Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per…: come hanno votato deputati e partiti
Il 06/02/2024 la Camera ha approvato in votazione finale «Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli emittenti» (atto n. 1515): 135 voti favorevoli, 1 contrari, 92 astenuti.
Di cosa parla
Il disegno di legge prevede interventi per aumentare la competitività dei mercati dei capitali e delega il Governo a riformare le norme del Testo Unico della Finanza e le disposizioni del codice civile relative alle società di capitali.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
77
0
0
41
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
0
37
32
astenuto
Lega - Salvini Premier (LEGA)
28
0
0
37
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
1
0
33
17
astenuto
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
25
0
0
19
a favore
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Emendamento 23.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 del nuovo articolo 196-ter introducendo una procedura per cui la Consob, prima della contestazione degli addebiti, comunica agli interessati i profili di lesione riscontrati e consente loro di presentare impegni; se ritenuti idonei, tali impegni possono essere resi obbligatori e precludono l'avvio del procedimento sanzionatorio, con possibilita di presentarli anche dopo la notificazione della lettera di contestazione sospendendo i termini procedimentali.
Emendamento 13.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 un nuovo comma 2 che modifica l'articolo 106, comma 2, del TUF prevedendo che, quando il superamento delle soglie OPA avvenga anche tramite acquisto di azioni a voto plurimo, il prezzo dell'offerta non possa essere inferiore al prezzo piu elevato pagato per tali azioni nei dodici mesi precedenti.
Emendamento 12.8 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sopprimere il comma 2 del capoverso articolo 147-ter.1, eliminando cosi la disposizione in esso contenuta.
Emendamento 19.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo la lettera a), una nuova lettera a-bis) che obbliga ad assicurare il giusto equilibrio tra competitivita del mercato dei capitali italiano e tutela del risparmio, rafforzando la collaborazione tra i soggetti deputati a garantire la tutela dei risparmiatori e a prevenire le violazioni della normativa.
Emendamento 19.16 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 3 con una procedura semplificata in cui le Commissioni parlamentari rendono il parere entro trenta giorni, il governo puo non conformarsi ritrasmettendo il testo, e i pareri definitivi sono espressi entro dieci giorni dalla nuova trasmissione, decorsi i quali i decreti possono essere adottati comunque.
Emendamento 19.15 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 3 con due nuovi commi che prevedono una procedura parlamentare rafforzata per l'esame degli schemi di decreti delegati: sessanta giorni per i pareri (prorogabili di trenta), obbligo di ritrasmissione se il governo non si conforma, ulteriori trenta giorni per i pareri definitivi, proroga automatica di novanta giorni del termine di delega se i pareri scadono negli ultimi trenta giorni; e un comma 3-bis che prescrive il coordinamento formale e sostanziale tra i decreti delegati e le norme vigenti.
Emendamento 14.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 nuovi commi che introducono, dalla data di entrata in vigore della legge, il voto doppio automatico per le azioni quotate detenute per almeno ventiquattro mesi, esentando dal relativo superamento di soglia OPA e delegando alla Consob l'emanazione di disposizioni attuative entro trenta giorni.
Emendamento 12.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1 comma 1, la lettera b-bis) che richiede che almeno la meta dei candidati di lista siano soggetti diversi dai membri uscenti del consiglio di amministrazione e che esclude chi abbia gia ricoperto il medesimo incarico per nove o piu anni consecutivi; aggiunge inoltre un comma 2-bis che differisce l'applicazione della nuova lettera al primo rinnovo degli organi successivo a un anno dall'entrata in vigore della legge.
Emendamento 11.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di inserire, prima del comma 1 dell'articolo 11, una modifica all'articolo 125-bis del TUF aggiungendo i commi 4-bis e 4-ter, che consentono alla società di limitare la partecipazione assembleare ai soli soci con almeno lo 0,01% del capitale, senza soglia di controvalore e senza che tale limitazione dia diritto di recesso.
Emendamento 11.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di riformulare il comma 1 dell'articolo 135-undecies.1, rendendo il meccanismo di voto per corrispondenza opt-out (attivo salvo esclusione statutaria) invece di opt-in, e di apportare conseguentemente modifiche ai commi 2 e 3 dello stesso articolo in materia di proposte di delibera e domande.
