Delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle…: come hanno votato deputati e partiti
Il 25/10/2023 la Camera ha approvato in votazione finale «Delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese e disposizioni di semplificazione delle relative procedure nonché in materia di termini di delega per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche» (atto n. 1406): 163 voti favorevoli, 0 contrari, 93 astenuti.
Di cosa parla
Il progetto di legge delega il Governo a revisionare il sistema degli incentivi per le imprese e a semplificare le procedure e i controlli sulle attività economiche.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
85
0
0
33
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
0
48
21
astenuto
Lega - Salvini Premier (LEGA)
42
0
0
23
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
0
34
18
astenuto
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
Sul provvedimento si è votato altre 92 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni deputato.
Emendamento 4.10 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 4, dopo il numero 3), un nuovo numero 3-bis) relativo agli effetti e all'impatto della revisione del sistema degli incentivi sulla riduzione delle disuguaglianze di genere e del gap salariale.
Emendamento 2.13 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera e), tre nuovi principi: adeguatezza degli incentivi per le microimprese nei piccoli comuni, nelle aree interne e rurali; attrattività per le imprese straniere che intendono insediarsi in Italia, con priorità al Mezzogiorno; valutazione di ogni misura tramite analisi dell'impatto della regolamentazione.
Emendamento 2.6 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1, dopo le parole "obiettivi socio-economici raggiunti", un riferimento all'effetto leva prodotto in termini di crescita del PIL, creazione di nuovi posti di lavoro e conseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Ordine del giorno 9/1406/11 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Impegna il governo a considerare, in sede di attuazione dell'articolo 6 della delega sugli incentivi alle imprese, la certificazione della parità di genere come requisito premiante per l'accesso agli incentivi stessi.
Emendamento 3.7 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere in fine alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 3 le parole "superando altresì i modelli di agevolazioni basati su incentivi ambientalmente dannosi".
Emendamento 2.25 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera h) del comma 1 una nuova lettera h-bis) che introduce il principio della responsabilità estesa del produttore, finalizzato a orientare il mercato verso modi di consumo e produzione sostenibili.
Emendamento 4.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di premettere, alla lettera a) del comma 1, una nuova lettera 0a) che prevede il riorientamento dell'imposizione fiscale in coerenza con gli impegni internazionali di decarbonizzazione e con gli obiettivi climatici a medio e lungo termine.
Emendamento 3.2 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere in fine al comma 1 dell'articolo 3 le parole "valorizzando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per la trasformazione digitale delle imprese".
Emendamento 6.17 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede soluzioni per favorire nuovi insediamenti produttivi nelle aree di crisi industriale complessa, mediante distretti industriali collegati a poli formativi di alta qualita' che valorizzino il legame tra ricerca, innovazione e servizi per il lavoro.
Emendamento 6.14 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede specifici interventi per promuovere gli investimenti in tecnologie innovative, intelligenza artificiale, ricerca per la transizione ecologica e servizi per imprese e persone, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese.
Emendamento 2.20 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera g) del comma 1, in fine, le parole «e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali», includendo esplicitamente questo obiettivo tra i principi guida.
Emendamento 6.13 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, in fine alla lettera h) del comma 1, le parole «e l'impiego di servizi di welfare aziendale», includendo tra i criteri premianti degli incentivi anche l'adozione di misure di welfare per i lavoratori.
Emendamento 6.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di premettere alla lettera b), alinea del comma 1 le parole «semplificazione, armonizzazione» e di aggiungere un numero 2-bis) che prevede la riduzione delle tempistiche di erogazione degli incentivi.
Emendamento 2.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di modificare la lettera b) del comma 1 aggiungendo la specificazione "ex ante" alla valutazione, sopprimendo la parola "principali", aggiungendo alla lettera c) l'individuazione di obiettivi intermedi e alla lettera g) un riferimento alla riduzione delle disuguaglianze territoriali.
Emendamento 3.5 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere in fine alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 3 un insieme omogeneo di misure che, tenendo conto delle caratteristiche dei destinatari e dei loro fabbisogni, incentivi modelli virtuosi di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica.
Emendamento 6.24 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo la lettera i), una nuova lettera l) che prevede una differenziazione della disciplina delle misure di incentivazione in base all'entità degli investimenti e alla dimensione delle imprese.
