Dl 84/2024: disposizioni urgenti sulle materie prime critiche di interesse…: come hanno votato deputati e partiti
Il 30/07/2024 la Camera ha approvato in votazione finale «Dl 84/2024: disposizioni urgenti sulle materie prime critiche di interesse strategico» (atto n. 1930): 152 voti favorevoli, 70 contrari, 11 astenuti.
Di cosa parla
Il disegno di legge riguarda la conversione in legge di un decreto urgente volto a regolamentare e incentivare l'estrazione e l'approvvigionamento di materie prime critiche di interesse strategico.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
82
0
0
36
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
40
0
30
contro
Lega - Salvini Premier (LEGA)
41
0
0
23
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
22
0
29
contro
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
25
0
0
20
a favore
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Sul provvedimento si è votato altre 124 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni deputato.
Emendamento 10.16 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di posticipare di un anno (dal 2025 al 2026) i termini previsti ai commi 6 e 7, prevedendo contestualmente uno stanziamento aggiuntivo di 3 milioni di euro per il 2026 e la relativa copertura finanziaria a carico del Fondo speciale del Ministero dell'economia.
Emendamento 10.15 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 4 l'obbligo di sottoporre il Programma di esplorazione nazionale alla Valutazione ambientale strategica ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006, con termini procedurali dimezzati.
Emendamento 5.02 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 5 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Emendamento 6.2 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1 le parole «nonché dello stoccaggio delle medesime», estendendo il monitoraggio anche allo stoccaggio delle materie prime.
Emendamento 4.01 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 4, il cui testo non risulta riportato nel documento allegato.
Emendamento 7.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di modificare la descrizione del progetto ammissibile al permesso di ricerca, sostituendo il riferimento all'esclusione della VIA con la precisazione che il progetto deve essere esterno al perimetro delle aree naturali protette e accompagnato da una dichiarazione asseverata del proponente che escluda effetti significativi sull'ambiente.
Emendamento 10.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di affiancare al Ministero dell'ambiente la Conferenza Stato-regioni nella redazione del Programma di esplorazione, coinvolgendo inoltre le regioni e province autonome interessate nell'approvazione del programma stesso.
Emendamento 1.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo il riferimento al regolamento UE dell'11 aprile 2024, l'obiettivo di promuovere la prevenzione dei rifiuti e aumentare il riutilizzo e la riparazione di prodotti con potenziale di recupero di materie prime critiche.
Emendamento 15.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire, al comma 1, lettera b), nel capoverso «comma 2-bis», le parole «sentite le regioni e le» con «previo parere delle regioni e delle», rafforzando il ruolo consultivo delle regioni.
Ordine del giorno 9/1930/8 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a prevedere, nell'ambito dei progetti strategici di estrazione, trasformazione o riciclo di materie prime, un meccanismo di prelazione esercitabile da Difesa Servizi Spa per l'acquisto delle materie prime la cui carenza possa compromettere gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale.
Emendamento 6.27 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere il Ministero dell'università e della ricerca tra i ministeri elencati al comma 5 e di inserire un nuovo periodo che prevede la partecipazione bimestrale dei rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali più rappresentative alle sedute del Comitato tecnico per il monitoraggio delle catene di approvvigionamento di materie critiche.
Emendamento 3.12 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge un comma 4-bis che impone ai progetti strategici di cui al comma 1 un livello di dettaglio tale da consentire la valutazione degli impatti connessi alla dismissione delle opere e al ripristino ambientale delle aree, in conformità alla normativa vigente.
Emendamento 6.8 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo comma 2-bis che assoggetta il Piano nazionale delle materie prime critiche alla Valutazione ambientale strategica prevista dal decreto legislativo n. 152 del 2006, in coerenza con il regolamento UE 2024/1252.
Ordine del giorno 9/1930/27 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a prevedere una moratoria o comunque una pausa precauzionale sull'estrazione mineraria in alto mare, alla luce delle criticità ambientali e della mancanza di un quadro normativo internazionale adeguato.
Emendamento 6.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 una nuova lettera a-bis) che inserisce tra i compiti del soggetto la partecipazione al monitoraggio delle attività di conferimento dei RAEE e di altri flussi di rifiuti contenenti materie prime critiche, prevedendo per tali attività procedure semplificate.
