Dl 39/2025: misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali: come hanno votato deputati e partiti
Il 08/05/2025 la Camera ha approvato in votazione finale «Dl 39/2025: misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali» (atto n. 2333): 128 voti favorevoli, 0 contrari, 79 astenuti.
Di cosa parla
Il progetto di legge riguarda la conversione in legge di misure urgenti per disciplinare l'assicurazione contro i rischi derivanti da eventi catastrofali. L'obiettivo è rafforzare la protezione dei cittadini e delle imprese attraverso nuovi meccanismi di copertura assicurativa per i danni da calamità naturali.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
73
0
0
44
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
0
39
31
astenuto
Lega - Salvini Premier (LEGA)
30
0
0
34
a favore
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
22
0
0
28
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
0
26
23
astenuto
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Sul provvedimento si è votato altre 56 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni deputato.
Emendamento 1.5 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di sostituire il comma 1 con due commi: il primo differisce al 31 dicembre 2025 il termine per le imprese di medie dimensioni, il secondo esclude dall'obbligo assicurativo le piccole e microimprese ai sensi della direttiva UE 2023/2775.
Ordine del giorno 9/2333/23 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative normative per rimodulare le sanzioni previste in caso di inadempimento dell'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali, precisando che riguardano solo i contributi direttamente connessi all'evento (esclusi i crediti d'imposta) e prevedendo la non applicazione integrale in caso di inadempienze parziali o impossibilità oggettiva.
Emendamento 1.204 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 3-bis, dopo le parole «interessato dall'evento calamitoso», la facolta' di deroga ai limiti del valore assicurato prevista dall'articolo 1907 del codice civile.
Emendamento 1.14 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che esclude dall'obbligo assicurativo le imprese e gli enti del Terzo settore che svolgono la propria attivita' all'interno di strutture pubbliche.
Ordine del giorno 9/2333/8 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative normative per esentare dall'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali le imprese personali che non dispongono di immobili per la propria attività o che utilizzano solo attrezzature di modico valore.
Ordine del giorno 9/2333/19 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo a istituire un Fondo nazionale di garanzia pubblica, anche con finalità mutualistiche, per sostenere l'accesso delle PMI alle coperture assicurative contro i rischi derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Emendamento 1.79 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-quinquies che interpreta la norma nel senso che l'obbligo assicurativo si applica ai beni immobili, agli impianti e ai macchinari iscritti nello stato patrimoniale del bilancio tra le immobilizzazioni materiali, con esclusione di quelli già coperti da analoga assicurazione.
Ordine del giorno 9/2333/17 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo a estendere l'ambito delle disposizioni sulla copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali, promuovendo, anche in forma volontaria e con incentivi fiscali, forme di protezione assicurativa per il patrimonio edilizio pubblico e per le abitazioni private.
Ordine del giorno 9/2333/14 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo a prevedere misure di calmierazione dell'onere assicurativo per le imprese ubicate in territori interessati da stati di emergenza, tra cui l'esenzione dall'imposta del 21,25 per cento sulle polizze del ramo danni e la completa deducibilità fiscale dei premi catastrofali.
Emendamento 1.53 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-ter che, all'articolo 1 comma 105 della legge n. 213/2023, sostituisce le parole «adeguamento periodico dei premi anche tenuto conto» con «adeguamento almeno annuale anche tenuto conto degli interventi pubblici e privati di mitigazione del rischio intervenuti nel tempo e».
Emendamento 1.13 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che estende il campo degli eventi assicurabili includendo esplicitamente il fenomeno della subsidenza tra i rischi coperti dall'obbligo assicurativo catastrofale per le imprese.
Emendamento 1.6 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 lettera a) la data «1° ottobre 2025» con «31 dicembre 2025» e, conseguentemente, alla lettera b) la data «31 dicembre 2025» con «31 dicembre 2026», differendo così i termini per l'obbligo assicurativo.
Emendamento 1.110 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che include i picchi di marea particolarmente pronunciati (cosiddetta acqua alta) nelle localita' di Venezia, Chioggia, Grado, Lignano e Trieste tra le alluvioni e inondazioni coperte dall'obbligo assicurativo catastrofale.
Ordine del giorno 9/2333/15 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo ad adottare iniziative normative per chiarire che le imprese soggette all'obbligo di assicurarsi contro i rischi da catastrofe naturale possono costituirsi in consorzi o aderire a forme associative per adempiere collettivamente alla copertura obbligatoria.
Emendamento 1.8 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma che differisce al 30 giugno 2026 il termine per l'obbligo assicurativo delle imprese situate nella zona di intervento dei Campi Flegrei, come delimitata ai sensi del decreto-legge n. 140/2023.