Emendamento 4.14 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sostituire alla lettera a), numero 6), del comma 1 dell'articolo 4 la parte finale relativa all'assegnazione delle risorse con una formulazione che prevede l'accettazione delle domande in ordine cronologico e in tempi ridotti, garantendo tempistiche certe nell'erogazione dei fondi ai beneficiari.
Ordine del giorno 9/1406/12, DDL n. 1406 (25/10/2023, approvata). Impegna il governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l'opportunità di potenziare ulteriormente il portale unico nazionale che raccoglie tutti gli incentivi messi a disposizione da ciascuna amministrazione competente.
Emendamento 8.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 4 un nuovo comma 5 che subordina la concessione di sovvenzioni e incentivi agli enti privati al rispetto dei criteri «Do No Significant Harm» (DNSH) definiti dal regolamento UE 2020/852 e dai relativi atti delegati della Commissione del 4 giugno 2021.
Emendamento 2.24 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera h) del comma 1 una nuova lettera h-bis) che introduce il principio del rispetto e della tutela dell'ambiente e della sostenibilità delle politiche di incentivazione, con l'obiettivo di superare i modelli di agevolazione basati su incentivi ambientalmente dannosi.
Emendamento 3.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 dell'articolo 3, dopo le parole relative all'abrogazione e modifica di disposizioni vigenti, una clausola di salvaguardia degli effetti prodottisi e dei vincoli sorti sulla base della disciplina previgente rispetto all'entrata in vigore dei decreti legislativi.
Emendamento 8.2 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sopprimere dal comma 4, primo periodo, le parole relative alle verifiche telematiche, eliminando così quella specifica previsione dal testo.
Emendamento 6.15 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede soluzioni per favorire nuovi insediamenti produttivi nelle aree economicamente depresse, nei comuni con tasso di disoccupazione superiore al 20 per cento o nelle aree di crisi industriale complessa, anche mediante l'individuazione di distretti industriali.
Emendamento 2.21 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera g), un nuovo principio che mira al rafforzamento della competitività delle imprese a livello nazionale e internazionale, in termini di penetrazione di mercato, sviluppo e diversificazione del prodotto, e crescita dimensionale.
Ordine del giorno 9/1406/9 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Impegna il governo a valutare l'opportunità di aumentare gli incentivi per l'acquisto di veicoli a zero emissioni destinati al trasporto pubblico locale non di linea e al trasporto merci, intervenendo anche per superare gli ostacoli alla diffusione dei punti di ricarica.
Emendamento 2.11 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera c), un nuovo principio di armonizzazione e continuità procedurale, finalizzato a garantire uniformità nelle modalità di accesso alle misure di incentivazione.
Emendamento 2.2 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Modifica la lettera b) del comma 1 per includere anche la riduzione delle disuguaglianze territoriali e di genere tra gli obiettivi di valutazione, e aggiunge due nuovi principi: l'adeguatezza degli interventi per micro e piccole imprese e la valorizzazione delle reti di imprese.
Emendamento 6.18 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede soluzioni per aiutare le imprese a superare le difficolta' nel reperire personale altamente specializzato e a riqualificare quello interno, anche attraverso strutture di formazione aziendali, centri di competenza e istituti tecnici superiori del territorio.
Ordine del giorno 9/1406/6 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Impegna il governo a tenere conto, nella nuova disciplina degli incentivi alle imprese, dei parametri di valutazione dell'impatto previsti dalla legge sulle società benefit e delle informazioni di sostenibilità pubblicate su base volontaria secondo i principi della direttiva UE 2022/2464.
Emendamento 6.10 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo le parole «interventi di incentivazione» nella lettera c) del comma 1, un riferimento specifico all'impatto degli incentivi in termini di crescita del PIL, creazione di posti di lavoro e conseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Emendamento 4.21 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo il numero 4) della lettera c) del comma 1, due nuovi numeri: il numero 5) che richiede un'analisi di impatto dell'incentivo sul tessuto industriale di riferimento, e il numero 6) che richiede un'analisi di rischio delle criticità collegate alla misura e le relative misure di mitigazione.
Emendamento 2.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1 un nuovo principio di continuità temporale e procedurale degli incentivi e modifica la lettera b) per includere la valutazione ex ante, in itinere ed ex post, aggiungendo inoltre i principi del rispetto ambientale e della sostenibilità nonché della valorizzazione di start-up e PMI innovative.