Emendamento 6.10 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 2 un nuovo comma 2-bis che assoggetta il Piano nazionale di cui al comma 2 alla valutazione ambientale strategica prevista dal d.lgs. 152/2006.
Ordine del giorno 9/1930/28 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a integrare le norme del provvedimento sulle materie prime critiche per garantire il massimo livello di sostenibilità e tutela ambientale, a valutare la revisione dell'esonero dalla procedura di verifica di assoggettabilita a VIA e VINCA previsto per i permessi di ricerca di breve durata, e a mantenere tali procedure perlomeno per le aree sottoposte a tutela, inclusi i siti SIC e le zone vulnerabili.
Emendamento 3.6 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge in fine al comma 2 un periodo che assoggetta i progetti di cui al comma 1 alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui alla parte seconda del decreto legislativo n. 152 del 2006.
Emendamento 2.14 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 3 dopo le parole «Fermo restando quanto previsto dai commi 1 e 2», l'obbligo di rispettare gli obblighi ambientali in materia di VIA, VINCA, acque, salute, sicurezza pubblica e ripristino degli ecosistemi terrestri, marini, costieri e di acqua dolce.
Emendamento 7.13 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di estendere la comunicazione di cui al comma 2 anche alle regioni e province autonome interessate, di affidare la vigilanza agli enti territoriali competenti in materia estrattiva insieme ad ISPRA e alle Soprintendenze, e di fissare un termine di 180 giorni per il decreto ministeriale previo accordo in Conferenza Stato-regioni.
Emendamento 5.11 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 4 un nuovo comma 4-bis che esclude la procedura di verifica di assoggettabilità (art. 19 del d.lgs. 152/2006) e la valutazione di incidenza dal computo dei termini massimi stabiliti dai commi 2, 3 e 4.
Emendamento 6.01 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 6 (il testo del nuovo articolo non è riportato nell'allegato).
Emendamento 8.6 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 che la destinazione degli introiti avvenga con priorità per la filiera del riciclaggio, recupero e trasformazione delle materie prime critiche, anche in considerazione del principio di economia circolare in ambito UE.
Emendamento 3.27 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 9 primo periodo dopo le parole «in materia», le parole «di tutela ambientale ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e», includendo esplicitamente la normativa ambientale tra le materie di riferimento.
Emendamento 10.12 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 4 disposizioni che richiedono agli esperti dell'istituto di essere privi di conflitti di interessi, di dichiararlo all'atto della nomina e di comunicare eventuali conflitti sopravvenuti, con conseguente decadenza automatica dall'incarico.
Emendamento 1.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di circoscrivere al comma 2 gli obiettivi di approvvigionamento del regolamento UE 2024/1252 all'estrazione primaria e al riciclo da rifiuti e scarti produttivi, aggiungendo altresi' la promozione dell'uso di materie prime critiche secondarie.
Emendamento 7.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sopprimere il secondo periodo del comma 2 e di precisare nel terzo periodo che le attività ivi descritte sono svolte ai fini del rilascio del permesso di ricerca di cui al comma 1.
Emendamento 3.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 2 secondo periodo in fine, l'obbligo per l'amministrazione di comunicare al proponente il termine per presentare lo studio preliminare ambientale ai fini della verifica di assoggettabilità a VIA, anche con riferimento alle opere del comma 7.
Emendamento 7.25 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 una clausola che obbliga il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile.
Emendamento 4.10 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 5 un nuovo comma 5-bis che esclude la procedura di verifica di assoggettabilità (art. 19 del d.lgs. 152/2006) e la valutazione di incidenza dal computo dei termini massimi stabiliti dai commi 3, 4 e 5.
Ordine del giorno 9/1930/19 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare, nel primo provvedimento utile, una norma che stabilisca il divieto di rilasciare permessi di ricerca di risorse minerarie nelle aree individuate dalle Regioni come inidonee all'installazione di impianti di ricerca mineraria.
Ordine del giorno 9/1930/12 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare, nel primo provvedimento utile, iniziative normative per definire criteri e modalità di assegnazione di risorse destinate all'ammodernamento degli impianti per la raccolta e il trattamento di rifiuti (inclusi RAEE e scarti metallici) con rilevante potenziale di recupero di materie prime critiche, nel rispetto del principio DNSH.
Emendamento 6.15 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di modificare al comma 3 la lettera f) aggiungendo «in accordo con il CITE», e di prevedere al comma 5 che il primo biennio di presidenza spetti al Ministero delle imprese e del made in Italy.
