Seduta n. 449 della Camera dei Deputati, 18/03/2025.
Argomenti: ILVA Taranto, acciaieria, controlli ambientali, occupazione industriale.
La Camera ha approvato il decreto governo sull'ex ILVA di Taranto, che stanzia 400 milioni per salvare l'acciaieria e introduce nuovi controlli sulla salute e l'ambiente. Il provvedimento ha diviso le aule: centrodestra favorevole, opposizioni contrarie. Discussi anche interrogazioni su altri temi e commemorato il quinto anniversario della pandemia.
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Il tema centrale della giornata è stato l'ex ILVA, la grande acciaieria di Taranto (un decreto del Governo già approvato dal Senato, DDL 2285). Il decreto fa due cose principali. Primo, sblocca fino a 400 milioni di euro per tenere in vita la produzione e i posti di lavoro dello stabilimento mentre il Governo cerca di venderlo a un nuovo proprietario. Secondo, cambia le regole con cui lo Stato controlla i danni alla salute e all'ambiente causati dalla fabbrica. In mattinata, prima di arrivare all'ILVA, il Governo ha anche risposto ad alcune domande dei deputati: due richieste di chiarimenti rivolte alla Presidente del Consiglio sui regali ricevuti e sui lavori di ristrutturazione della sua casa privata (interrogazioni 3-01666 e 3-01667), e una sul vino senza alcol, che in Italia non si può ancora produrre liberamente (interrogazioni 3-01214 e 3-01814).
Alla fine la Camera ha approvato il decreto sull'ex ILVA, che diventa legge. Hanno votato a favore 140 deputati, contro 91. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha sostenuto il testo. Le opposizioni hanno votato in modo diverso tra loro: il Partito Democratico, il MoVimento 5 Stelle e Sinistra hanno votato contro, e contro hanno votato anche Azione e Italia Viva. Prima del voto finale i deputati avevano respinto tutte le novanta proposte di modifica e tutti gli ordini del giorno (richieste di impegno al Governo) presentati soprattutto dalle opposizioni: nessuna è passata.
Il punto più acceso del dibattito è stato lo scontro sull'uso dei soldi. Le opposizioni accusano il Governo di aver tolto fondi destinati a bonificare il territorio inquinato per usarli invece a far ripartire la produzione. La maggioranza replica che senza la produzione non ci sono né lavoro né sicurezza, e che per la prima volta una legge inserisce un controllo sanitario vincolante dentro le autorizzazioni della fabbrica. Nel pomeriggio, appena ripresa la seduta, diversi deputati di opposizione hanno chiesto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani venisse in aula a riferire sui bombardamenti israeliani ripresi a Gaza dopo la rottura della tregua. A fine seduta l'aula si è fermata per un minuto di silenzio in memoria delle vittime del COVID, nel quinto anniversario delle immagini dei camion militari che a marzo 2020 portavano via le bare da Bergamo.
La Camera ha avviato un percorso più rapido per due proposte di legge a favore delle vittime di crolli di strade e ponti (atti 2145 e 2146), affidandole direttamente alle commissioni. È stata annunciata una nuova proposta di legge per istituire un parco ambientale attorno al Lago Trasimeno (atto 2311). Sono stati inoltre trasmessi al Parlamento una relazione del Ministero della Salute sulla celiachia e la richiesta di un parere sulla nomina della nuova presidente dell'ENEA, l'agenzia pubblica per l'energia e le nuove tecnologie. Sullo sfondo dell'ILVA resta aperta la trattativa per la vendita dello stabilimento a uno dei grandi gruppi internazionali interessati (azeri, americani e indiani), e il Governo ha rinviato al giorno seguente le comunicazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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