Emendamento 4.18 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo le parole «future e potenziali» al numero 1) della lettera b) del comma 1, le parole «sentite le associazioni di categoria dei singoli settori e», richiedendo la consultazione delle associazioni di categoria prima di procedere.
Emendamento 3.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 dell'articolo 3, dopo le parole "a far fronte agli specifici fallimenti del mercato", un riferimento al superamento dei sussidi ambientalmente dannosi in favore di quelli ambientalmente favorevoli.
Emendamento 4.6 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, nell'alinea della lettera a) del comma 1, il riferimento all'effettiva applicabilità al settore industriale, di integrare la lettera a) numero 4) con la collaborazione delle filiere, e di inserire nella lettera c) due nuovi numeri che richiedono un'analisi di impatto e un'analisi di rischio per ciascuna misura di incentivazione.
Emendamento 1.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, primo periodo, dopo la parola «revisione» le parole «e la semplificazione», estendendo l'oggetto dell'intervento normativo alla semplificazione oltre che alla revisione.
Emendamento 8.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sopprimere dal comma 4, secondo periodo, le parole «In via sperimentale» e di sostituire «l'accelerazione delle» con «la definizione di tempi certi per le», rendendo il regime definitivo e orientato a scadenze certe.
Emendamento 6.16 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede l'eliminazione progressiva dei sussidi ambientalmente dannosi individuati nel catalogo di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015, al fine di riconvertire i settori piu' inquinanti e promuovere attivita' economiche a basso impatto ambientale, inclusi processi di simbiosi industriale.
Emendamento 4.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo la parola «ricognizione» nell'alinea della lettera a) del comma 1, le parole «, coordinamento, anche con gli incentivi regionali,», estendendo l'attività di ricognizione al coordinamento con le misure regionali.
Emendamento 4.12 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera a), numero 4), del comma 1 dell'articolo 4, dopo le parole "l'attrazione di investimenti esteri", le parole "il supporto degli strumenti di sostegno alla mutualità delle imprese".
Emendamento 4.5 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, nell'alinea della lettera a) del comma 1, un esplicito riferimento ai sussidi ambientalmente dannosi come definiti dal catalogo di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015, e di aggiungere in vari punti della stessa lettera il requisito della sostenibilità ambientale, includendo filiere per le energie rinnovabili e l'economia circolare.
Emendamento 2.16 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera f), il principio della valorizzazione del contributo di start-up e PMI innovative all'innovazione e alla crescita economica del Paese.
Emendamento 6.21 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo la lettera h), una nuova lettera h-bis) che introduce criteri di premialità, nella valutazione di ammissione agli incentivi, per le imprese che svolgono attività eco-sostenibili e a basso impatto ambientale.
Emendamento 4.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere all'articolo 4, comma 1, lettera a), prima dell'attuale lettera a) una nuova lettera 0a) che prevede la definizione degli ambiti o settori strategici su cui concentrare gli incentivi stabilmente applicabili, tenendo conto delle esigenze di transizione, consolidamento produttivo e crescita occupazionale.
Emendamento 8.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 un periodo che, nella valorizzazione del Registro, prevede la trasmissione di ulteriori dati da parte delle imprese per monitoraggi più mirati e la fruibilità delle informazioni sugli aiuti di Stato anche per materia, settore di intervento e Ministero responsabile.
Emendamento 4.13 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 4, dopo il numero 5), un nuovo numero 5-bis) che prevede il bilanciamento delle tipologie e dell'intensità degli aiuti con percentuali differenziate per dimensione d'impresa, al fine di sostenere maggiormente i soggetti piu' piccoli.
Emendamento 2.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1, dopo le parole "nell'ambito economico oggetto degli incentivi", le parole "e nella riduzione delle disuguaglianze territoriali e di genere".
Emendamento 4.11 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 4, dopo il numero 3), un nuovo numero 3-bis) relativo agli effetti e all'impatto della revisione del sistema degli incentivi sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali.
Emendamento 4.8 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo il numero 2) della lettera a) del comma 1, un nuovo numero 2-bis) che include, tra i criteri degli incentivi, le peculiari esigenze di ciascuna filiera produttiva con particolare riguardo alle imprese più esposte alla transizione ecologica, industriale e digitale e alle aree territoriali interessate.