Emendamento 3.24 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge la parola «minimi» dopo le parole «siano valutati» al comma 8, precisando che i canoni o corrispettivi devono essere valutati come importi minimi.
Emendamento 10.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di rinominare il Programma nazionale di esplorazione in «Programma di esplorazione nazionale per le materie prime critiche e i minerali vettori di materie prime critiche» e di aggiungere tra le attivita' previste il recupero e la rielaborazione dei dati esistenti.
Emendamento 7.1002 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sopprimere il secondo periodo del comma 2 dell'articolo 7.
Emendamento 3.15 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge un comma 5-bis che esclude la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA e la valutazione di incidenza dal computo dei termini massimi previsti dai commi 3, 4 e 5.
Emendamento 14.16 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere alla lettera b) del comma 1 un nuovo comma 3-quater che prevede aliquote aggiuntive di tassazione sulle esportazioni di materie prime critiche, da stabilire con decreto interministeriale entro il 31 dicembre 2024.
Emendamento 2.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge un comma 1-bis che consente al Comitato interministeriale per la transizione ecologica di riconoscere come di interesse strategico nazionale un progetto non riconosciuto tale dalla Commissione europea, prevedendo una procedura con termini di 30 giorni per la verifica di completezza e 60 giorni per la pronuncia.
Emendamento 5.8 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, quinto periodo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano tra i soggetti convocati alla conferenza di servizi.
Emendamento 8.1000 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di ridurre il canone previsto al comma 1, abbassando la percentuale dal range «tra il 5 per cento e il 7 per cento» al range «tra il 3 per cento e il 5 per cento».
Emendamento 8.9 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di riscrivere la parte finale del comma 2 stabilendo che gli introiti del canone spettano alle regioni e alle province autonome in cui insistono i progetti su terraferma, fatte salve le destinazioni delle ulteriori somme assegnate per misure compensative alle comunità locali.
Emendamento 13.01 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo dopo l'articolo 13 del DDL n. 1930, il cui testo non risulta riportato nell'allegato.
Emendamento 3.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 8 la parola «estrazione» con «ricerca», limitando l'ambito della disposizione alle sole attività di ricerca mineraria.
Emendamento 9.03 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 9, il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 11.14 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3, dopo il riferimento ai prodotti finiti, anche i materiali e i rifiuti che ne derivano, ampliando cosi' l'ambito dei flussi oggetto di monitoraggio.
Emendamento 4.9 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di ridurre al comma 3 il termine da dieci mesi a otto mesi, e di conseguenza al comma 4 da otto mesi a sei mesi.
Ordine del giorno 9/1930/10, DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Impegna il governo a promuovere, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, misure urgenti per costruire e sviluppare catene di valore delle materie prime critiche all'interno del territorio nazionale, evitando che le risorse estratte in Italia vengano esportate e lavorate all'estero.
Emendamento 2.100 DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Aggiunge, al comma 1 dopo le parole «Ministro della difesa», il riferimento all'Autorità delegata di cui all'articolo 3 della legge n. 124 del 2007, ove istituita, includendola tra i soggetti coinvolti.
Emendamento 4.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 l'obbligo di comunicare al proponente il termine per presentare lo studio preliminare ambientale ai fini della verifica di assoggettabilità al procedimento VIA.
Emendamento 6.37 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 5 un rappresentante dei Consigli nazionali dei geologi e degli ingegneri, un rappresentante degli altri ordini professionali competenti e due rappresentanti delle imprese rilevanti nei settori della manifattura, dell'estrazione e della gestione dei rifiuti legati alle materie prime critiche.
Emendamento 14-bis.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 1 la formula «sentita la Conferenza» con «previa intesa in sede di Conferenza», rafforzando cosi' il ruolo della Conferenza da semplice consultazione a intesa vincolante.
Emendamento 2.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge in fine al comma 1 le parole «in assenza di un termine più breve fissato dalla medesima», precisando la portata applicativa del termine previsto dalla norma.
Emendamento 6.19 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 una nuova lettera f-bis) che assegna al Comitato il compito di proporre al CITE misure per orientare i progetti strategici di estrazione, trasformazione o riciclaggio delle materie prime strategiche verso principi di sostenibilità sociale e ambientale, anche per attività in paesi terzi o PTOM.
