Camera, seduta n. 450 del 19 marzo 2025: ReArm Europe, Consiglio europeo

Seduta n. 450 della Camera dei Deputati, 19/03/2025.

Argomenti: ReArm Europe, Consiglio europeo, intercettazioni telefoniche, NATO, vertice Bruxelles.

La Camera ha discusso la posizione italiana per il Consiglio europeo su difesa, Ucraina e Medio Oriente, approvando la risoluzione della maggioranza sul rafforzamento militare Ue. Approvata anche la legge sulle intercettazioni telefoniche con limite massimo a 45 giorni.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 19 marzo 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata la posizione che l'Italia avrebbe portato al vertice dei capi di governo europei del 20 e 21 marzo (il Consiglio europeo). Sul tavolo c'erano la guerra in Ucraina, la situazione a Gaza e in Medio Oriente, e soprattutto il piano europeo per aumentare le spese militari chiamato «ReArm Europe» (un progetto da circa 800 miliardi di euro per rafforzare la difesa dei Paesi dell'Unione Europea). La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta in Aula a illustrare la linea del Governo. Nel pomeriggio i deputati hanno anche discusso una legge sulle intercettazioni telefoniche.

Cosa hanno deciso

Alla fine del dibattito i deputati hanno votato sette documenti che indicavano al Governo come comportarsi a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea (le cosiddette «risoluzioni», cioè indicazioni di indirizzo che l'aula dà al Governo). È passato solo il documento presentato dalla maggioranza di centrodestra (risoluzione 6-00164), favorevole a rafforzare la difesa restando dentro la NATO ma contrario a usare i fondi destinati alle regioni più povere per comprare armi. Tutti i documenti delle opposizioni sono stati respinti: quello del Movimento Cinque Stelle, contrario al riarmo (6-00160); quello di Verdi e Sinistra (6-00161); quello del Partito Democratico (6-00162); quello di Azione (6-00163); quello di Italia Viva (6-00165); e quello di +Europa (6-00166). In serata la Camera ha approvato in via definitiva una legge che fissa a 45 giorni la durata massima delle intercettazioni telefoniche nelle indagini, salvo motivazioni specifiche per andare oltre (proposta di legge A.C. 2084, già approvata dal Senato): da quel momento è legge dello Stato.

Momenti notevoli

C'è stato un momento di tensione. Dopo aver parlato, la Presidente del Consiglio ha lasciato l'Aula per partire verso Bruxelles prima del voto sulle risoluzioni. Le opposizioni, in particolare il Partito Democratico, hanno protestato perché non era presente al momento del voto, e si sono lamentate anche degli applausi arrivati dai banchi del Governo. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha spiegato che i lavori si erano allungati oltre il previsto e che la partenza era già stata programmata. La seduta è stata interrotta e ripresa nel pomeriggio. In Aula si è poi ricordato l'ex deputato Domenico «Mimmo» Lucà, scomparso a febbraio.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio si è svolto il Question Time, il momento in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei deputati su fatti di attualità. Il ministro Nello Musumeci ha risposto sull'alluvione che aveva colpito la Toscana pochi giorni prima, dicendo che era in corso l'esame della richiesta di stato di emergenza. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha parlato delle nuove «case di comunità» (ambulatori di quartiere previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza) e di alcuni casi di cattiva sanità a Trapani. La ministra Anna Maria Bernini ha risposto su alloggi e ricerca universitaria. Il ministro Adolfo Urso ha affrontato il tema dei dazi annunciati dagli Stati Uniti contro i prodotti europei, il futuro dello stabilimento chimico Versalis e i licenziamenti alla Ericsson di Genova.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 449 del 18/03/2025 · Seduta successiva: n. 451 del 20/03/2025

Tutte le sedute di Camera e Senato.