Emendamento 6.19 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede specifici modelli di agevolazioni per le imprese situate in comuni colpiti da gravi eventi calamitosi naturali che abbiano avuto pesanti ripercussioni sul tessuto produttivo, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese.
Emendamento 6.7 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di integrare il numero 6) della lettera b) del comma 1 aggiungendo in fine che la disciplina deve essere attuata nel rispetto delle regole tecniche vigenti in materia di accessibilità e interoperabilità dei dati nelle piattaforme digitali pubbliche.
Emendamento 2.19 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera f), il principio della valorizzazione del contributo di start-up e PMI innovative all'innovazione e alla crescita economica del Paese.
Emendamento 3.8 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 2 dell'articolo 3 un nuovo comma 2-bis che introduce, in raccordo con le politiche europee per la green economy, nuove forme di fiscalità finalizzate a orientare il mercato verso consumi sostenibili, a rivedere le accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio e a destinare il maggior gettito alla riduzione della tassazione sul lavoro e al sostegno della transizione ecologica.
Emendamento 2.5 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1, dopo le parole "sulla base della valutazione", le parole "ex ante", e di sopprimere conseguentemente la parola "principali" nella stessa lettera.
Emendamento 4.16 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera a) del comma 1, una nuova lettera a-bis) che prevede la rimodulazione del regime di tassazione ambientale in favore degli investimenti a basse o nulle emissioni di CO2, nel rispetto del principio di neutralità fiscale e degli obiettivi del Green Deal UE, con meccanismi di compensazione per famiglie e imprese.
Emendamento 1.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo le parole «incentivi alle imprese», una specificazione che vincola l'erogazione degli incentivi ai criteri del regolamento UE n. 852/2020 sulla tassonomia sostenibile e agli atti delegati della Commissione, affinché le attività finanziate non arrechino danno significativo all'ambiente.
Emendamento 6.22 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo la lettera h), una nuova lettera h-bis) che prevede criteri di premialità per le imprese che accedono agli incentivi avvalendosi del supporto di soggetti mutualistici o in forme aggregate.
Emendamento 2.18 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera f), il principio che vieta alla Pubblica Amministrazione di richiedere dati e documenti già in suo possesso durante la gestione delle pratiche per la concessione degli incentivi, evitando duplicazioni di adempimenti a carico delle imprese.
Ordine del giorno 9/1406/13, DDL n. 1406 (25/10/2023, approvata). Impegna il governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l'opportunità di confermare il principio per cui la pubblica amministrazione non chieda alle imprese dati o documenti già in suo possesso durante le procedure di richiesta e concessione degli incentivi.
Emendamento 2.8 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera b) del comma 1 una nuova lettera b-bis) che introduce il principio della verifica dell'efficacia delle misure agevolative, con riferimento a indicatori quali numero di imprese insediate, occupazione creata, volume d'affari ed entità dei benefici fruiti.
Emendamento 4.20 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, alla fine del numero 4) della lettera c) del comma 1, le parole che richiedono di verificare con esattezza la coerenza delle risorse da stanziare con il numero dei possibili soggetti beneficiari.
Emendamento 3.9 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere in fine al comma 3 dell'articolo 3 una procedura per cui, se il Parlamento segnala disposizioni non conformi ai principi direttivi, il Governo puo' trasmettere nuovamente i testi alle Camere con osservazioni motivate, consentendo alle commissioni di esprimersi entro dieci giorni prima dell'adozione definitiva del decreto legislativo.
Emendamento 4.9 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sostituire, al numero 3) della lettera a) del comma 1, le parole «, economica e territoriale» con «ed economica, di riduzione delle disuguaglianze territoriali», specificando che tra i criteri degli incentivi rientra anche la riduzione delle disuguaglianze tra territori.
Emendamento 4.19 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di integrare il numero 1) e il numero 3) della lettera c) del comma 1 aggiungendo il riferimento agli obiettivi intermedi, e di aggiungere un nuovo numero 5) che elenca le tipologie di interventi correttivi da adottare per mitigare eventi imprevisti che possano compromettere obiettivi, tempistiche o risorse.
Emendamento 2.17 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di modificare la lettera f) del comma 1 inserendo dopo «ridurre, nella misura più ampia possibile,» il riferimento agli impatti sugli ecosistemi naturali e ai danni ambientali, e di aggiungere alla lettera g) le parole «ambientalmente sostenibile» dopo «sviluppo economico armonico».