Ordine del giorno 9/1930/29 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a garantire la messa in sicurezza e le bonifiche dei siti minerari dismessi, a incentivare le aziende che investono nel riciclo delle materie prime critiche (CRM) e a promuovere la ricerca di tecnologie di riciclo, privilegiando il recupero rispetto alla sola estrazione.
Emendamento 2.16 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sopprimere al comma 3 le parole da «e le opere» fino alla fine del comma, riducendo l'ambito dei progetti coperti dalla disciplina.
Emendamento 3.25 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge in fine al comma 8 un periodo che obbliga il titolare di un progetto strategico in aree marine e costiere protette a presentare una descrizione delle ubicazioni alternative tecnicamente appropriate, con le motivazioni dell'esclusione.
Emendamento 14.5 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 1, lettera b), nel capoverso «comma 3-bis», le parole «rottami ferrosi» con «rottami metallici», ampliando cosi' la categoria di materiali contemplati.
Emendamento 8.12 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di riscrivere la parte finale del comma 2 stabilendo che gli introiti spettano alle regioni e alle province autonome in cui insistono i progetti su terraferma, fatte salve le destinazioni delle somme assegnate per misure compensative alle comunità locali.
Emendamento 13.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di modificare la lettera a) del comma 1 inserendo, dopo le parole «materie prime critiche», un rinvio esplicito alla definizione del regolamento UE 2024/1252 dell'11 aprile 2024.
Ordine del giorno 9/1930/26 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi del provvedimento sulle materie prime critiche e ad adottare le opportune iniziative normative per garantire il pieno rispetto del principio di sussidiarietà, un partenariato effettivo con le Regioni e un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali interessate.
Emendamento 2.17 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge in fine al comma 3 le parole che impongono il rispetto degli obblighi ambientali in materia di VIA, VINCA, protezione delle acque, ripristino degli ecosistemi terrestri, costieri e di acqua dolce, nonché tutela della salute e della sicurezza pubblica.
Ordine del giorno 9/1930/9 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a non autorizzare nuovi progetti estrattivi non solo nelle aree protette nazionali e regionali e nei siti Natura 2000, ma anche nelle aree gia riconvertite a fini turistici, agricoli o di tutela del territorio, promuovendo in ogni caso un percorso di condivisione con gli enti locali interessati.
Ordine del giorno 9/1930/30, DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Impegna il governo a sostenere, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della normativa europea, lo sviluppo di catene di valore e di trasformazione locali e di filiera corta collegate alle attività di estrazione di materie prime critiche sul territorio nazionale.
Emendamento 7.9 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di ridurre da due anni a un anno la durata del permesso di ricerca prevista al comma 1 e di subordinare le prospezioni in aree di interesse archeologico alla previa verifica dell'interesse archeologico ai sensi del decreto legislativo n. 36 del 2023.
Emendamento 11.10 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di ampliare l'ambito di applicazione del comma 3 estendendo la platea delle imprese soggette alla rendicontazione anche a quelle che utilizzano materie prime critiche (non solo strategiche) e aggiungendo i veicoli elettrici tra i settori elencati.
Emendamento 6.29 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire al comma 5 il riferimento al solo Ministero dell'economia e delle finanze con quello sia del Ministero dell'economia e delle finanze sia del Ministero dell'università e della ricerca, aggiungendo anche un rappresentante del CNR designato da quest'ultimo ministero.
Ordine del giorno 9/1930/7 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a semplificare con urgenza l'operativita del registro elettronico nazionale sulla tracciabilita dei rifiuti (RENTRI), ad agevolare l'adattamento dei soggetti obbligati al nuovo sistema digitale e a valutare un posticipo dei termini di iscrizione.
Ordine del giorno 9/1930/3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a prevedere l'esclusione, dalle attività di ricerca e coltivazione di materie prime disciplinate dal decreto, delle aree in cui esistono concessioni minerarie per acque minerali e termali terapeutiche e delle aree confinanti, per evitare alterazioni delle loro caratteristiche idrogeologiche e chimico-fisiche.
Ordine del giorno 9/1930/1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a garantire che le aree protette nazionali e regionali istituite ai sensi della legge n. 394 del 1991 e i siti della rete Natura 2000 siano esclusi dall'ambito di applicazione del decreto-legge sulle materie prime critiche.
