 milioni di euro il patrimonio destinato al ripristino ambientale, vincolando le somme alle attività di ripristino, con copertura tramite interventi di razionalizzazione della spesa pubblica entro il 30 aprile 2025 o, in subordine, tramite rimodulazione dei sussidi dannosi per l'ambiente entro il 31 maggio 2025.
Ordine del giorno 9/2285/1 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a utilizzare le risorse disponibili per attuare una strategia industriale integrata a sostegno dell'industria siderurgica genovese, ristrutturandone l'assetto produttivo, impedendo la conversione delle aree a uso logistico e promuovendo investimenti, credito e riqualificazione professionale.
Emendamento 1.24 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che incrementa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 il Fondo a sostegno delle imprese dell'indotto di ILVA in a.s., destinando le risorse alle piccole e medie imprese fornitrici il cui fatturato dipende prevalentemente dagli impianti siderurgici di ILVA, con copertura a valere sul Fondo di cui alla legge n. 190/2014.
Emendamento 1-sexies.1 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 dell'articolo 1-sexies il riferimento alla mancata copertura nelle residue disponibilita' del patrimonio destinato, e di aumentare contestualmente le risorse stanziate da 68 milioni (2027) e 12 milioni (2028) a 400 milioni di euro per il 2025, da imputare alla quota riservata alle amministrazioni centrali.
Emendamento 1-sexies.04 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Ordine del giorno 9/2285/9 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile per aggiornare i limiti degli inquinanti contenuti nel decreto legislativo n. 155 del 2010, al fine di allineare gli standard nazionali sulla qualita dell'aria alle piu recenti indicazioni scientifiche e alle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanita.
Emendamento 1.12 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che le risorse siano impiegate esclusivamente per la struttura tecnica di supporto al Commissario alle bonifiche e per la realizzazione del piano delle misure di bonifica e tutela ambientale, a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Emendamento 1-ter.1 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire la responsabilità dei gestori degli impianti nella predisposizione della valutazione di impatto sanitario con quella dell'ISS, che elabora lo studio VIS in concerto con gli enti territoriali competenti applicando i limiti della Direttiva 2024/2881/UE e i valori US-EPA vigenti al 31 gennaio 2025, e di conseguenza sopprime il comma 3 e semplifica il comma 2.
Emendamento 1.13 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che le risorse siano impiegate esclusivamente per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori diretti e indiretti dell'ex ILVA e degli abitanti del quartiere Tamburi di Taranto.
Ordine del giorno 9/2285/7 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo a incrementare il Fondo per l'indennizzo dei danni agli immobili derivanti dall'inquinamento degli stabilimenti siderurgici di Taranto, in misura adeguata a soddisfare le richieste ammissibili presentate nel 2024 e a decorrere dal 2025.
Emendamento 1.11 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che le risorse stanziate siano integrate, mediante successivi provvedimenti, con finanziamenti pubblici a garanzia della continuita produttiva degli impianti siderurgici di ADI in amministrazione straordinaria, del mantenimento dell'occupazione, dell'approvvigionamento e della manutenzione degli impianti.
Emendamento 1-ter.7 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 che l'ISS acquisisca preventivamente le valutazioni tecnico-scientifiche gia elaborate dagli enti territorialmente competenti per l'ambiente e la salute, portando il termine per il parere da trenta a novanta giorni e sopprimendo il divieto di reiterazione della richiesta.
Emendamento 1.20 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che obbliga la Presidenza del Consiglio dei ministri a promuovere, entro 90 giorni, un accordo di programma tra diversi ministeri, enti territoriali e organizzazioni sindacali per coordinare interventi di tutela ambientale e sanitaria, bonifica, salvaguardia occupazionale, riqualificazione professionale e diversificazione industriale ecosostenibile nell'area dello stabilimento siderurgico di Taranto.
Ordine del giorno 9/2285/2 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Impegna il governo ad affiancare le misure del provvedimento con una strategia industriale integrata per salvaguardare e rilanciare lo stabilimento siderurgico di Genova, subordinando qualsiasi ipotesi di utilizzo delle aree a garanzie concrete di rilancio dell'acciaieria e promuovendo investimenti, sostegno al credito e riqualificazione professionale.
Emendamento 1.21 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che impone ai commissari straordinari di Acciaierie d'Italia di presentare alle Camere, entro il 30 marzo 2025, un piano industriale corredato da una relazione semestrale dettagliata sull'utilizzo dei finanziamenti pubblici ricevuti (680 milioni da Invitalia, 320 milioni di finanziamento ponte incrementato di 100 milioni, e 400 milioni del patrimonio destinato al ripristino ambientale).
Emendamento 1.17 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge due commi all'articolo 1 per prevedere, nel 2025, l'adeguamento all'indice del costo della vita dei trattamenti di integrazione salariale percepiti dai lavoratori di ILVA in a.s. e Acciaierie d'Italia in a.s., stanziando a tal fine 10 milioni di euro con copertura a valere sul Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Emendamento 1.23 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Aggiunge un comma che istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un fondo da 15 milioni di euro per il 2025 per garantire la continuità del ciclo produttivo della banda stagnata e la messa in sicurezza degli impianti dello stabilimento di Cornigliano di Acciaierie d'Italia in a.s., con copertura a valere sul Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Emendamento 1-sexies.1000 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma 2-bis che obbliga il Ministero delle imprese e del made in Italy a trasmettere periodicamente alle Camere il cronoprogramma, i suoi aggiornamenti e i relativi rendiconti, fino al completamento degli interventi o all'esaurimento della capienza del fondo.
Ordine del giorno 9/2285/12 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Ordine del giorno sul DDL ex Ilva che impegna il governo a pianificare con tempi e risorse certi la riconversione degli stabilimenti ex Ilva di Taranto, prevedendo tramite un accordo di programma interventi per la tutela ambientale e sanitaria, la bonifica, la diversificazione industriale ecosostenibile e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Emendamento 1-sexies.01 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1-sexies del DDL n. 2285 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nel documento allegato).
Emendamento 1.6 DDL n. 2285 (18/03/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «fino a 400 milioni» con «di ulteriori 500 milioni» e di aggiungere una copertura finanziaria articolata in due parti: 100 milioni a valere sul Fondo per interventi strutturali di politica economica e 400 milioni tramite rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente, con individuazione dei sussidi da parte del Ministero dell'ambiente entro trenta giorni.