Ordine del giorno 9/1515/12, DDL n. 1515 (06/02/2024, approvata). Impegna il governo a valutare l'opportunita di istituire presso la Consob un Osservatorio sulle operazioni di autocollocamento da parte degli emittenti, al fine di verificare il rispetto della normativa nazionale ed europea a tutela del risparmio.
Emendamento 27.500 DDL n. 1515 (06/02/2024, approvata). Propone di aggiornare i riferimenti temporali del comma 1, sostituendo «anno 2023» con «anno 2024» e «bilancio triennale 2023-2025» con «bilancio triennale 2024-2026».
Emendamento 1.01 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo dopo l'articolo 1 del DDL n. 1515, il cui contenuto non è riportato nel testo disponibile.
Emendamento 19.11 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera h) del comma 2 una nuova lettera h-bis) che delega il governo a rafforzare la vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari, con particolare riguardo alla tutela del risparmio e alla trasparenza dei mercati.
Emendamento 19.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 un periodo che prevede la costituzione, entro centottanta giorni, di tavoli tecnici con esperti dell'Amministrazione finanziaria per la predisposizione dei decreti delegati, senza alcun compenso a carico della finanza pubblica.
Emendamento 4.8 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera c) del comma 3 due nuove lettere che modificano gli articoli 2437 e 2497-quater del codice civile, estendendo l'applicazione di determinate disposizioni anche alle societa con azioni negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione.
Emendamento 4.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire la lettera b) del comma 1 con una nuova formulazione che, modificando l'articolo 102, comma 4, terzo periodo, del TUF, estende il regime applicabile agli strumenti «non quotati» anche a quelli non negoziati in sistemi multilaterali di negoziazione.
Emendamento 12.13 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1, comma 3, una lettera c-bis) che fissa un limite alla remunerazione degli amministratori con deleghe tratti dalla lista del consiglio uscente, non superiore a dieci volte la retribuzione annua lorda media dei dipendenti.
Emendamento 4.9 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 4 un nuovo comma 4-bis che modifica l'articolo 838-bis del codice di procedura civile, aggiornando il riferimento alle societa aperte in linea con la nuova definizione di emittenti diffusi di cui all'articolo 2325-ter del codice civile.
Emendamento 11.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di inserire, prima del comma 1 dell'articolo 11, una modifica all'articolo 125-bis del TUF aggiungendo i commi 4-bis e 4-ter, che consentono alla società di limitare la partecipazione assembleare ai soli soci che detengano almeno lo 0,01% del capitale con un controvalore minimo di 100.000 euro, senza che tale limitazione dia diritto di recesso.
Emendamento 4.7 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera b) del comma 3 tre nuove lettere che modificano gli articoli 2368, 2369 e 2377 del codice civile, sostituendo il riferimento alle societa «che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio» con quello alle societa con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse fra il pubblico ai sensi del nuovo articolo 2325-ter, e introducendo per le societa con azioni negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione una soglia del 2,5 per cento per l'impugnazione delle delibere.
Ordine del giorno 9/1515/8 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Impegna il governo a intervenire tempestivamente per informare e tutelare i risparmiatori titolari di mutui a tasso variabile stipulati tra il 2005 e il 2008, garantendo la corretta applicazione del tasso di interesse alla luce della sentenza della Corte di cassazione (ordinanza n. 34889/2023) che ha dichiarato la nullita del tasso Euribor manipolato.
Emendamento 12.11 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1, comma 3, una lettera b-bis) che esclude in ogni caso la lista del consiglio uscente dal riparto dei seggi in deroga all'articolo 147-ter, comma 3, qualora non risulti la lista con il maggior numero di voti.
Emendamento 13.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere in fine al comma 1 un periodo che consente allo statuto di prevedere la decadenza del diritto di voto plurimo decorso un determinato periodo di tempo, salva diversa delibera dell'assemblea.
Emendamento 11.10 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 135-undecies.1, un comma 3-bis che esclude l'applicazione dell'articolo 135-undecies alle società cooperative.