Emendamento 1.56 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-ter che, all'articolo 1 comma 105-bis secondo periodo della legge n. 213/2023, inserisce tra gli elementi da considerare anche le clausole di anticipazione degli indennizzi.
Emendamento 1.113 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che include le fuoriuscite d'acqua connesse a piogge di elevatissima intensita', anche di breve durata, tra le alluvioni e inondazioni coperte dall'obbligo assicurativo catastrofale per le imprese.
Ordine del giorno 9/2333/11 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo ad approfondire gli effetti della disciplina sull'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali per individuare, nel primo provvedimento utile, condizioni di esonero o un ulteriore differimento del termine almeno fino a sei mesi dopo l'attivazione del portale IVASS per la comparazione trasparente dei contratti.
Emendamento 1.1000 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di modificare il comma 3-quinquies aggiungendo che l'erogazione dell'indennizzo per eventi catastrofali sugli immobili in sanatoria o condono è condizionata all'esito positivo della procedura, escludendo dall'indennizzo gli immobili per cui la sanatoria o il condono abbiano avuto esito negativo.
Ordine del giorno 9/2333/24 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative normative per escludere le cooperative e le imprese di pesca e acquacoltura dall'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali, poiché le polizze disponibili escludono i danni da mareggiate e acqua marina che costituiscono il rischio principale per tale settore.
Emendamento 1.102 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che esclude dall'obbligo assicurativo contro le catastrofi le imprese in regime forfettario che non utilizzano immobili per la propria attività produttiva e dispongono solo di attrezzature di modico valore.
Emendamento 1.108 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che estende la definizione di alluvioni e inondazioni alle fuoriuscite d'acqua da piogge intense o brevi e all'acqua alta nelle localita' di Venezia, Chioggia, Grado, Lignano e Trieste, e include tra i sismi anche i maremoti e il bradisismo flegreo.
Ordine del giorno 9/2333/6 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare un programma nazionale di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, incluso il Piano Nazionale per l'Adattamento ai Cambiamenti Climatici, e a prevedere misure di sostegno economico alle imprese soggette al nuovo obbligo assicurativo, tra cui una maggiore deducibilità dei costi delle polizze ai fini IRES e IRAP.
Emendamento 1.55 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-ter che estende l'elenco degli eventi calamitosi indennizzabili, includendo espressamente valanghe, colate di fango, crolli, danni da desertificazione del suolo e altri fenomeni di dissesto idrogeologico come definiti dalla normativa di settore.
Emendamento 1.19 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che esclude dall'obbligo assicurativo le imprese che dispongono esclusivamente di immobili di valore non superiore a ventimila euro al netto degli ammortamenti, riferiti alla voce B-II-3 dell'attivo di bilancio.
Emendamento 1.45 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-bis che chiarisce, all'articolo 1 comma 102 della legge n. 213/2023, che l'eventuale inadempimento produce limitazioni con riferimento autonomo a ciascuna categoria di beni soggetta all'obbligo di copertura.
Emendamento 1.32 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge due commi che modificano la norma sul rapporto tra assicurazione obbligatoria e contributi pubblici: sostituisce «si deve» con «si puo'» (rendendo facoltativa la riduzione dei contributi), esclude i crediti d'imposta e limita la disposizione ai contributi concessi dopo le scadenze previste per la stipula delle polizze.
Ordine del giorno 9/2333/1 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo a prevedere, nel primo provvedimento utile, un contributo a fondo perduto per le società sportive dilettantistiche e del terzo settore per il pagamento dei premi assicurativi obbligatori contro i rischi catastrofali, con copertura totale nel primo anno, all'80 per cento nel secondo e al 65 per cento nel terzo.
Emendamento 1.93 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma che, al fine di favorire l'assicurazione contro i rischi catastrofali, maggiora del 150 per cento la deduzione fiscale relativa ai premi assicurativi pagati a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Ordine del giorno 9/2333/7 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo a definire con chiarezza i soggetti obbligati alle assicurazioni catastrofali, prevedendo un'esenzione esplicita per le imprese del settore welfare e del settore culturale che operano prevalentemente in strutture pubbliche o che detengono beni del patrimonio culturale.
Ordine del giorno 9/2333/2 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo ad adottare iniziative normative per esentare le polizze catastrofali obbligatorie dall'imposta del 21,25 per cento applicata al ramo danni e per chiarire che tali premi sono interamente deducibili dalle imposte sui redditi, anche nel caso di assicurazioni stipulate per conto altrui.
Emendamento 1.036 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 2333 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.74 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3 che rende interamente deducibili, ai fini IRES e IRAP, i costi delle polizze assicurative obbligatorie per le imprese contro i rischi catastrofali, anche nel caso in cui la polizza sia stipulata per conto altrui.
