Camera, seduta n. 452 del 20 marzo 2025: sovraffollamento carcerario, suicidi in carcere

Seduta n. 452 della Camera dei Deputati, 20/03/2025.

Argomenti: sovraffollamento carcerario, suicidi in carcere, polizia penitenziaria, misure rieducative, carcere preventivo.

La Camera ha discusso la crisi delle carceri italiane con sovraffollamento, suicidi e condizioni degradanti. Approvata la mozione della maggioranza su nuove strutture e assunzioni, respinte le proposte delle opposizioni su educhore psicologi e amnistia.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 20 marzo 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La Camera ha tenuto una seduta straordinaria, chiesta dai partiti di opposizione, dedicata interamente alla crisi delle carceri italiane. Al centro c'erano tre problemi: il sovraffollamento (ci sono circa 62.000 detenuti per meno di 47.000 posti disponibili), il numero altissimo di suicidi (89 nel 2024, già una ventina nei primi mesi del 2025) e le condizioni di vita dentro le celle, descritte da molti deputati come degradanti. Si è parlato anche delle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria, che è in forte carenza di personale. Per discuterne, in aula sono state messe a confronto tre proposte di indirizzo al Governo, cioè documenti con cui il Parlamento chiede al Governo di muoversi in una certa direzione: una delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Italia Viva, Sinistra e altri), una del MoVimento 5 Stelle e una della maggioranza di centrodestra.

Cosa hanno deciso

Alla fine ha vinto la linea della maggioranza. La sua proposta (la mozione 1-00418, Mozione 1-00418) è stata approvata con 148 voti favorevoli e 116 contrari. Punta soprattutto a costruire nuove carceri e nuovi padiglioni, ad assumere agenti e a escludere esplicitamente provvedimenti come l'amnistia e l'indulto (forme di perdono o riduzione delle pene decise per legge). Le due proposte delle opposizioni sono state invece bocciate: quella del centrosinistra (la mozione 1-00406, Mozione 1-00406) e quella dei Cinque Stelle (la mozione 1-00407, Mozione 1-00407), entrambe respinte con 146 voti contrari. Il Governo aveva dato parere positivo solo alla proposta della maggioranza. In pratica, le richieste delle opposizioni (più assunzioni di educatori e psicologi, misure per far uscire prima dal carcere chi ha pene brevi, attuazione di una sentenza della Corte costituzionale sul diritto dei detenuti agli incontri intimi con i familiari) non sono passate.

Momenti notevoli

La giornata è stata segnata da un forte scontro sull'assenza del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e dei suoi sottosegretari competenti sulle carceri, che non hanno partecipato al dibattito. Le opposizioni lo hanno giudicato uno sgarbo al Parlamento, dato che la seduta era stata convocata apposta su un tema grave: dai banchi sono partite proteste e l'esclamazione «Vergogna, vergognatevi!» finita a verbale. Il Governo era rappresentato dal vice ministro della Giustizia, che è intervenuto solo per comunicare il parere, senza entrare nel merito. Diversi deputati hanno citato l'appello di Papa Francesco, che durante il Giubileo ha aperto una Porta santa nel carcere di Rebibbia, e i richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a rispettare la Costituzione, secondo cui la pena deve servire a rieducare chi ha sbagliato.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel dibattito sono emersi alcuni interventi personali e concreti. Un deputato del Partito Democratico, ex allenatore di pallavolo, ha raccontato come lo sport possa migliorare la vita dei detenuti e ridurre i suicidi. Un deputato del MoVimento 5 Stelle ha difeso il teatro in carcere, ricordando un fondo da 500.000 euro l'anno nato da una sua proposta. Forza Italia, pur stando nella maggioranza, ha insistito su un punto diverso dagli alleati: il problema dei detenuti in attesa di giudizio, cioè ancora presunti innocenti, che sarebbero circa 15.000 su 60.000, e ha chiesto di usare meno il carcere preventivo. È stato citato più volte anche il caso degli istituti per minori, diventati sovraffollati dopo il cosiddetto decreto Caivano sulla criminalità giovanile.

Tutte le votazioni della seduta

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