Emendamento 21.8 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone la soppressione della lettera b) del comma 2 dell'articolo 21.
Emendamento 12.4 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1 una lettera b-bis) che impone che almeno meta dei candidati della lista del consiglio uscente siano soggetti nuovi, escludendo chi ha ricoperto l'incarico per nove o piu anni consecutivi, con applicazione differita al primo rinnovo successivo a un anno dall'entrata in vigore della legge.
Emendamento 21.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere nel comma 1 del nuovo articolo 29-bis un periodo che esclude per cinque anni dalla cessazione dell'incarico qualsiasi rapporto di collaborazione, consulenza o impiego con i soggetti regolati o loro controllate nei casi in cui sia stata avviata a loro carico una procedura di segnalazione ai sensi del decreto legislativo n. 58 del 1998, e di adeguare conseguentemente il limite temporale previsto al comma 2.
Emendamento 12.16 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1, un comma 5 che vieta al consiglio uscente di usare risorse societarie per promuovere la propria lista, stabilendo che la violazione costituisce giusta causa di revoca e grave inadempimento ai sensi del codice civile.
Emendamento 13.4 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 nuovi commi che obbligano le societa con azioni a voto plurimo quotate in mercati di crescita per le PMI a rendere pubbliche informazioni dettagliate sulla struttura del capitale, sulle restrizioni al trasferimento e ai diritti di voto, sull'identita dei titolari di diritti speciali e degli azionisti con voto plurimo.
Emendamento 4.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di modificare il primo comma del nuovo articolo 2325-ter del codice civile riformulando i requisiti degli «emittenti diffusi» richiedendo congiuntamente piu di cinquecento azionisti non di controllo con almeno il 5 per cento del capitale e il superamento di due dei tre limiti di cui all'articolo 2435-bis.
Emendamento 19.14 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere in fine alla lettera l) del comma 2 le parole che impongono al governo di correggere le eventuali disfunzioni riscontrate.
Emendamento 19.13 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera i) del comma 2 una nuova lettera i-bis) che delega il governo a garantire la piena partecipazione agli organi di societa quotate ed emittenti, vietando la contemporanea appartenenza a piu di tre organi di amministrazione e controllo.
Emendamento 8.01 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone l'aggiunta di un nuovo articolo dopo l'articolo 8 del DDL, il cui contenuto non e specificato nel testo allegato.
Emendamento 12.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sopprimere l'intero articolo 12 del DDL n. 1515.
Emendamento 4.6 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone la soppressione delle parole «o in continuita indiretta» nel numero 2) del terzo comma del nuovo articolo 2325-ter, restringendo cosi la nozione di continuita rilevante ai fini dell'applicazione della disciplina.
Emendamento 8.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire la lettera a) del comma 1 con una nuova formulazione che abroga il comma 2 dell'articolo 66-bis.
Emendamento 19.10 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere alla lettera e) del comma 2 la previsione che almeno un rappresentante dei lavoratori dipendenti, di comprovata professionalita, sia incluso nel consiglio di amministrazione.
Emendamento 11.4 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di inserire, prima del comma 1 dell'articolo 11, una modifica all'articolo 125-bis del TUF aggiungendo i commi 4-bis e 4-ter, che consentono alla società di limitare la partecipazione assembleare e la presentazione di proposte ai soli soci con un controvalore minimo di 10.000 euro, senza che tale limitazione dia diritto di recesso.
Emendamento 19.6 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere in fondo alla lettera b) del comma 2 disposizioni che disciplinano il processo di formazione della lista presentata dal consiglio di amministrazione uscente, richiedendo trasparenza e documentabilita, e prevedendo che almeno la meta dei candidati provenga da soggetti diversi dagli amministratori uscenti e che chi ha ricoperto l'incarico per nove o piu anni consecutivi non possa essere incluso nella lista.
Emendamento 9.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Aggiunge un comma preliminare che abroga la lettera d) del comma 1 dell'articolo 93-bis del Testo Unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998.