Emendamento 6.12 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, in fine alla lettera h) del comma 1, le parole che inseriscono la certificazione della parita' di genere come requisito premiante per le imprese beneficiarie di incentivi.
Emendamento 4.15 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, alla fine del numero 6) della lettera a) del comma 1, le parole «anche al fine di superare il ricorso alle procedure di click day», introducendo così un criterio volto a ridurre l'uso di sistemi di assegnazione basati sulla priorità temporale.
Emendamento 4.17 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera a) del comma 1, una nuova lettera a-bis) che introduce un regime fiscale speciale per le aziende e le attività produttive che operano nel rispetto del benessere animale.
Emendamento 6.20 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di inserire, dopo la lettera h) del comma 1, una nuova lettera h-bis) che prevede premialita' per le imprese in grado di dimostrare un miglioramento tecnologico misurabile in termini di riduzione dei costi dell'investimento e dell'impatto ambientale.
Emendamento 1.2 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sostituire nell'ultimo periodo del comma 1 le parole «include altresì» con «è finalizzata altresì a promuovere» e di riformulare la parte finale del periodo per orientare la norma verso misure che favoriscono innovazione, competitività e sostenibilità economica delle imprese nella transizione energetica, in luogo della generica menzione di misure a natura fiscale.
Emendamento 6.23 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo la lettera h), una nuova lettera h-bis) che introduce modelli agevolativi specifici per sostenere le imprese nei processi di transizione digitale.
Emendamento 6.11 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, in fine alla lettera c) del comma 1, un riferimento alla valutazione ex ante delle specificità territoriali in relazione alla vocazione industriale, alle condizioni ambientali, alla disponibilità di materie prime di prossimità e all'esistenza di mercati locali, anche al fine di favorire la creazione di distretti dell'economia circolare.
Emendamento 1.3 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di sostituire nell'ultimo periodo del comma 1 il riferimento agli incentivi alle imprese con una formulazione che mira al superamento dei sussidi ambientalmente dannosi a favore di incentivi ambientalmente favorevoli.
Emendamento 2.7 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera b) del comma 1 una nuova lettera b-bis) che introduce il principio dell'innovazione (tecnologica, di processo, di prodotto, manageriale, strategica, organizzativa e di sviluppo delle competenze) quale fattore fondamentale per il miglioramento della produttività delle imprese.
Emendamento 2.9 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera b) del comma 1 una nuova lettera b-bis) che introduce il principio di misurabilità dell'impatto di genere nell'ambito economico oggetto di incentivi.
Emendamento 2.15 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera e), il principio della valorizzazione delle reti di imprese come forma di collaborazione tra imprese economicamente e giuridicamente autonome.
Emendamento 2.23 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera h) del comma 1 una nuova lettera h-bis) che introduce il principio del rispetto e della tutela dell'ambiente e degli ecosistemi, prevedendo il coordinamento tra le politiche di incentivazione, i sussidi ambientalmente favorevoli e il superamento dei sussidi ambientalmente dannosi di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015.
Emendamento 2.10 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Aggiunge al comma 1, dopo la lettera c), un nuovo principio che valorizza il sistema produttivo nazionale attraverso il coinvolgimento di micro, piccole e medie imprese e filiere, evitando la concentrazione degli incentivi in un numero ristretto di imprese.
Emendamento 6.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di modificare il comma 1 integrando il numero 4) con un riferimento alla tempestività ed efficacia, il numero 6) con un richiamo alle regole tecniche di accessibilità e interoperabilità delle piattaforme digitali pubbliche, e aggiungendo una lettera h-bis) sui modelli agevolativi per la transizione digitale delle imprese.
Emendamento 3.4 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 dell'articolo 3, lettera a), dopo le parole "offerta di incentivi, individuando", la specificazione "tenuto conto delle principali differenze dei soggetti beneficiari".
Emendamento 6.1 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere, dopo le parole «i motivi generali di esclusione delle imprese» nella lettera a) del comma 1, un riferimento esplicito ai sussidi ambientalmente dannosi definiti nel catalogo di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015.
Emendamento 2.22 DDL n. 1406 (25/10/2023, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera g) del comma 1 una nuova lettera g-bis) che introduce il principio della sostenibilità economica, ambientale e sociale delle misure di incentivazione.