Ordine del giorno 9/2333/13 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Ordine del giorno che impegna il governo ad approfondire gli effetti della disciplina sull'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali per individuare, nel primo provvedimento utile, condizioni di esonero dall'obbligo con particolare riferimento al settore automotive, già duramente colpito dalla stagnazione economica.
Emendamento 1.54 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma dopo il comma 3-ter che, all'articolo 1 comma 105 della legge n. 213/2023, inserisce dopo le parole «comma 103» il riferimento alle clausole di anticipazione dell'indennizzo.
Emendamento 1.16 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che esclude dall'obbligo assicurativo le imprese ubicate nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che hanno subito danni a causa degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016.
Ordine del giorno 9/2333/29 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo ad affiancare le misure assicurative contro le calamità naturali con finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio, reperendo le risorse anche tramite un'imposta straordinaria sugli extraprofitti delle aziende del settore difesa e riducendo la spesa destinata alla produzione di armamenti.
Emendamento 1.024 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 2333 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.42 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che sopprime la parola «anche» all'articolo 1, comma 102, della legge n. 213/2023, modificando la portata della norma sul rapporto tra indennizzo assicurativo e contributi pubblici.
Emendamento 1.43 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che limita la condizione di accesso ai contributi pubblici ai soli casi in cui i danni siano conseguenza diretta di un evento catastrofale e riguardino esclusivamente i beni soggetti all'obbligo assicurativo.
Emendamento 1.87 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma che prevede l'adeguamento delle polizze già in essere alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale n. 18/2025 al primo rinnovo utile successivo alle scadenze previste dalla legge, con disciplina separata per le grandi imprese.
Emendamento 1.031 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 2333 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.028 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 2333 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.25 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere due commi che estendono l'esenzione dall'obbligo assicurativo alle cooperative e alle imprese di pesca e acquacoltura, e abrogano contestualmente una disposizione del decreto-legge n. 202/2024 convertito nella legge n. 15/2025.
Emendamento 1.014 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 2333 (il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.63 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di modificare il comma 3-quinquies aggiungendo, in fine del secondo periodo, le parole che fanno salvi gli interventi di cui all'articolo 6-bis del d.P.R. n. 380/2001.
Emendamento 1.61 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 3-quinquies la disciplina relativa all'assicuratore con una norma che ammette alla copertura gli immobili con titolo edilizio originario o costruiti quando il titolo non era obbligatorio, e prevede che gli immobili in sanatoria siano coperti ma con indennizzo condizionato all'esito positivo della sanatoria stessa.
Emendamento 1.41 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che modifica la norma sui contributi pubblici: sopprime le parole «anche con riferimento a quelle» e aggiunge un periodo che fa salva la possibilita' di accedere ai contributi per i danni ai beni non coperti dall'assicurazione obbligatoria.
Emendamento 1.106 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che esclude dall'obbligo assicurativo i beni culturali e paesaggistici disciplinati dal codice dei beni culturali (decreto legislativo n. 42/2004), i quali restano soggetti alla normativa di tutela di quel codice.
Emendamento 1.83 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma che prevede l'adeguamento delle polizze assicurative già in essere al primo rinnovo o quietanzamento utile successivo alle scadenze di legge, con una disciplina specifica per le grandi imprese che effettuano l'adeguamento al primo rinnovo successivo all'entrata in vigore.
Ordine del giorno 9/2333/4 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo a chiarire le criticità interpretative del decreto interministeriale sulle assicurazioni catastrofali, precisando le definizioni di bonifica e di terreno, introducendo incentivi per coperture ambientali, prevedendo un testo di polizza standard e correggendo la sperequazione tra imprese in locazione e proprietari.
Ordine del giorno 9/2333/20 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti della normativa sulle assicurazioni catastrofali al fine di limitare l'obbligo di copertura ai soli beni di proprietà delle imprese, escludendo i beni detenuti ad altro titolo come quelli in affitto.
Emendamento 1.2 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 1 del DDL n. 2333 con un testo alternativo (il testo sostitutivo non e' riportato nell'allegato disponibile).
Emendamento 1.35 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che chiarisce come, per le imprese locatarie di immobili ad uso imprenditoriale, l'obbligo di stipulare la polizza assicurativa catastrofale ricade sul proprietario dell'immobile, salvo che questi non abbia gia' assicurato il bene o non abbia rimborsato il locatario del premio pagato.
Emendamento 1.202 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Propone di modificare il comma 3-bis sostituendo le parole «dei beni mobili, o» con «dei beni mobili con caratteristiche analoghe all'esistente a prezzi di mercato, nonche'», precisando così il criterio di valutazione del rimborso per i beni mobili danneggiati.
Emendamento 1.11 DDL n. 2333 (08/05/2025, respinta). Aggiunge un comma che include esplicitamente i maremoti e il bradisismo flegreo tra i sismi coperti dall'obbligo assicurativo catastrofale per le imprese.