Emendamento 4.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera e) del comma 1 una nuova lettera e-bis) che introduce nell'articolo 125-bis del TUF un comma 4-bis, il quale disciplina le modalita di diffusione dell'avviso di convocazione delle assemblee delle societa italiane con azioni negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione, prevedendo la pubblicazione tramite servizi autorizzati dalla Consob o agenzie di stampa e sul sito internet dell'emittente e della societa di gestione del sistema.
Emendamento 12.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire la disciplina del capoverso articolo 147-ter.1, comma 1, prevedendo che la lista del consiglio uscente possa essere presentata solo se lo statuto lo prevede, con requisiti stringenti: almeno meta dei candidati nuovi, esclusione di chi ha ricoperto l'incarico per sei o piu anni consecutivi, deposito entro il quarantesimo giorno precedente l'assemblea e modalita speciali di riparto in caso di vittoria.
Emendamento 11.6 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire, al comma 1 dell'articolo 135-undecies.1, le parole "Lo statuto può prevedere" con "Salvo che lo statuto disponga diversamente, nell'avviso di convocazione può essere previsto", rendendo il meccanismo attivo per default.
Emendamento 12.7 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere una lettera b-bis) che consente allo statuto di prevedere che almeno meta dei candidati della lista del consiglio uscente siano soggetti nuovi, escludendo chi abbia ricoperto l'incarico per nove o piu anni consecutivi.
Emendamento 11.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sopprimere l'intero articolo 11 del DDL n. 1515.
Emendamento 11.9 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 135-undecies.1, un comma 3-bis che consente ai soci rappresentanti almeno il 5% del capitale di richiedere, entro dieci giorni dalla convocazione, che l'intervento e il voto in assemblea avvengano in forma collegiale.
Emendamento 12.19 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere un comma 2-bis che modifica l'articolo 148-bis del TUF vietando ai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle societa quotate di ricoprire piu di tre incarichi contemporaneamente in societa quotate o di rilevanti dimensioni, con analogo limite di tre mandati per i componenti degli organi di controllo.
Emendamento 21.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere la parola «indirettamente» dopo «direttamente» nel primo periodo del comma 1 del nuovo articolo 29-bis, estendendo cosi il divieto di pantouflage anche alle situazioni di coinvolgimento indiretto.
Emendamento 13.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di premettere al comma 1 un nuovo comma 01 che consente allo statuto di definire il numero massimo di voti anche in rapporto al capitale sociale (modifica all'articolo 2351 c.c.), e di aggiungere un comma 2 che permette allo statuto di prevedere limiti alla cessione delle azioni a voto plurimo e la decadenza del diritto di voto plurimo decorso un termine.
Emendamento 19.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo la lettera a), una nuova lettera a-bis) che prevede l'implementazione delle misure volte ad assicurare l'effettivo conseguimento della trasparenza del mercato.
Emendamento 12.18 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 un periodo che attribuisce alla Consob il compito di definire con regolamento le modalita per garantire la trasparenza del processo di formazione della lista del consiglio uscente e le modalita di partecipazione del comitato nomine (a maggioranza indipendente) a tale processo.
Emendamento 3.01 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone l'aggiunta di un nuovo articolo dopo l'articolo 3 del DDL, il cui contenuto non e specificato nel testo allegato.
Emendamento 13.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 13 con un testo alternativo il cui contenuto non e specificato nell'allegato.
Emendamento 12.20 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire nel comma 3 la parola «2025» con «2027», posticipando di due anni il termine di riferimento previsto dalla disposizione.
Emendamento 12.17 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere un comma 5 all'articolo 147-ter.1 che stabilisce come non presentata la lista del consiglio di amministrazione uscente quando uno o piu soci titolari di almeno il nove per cento del capitale presentino una lista con un numero di candidati pari ai consiglieri da eleggere.
Ordine del giorno 9/1515/13 DDL n. 1515 (06/02/2024, approvata). Impegna il governo a valutare forme di consultazione pubblica prima dell'adozione dei decreti delegati previsti dalla legge in materia di mercati finanziari.
