Seduta n. 451 della Camera dei Deputati, 20/03/2025.
Argomenti: Campi Flegrei, bradisismo, protezione civile, rischio sismico.
Il Governo riferisce al Parlamento sugli interventi per far fronte ai terremoti nei Campi Flegrei, dove il bradisismo sta colpendo circa 100mila persone. Il dibattito verte su risorse stanziati, evacuazioni e responsabilità dell'urbanizzazione in zona ad alto rischio sismico.
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Il tema centrale della giornata sono stati i terremoti che da settimane colpiscono i Campi Flegrei, la zona vulcanica vicino a Napoli dove vivono circa 100.000 persone. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, è venuto in Parlamento a riferire all'aula cosa sta facendo il Governo per quel territorio (una comunicazione di un ministro su un fatto grave appena accaduto). Ha spiegato che dal 2023 il Governo ha stanziato centinaia di milioni di euro per controllare il rischio, mettere in sicurezza scuole ed edifici pubblici, e aiutare le famiglie costrette a lasciare casa. La zona soffre di un fenomeno chiamato bradisismo: il terreno si solleva e si abbassa lentamente, accompagnato da scosse che possono danneggiare le case.
In questa seduta non si è votato nulla: era una giornata di confronto, non di decisioni. Il ministro ha illustrato i provvedimenti già presi e le opposizioni hanno avanzato richieste. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso l'operato del Governo, sostenendo che mai prima d'ora un esecutivo aveva affrontato il problema con tante risorse. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione, Italia Viva e Sinistra) hanno giudicato le misure tardive e insufficienti, chiedendo più aiuti per le famiglie, per le imprese e per il porto di Pozzuoli, e un nuovo intervento urgente. Diversi deputati hanno contestato l'idea, espressa dal ministro, di "autoprotezione", temendo che faccia ricadere troppe responsabilità sui cittadini.
Lo scontro più acceso è stato sulla domanda: di chi è la colpa se in una zona così pericolosa si è costruito tanto? Il ministro ha parlato di una "politica urbanistica criminale" degli ultimi decenni, e le opposizioni gli hanno ricordato che quei territori sono stati governati sia dalla destra sia dalla sinistra, e che spesso è stato lo Stato stesso a costruire scuole, ospedali e carceri lì. Un deputato della Sinistra ha rinfacciato al ministro i condoni edilizi del passato e ha fatto un paragone con il ponte sullo Stretto, che il Governo vuole costruire in un'altra zona ad alto rischio sismico. Un deputato dei Cinque Stelle, che vive a Pozzuoli, ha raccontato in prima persona la paura della popolazione e le notti passate in auto dopo le scosse.
Alla fine della seduta, una deputata dei Cinque Stelle ha denunciato un naufragio di migranti al largo di Lampedusa, con 6 morti e oltre 40 dispersi, criticando il silenzio del Governo. Lo stesso deputato della Sinistra ha chiesto spiegazioni su un teatro a Caivano abbattuto e ricostruito, lamentando di non aver ricevuto risposta a una sua interrogazione. Una deputata del Partito Democratico ha ricordato l'eccidio di Cervarolo, in provincia di Reggio Emilia, avvenuto 81 anni prima per mano nazista, chiedendo che lo Stato paghi finalmente i risarcimenti dovuti ai familiari delle vittime.
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