Seduta n. 477 della Camera dei Deputati, 08/05/2025.
Argomenti: assicurazioni catastrofi naturali, imprese, prevenzione dissesto, PNRR, protesta opposizioni.
La Camera approva la conversione del decreto sulle assicurazioni obbligatorie contro i danni delle catastrofi naturali per le imprese, rinviando l'entrata in vigore al 2025. La maggioranza sostiene la misura mentre le opposizioni si astengono, contestando la mancanza di investimenti nella prevenzione del dissesto.
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Quasi tutta la giornata è ruotata attorno a una sola legge: la conversione di un decreto del Governo che riguarda le assicurazioni contro i danni delle catastrofi naturali (terremoti, alluvioni, frane) per le imprese (DDL 2333). La legge di bilancio del 2024 aveva già reso obbligatorio per quasi tutte le imprese assicurarsi contro questi rischi; questo decreto rinvia l'entrata in vigore dell'obbligo (al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 31 dicembre 2025 per le piccole e microimprese), per dare tempo alle aziende di informarsi e confrontare le offerte. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso la misura come un modo per dividere il rischio tra tutte le imprese e alleggerire lo Stato dai conti delle emergenze. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione) l'hanno definita una tassa nascosta che pesa sulle aziende, accusando il Governo di non investire abbastanza nella prevenzione del dissesto del territorio.
La Camera ha approvato la legge in via definitiva nel suo passaggio: 128 voti a favore, nessun voto contrario e 79 astenuti, con 207 presenti. Hanno votato a favore i partiti di maggioranza; tutte le opposizioni si sono astenute, cioè non hanno votato né sì né no, dichiarando che non volevano bloccare il rinvio dell'obbligo ma neanche approvare l'impianto della norma. Prima del voto finale, l'aula ha respinto tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni (circa quaranta tra emendamenti e proposte aggiuntive). Tra le richieste di indirizzo al Governo (i cosiddetti ordini del giorno, cioè impegni che la Camera chiede all'esecutivo), alcune sono state accolte dopo una riscrittura concordata, altre sono state bocciate. Il provvedimento ora prosegue il suo cammino al Senato.
In apertura, le opposizioni hanno protestato perché il Governo non avrebbe informato il Parlamento di aver già chiesto a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea, una nuova modifica del PNRR (il piano di investimenti finanziato con i fondi europei): hanno chiesto che la Presidente del Consiglio venga a riferire in aula. Un secondo scontro ha riguardato la Commissione di vigilanza sulla RAI, ferma da mesi: l'opposizione accusa la maggioranza di non presentarsi alle riunioni, impedendo il funzionamento di un organo che controlla la TV pubblica. Alla fine della seduta, diversi deputati di opposizione hanno chiesto al Governo una comunicazione immediata in aula sulla situazione a Gaza, dopo l'annuncio israeliano di voler occupare la Striscia. Il deputato Piero Fassino (Partito Democratico) ha commemorato due ex parlamentari scomparsi, Pietro Gasperoni e Marco Causi.
Negli interventi finali, ciascun deputato ha sollevato un tema del proprio territorio o di attualità. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha ricordato la condanna, a vent'anni di distanza, per l'omicidio di camorra di Gelsomina Verde, chiedendo più attenzione e giustizia per le vittime. Un deputato di Fratelli d'Italia ha espresso solidarietà ai Carabinieri di Mottola, in provincia di Taranto, dopo un episodio durante le celebrazioni del 25 aprile. Un deputato dei Cinque Stelle ha denunciato la situazione di 130 cavalli bloccati nei box di un ippodromo di Varese a causa di una controversia economica, annunciando un'interrogazione al ministro competente. La Camera ha inoltre affidato a una commissione il compito di portare avanti una proposta di legge per istituire una Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma (PdL 813).
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