Emendamento 4.4 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di modificare il capoverso «Art. 2325-ter» della lettera a) del comma 3 sostituendo il riferimento ai «mercati regolamentati italiani» con «mercati regolamentati e non negoziati in sistemi multilaterali di negoziazione», con ulteriori aggiustamenti terminologici e la soppressione della lettera c).
Emendamento 14.2 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire il comma 1 del capoverso articolo 127-quinquies prevedendo che, anche senza previsione statutaria, spettino due voti per ogni azione detenuta in via continuativa per almeno ventiquattro mesi, con possibilita per lo statuto di escludere tale meccanismo.
Emendamento 12.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire nel comma 1, capoverso articolo 147-ter.1, il secondo periodo relativo alle condizioni della lista uscente con la sola previsione di garantire modalita trasparenti di formazione e presentazione, sopprimendo contestualmente il comma 3.
Emendamento 12.12 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1, comma 3, una lettera b-bis) che consente allo statuto di escludere la lista del consiglio uscente dal riparto dei seggi in deroga all'articolo 147-ter, comma 3, qualora non risulti la lista piu votata.
Emendamento 19.7 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire la lettera e) del comma 2 con una nuova formulazione che semplifica la disciplina del governo societario garantendo la tutela delle minoranze e demandando agli statuti societari e ai codici di autodisciplina la definizione dei criteri per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo.
Emendamento 19.8 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere in fondo alla lettera e) del comma 2 una disposizione che limita la remunerazione degli amministratori con specifiche attribuzioni ai sensi dell'articolo 2381, secondo comma, del codice civile, stabilendo che essa non possa in alcun caso superare cinquanta volte la retribuzione annua lorda media del personale dipendente della societa.
Emendamento 21.6 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone la soppressione del secondo periodo del comma 1 del nuovo articolo 29-bis, eliminando una delle condizioni previste per il divieto di pantouflage.
Emendamento 12.9 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire la lettera a) del comma 3 del capoverso articolo 147-ter.1 prevedendo che, se la lista del consiglio uscente risulta la piu votata, i consiglieri spettanti siano tratti da essa secondo i criteri della lettera b) e che le modalita di voto consentano anche l'espressione di una preferenza individuale contestuale al voto di lista.
Emendamento 19.5 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di integrare la lettera b) del comma 2, aggiungendo dopo le parole «aumentare la competitivita del mercato nazionale» il riferimento all'obiettivo della capital market union e all'evoluzione tecnologica.
Emendamento 12.15 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere, all'articolo 147-ter.1, un comma 5 che consente allo statuto, previa sottoscrizione di contratti collettivi, di prevedere la partecipazione di almeno un rappresentante dei lavoratori dipendenti nel consiglio di amministrazione.
Emendamento 12.14 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sopprimere il comma 4 del nuovo articolo 147-ter.1 introdotto dall'articolo 12 del DDL n. 1515.
Emendamento 12.10 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di sostituire, all'articolo 147-ter.1, comma 3, la lettera a) con una nuova formulazione che disciplina il riparto dei seggi quando la lista del consiglio uscente risulta quella con il maggior numero di voti.
Emendamento 4.3 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di aggiungere una lettera 0a) prima della lettera a) del comma 3, che modifica l'articolo 2325-bis del codice civile includendo tra le societa aperte quelle con azioni negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione.
Emendamento 20.1 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 introducendo, dopo il richiamo alla legge del 28 dicembre 2005 n. 262, una disposizione che precisa che l'ammissione del credito al passivo delle procedure concorsuali non interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento dei danni nei confronti dell'Autorita di vigilanza, e che le Autorita si surrogano ai propri organi e dipendenti nelle responsabilita civili derivanti da azioni giudiziarie di terzi.
Ordine del giorno 9/1515/9 DDL n. 1515 (06/02/2024, respinta). Impegna il governo a non cedere quote di controllo nelle societa strategiche come Poste Italiane, Eni e Ferrovie dello Stato, a garantire comunque il controllo pubblico sulla loro gestione, a coinvolgere le rappresentanze dei lavoratori nelle dismissioni e a informare il Parlamento sulle ipotesi di cessione.