Emendamento 6.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 due nuove lettere: f-bis) sui criteri di tracciabilità delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche, e f-ter) sull'introduzione di obblighi di riciclo e di sistemi di raccolta più efficaci per i RAEE.
Emendamento 11.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di includere nel fabbisogno nazionale di cui al comma 1 anche il potenziale approvvigionamento di materie prime e seconde critiche e strategiche provenienti dal riciclo.
Emendamento 6.14 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 una nuova lettera e-bis) che assegna al Comitato il compito di proporre obblighi di riciclo e recupero di scarti produttivi per specifici flussi di materiali a fine vita, nonché la revisione dei sistemi di raccolta per i RAEE.
Emendamento 3.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 1 dopo le parole «materie prime critiche strategiche», il riferimento alle attività di landfill mining presso discariche esaurite o in bonifica, con priorità per quelle chiuse prima del 2018, come ulteriore fonte di approvvigionamento.
Emendamento 9.04 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 9, il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 6.1002 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 una nuova lettera f-bis) che consente al Comitato di prevedere un supporto, anche economico, a Osservatori tematici per la raccolta di dati sulla filiera delle materie prime critiche e per il dialogo istituzionale.
Emendamento 6.6 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 un periodo che subordina l'approvazione del Piano nazionale delle materie prime critiche a un'intesa in sede di Conferenza Stato-regioni.
Emendamento 5.6 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di ridurre al comma 2 il termine da dieci mesi a otto mesi, e di conseguenza al comma 3 da otto mesi a sei mesi.
Emendamento 14.7 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere alla lettera a) del comma 1, in coda all'elenco, anche tutti i flussi di rifiuti o materie seconde che contengono materie prime critiche o loro composti in proporzioni economicamente sfruttabili.
Ordine del giorno 9/1930/25 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni sul Comitato tecnico per le materie prime critiche, al fine di adottare modifiche normative che prevedano una specifica attenzione al tema dell'occupazione generata dalle attività di estrazione e trasformazione, soprattutto nelle aree del Paese interessate.
Emendamento 6.1000 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 5 ulteriori rappresentanti nel Comitato Tecnico, tra cui un esponente del mondo universitario e della ricerca, della società civile, dei geologi, dell'ingegneria dei materiali e due rappresentanti delle associazioni ambientaliste riconosciute.
Emendamento 7.27 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire il termine di novanta giorni per l'emanazione del decreto ministeriale con un termine di centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, prevedendo anche la previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni.
Emendamento 9.01001 DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Propone di aggiungere dopo l'articolo 9 un nuovo articolo, il cui testo non è riportato nel documento.
Emendamento 7.1000 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sopprimere la lettera h-bis) del comma 1 dell'articolo 7.
Emendamento 8.1001 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 una clausola che esclude l'applicazione del canone nei primi cinque anni di esercizio dell'impianto e nei primi cinque anni di ampliamento di un impianto esistente per la quota parte corrispondente.
Ordine del giorno 9/1930/14 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare, nel prossimo provvedimento utile, iniziative normative per riconoscere alle imprese di estrazione, sfruttamento e trasformazione di materie prime critiche e strategiche un credito di imposta sulle spese sostenute in attività di riqualificazione e formazione del personale dipendente.
Emendamento 4.2 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano tra i destinatari della comunicazione, e di sostituire al comma 3, in entrambi i periodi, la formula «sentite le altre amministrazioni» con «tenuto conto delle osservazioni ovvero del parere delle altre amministrazioni».
Emendamento 3.17 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 7 dopo il primo periodo, un periodo che subordina la dichiarazione di pubblica utilità al rispetto del Regolamento UE 2024/1252 e degli obblighi ambientali in materia di VIA, VINCA, acque, salute, sicurezza pubblica e ripristino degli ecosistemi.
Emendamento 5.2 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 le parole «e di raffinazione» dopo «di trasformazione», estendendo quindi l'ambito dell'articolo anche alle attività di raffinazione, con modifica conseguente alla rubrica.
Emendamento 9.1000 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire, nel capoverso "Art. 5-bis" del comma 2 lettera c), le parole "Piano di recupero di materie prime dai rifiuti di estrazione storici" con "Piano di recupero di materie prime critiche e strategiche dai rifiuti di estrazione storici".
Emendamento 3.20 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Sopprime il comma 8 e, conseguentemente, elimina all'articolo 8, comma 2, le parole relative alle modalità di assegnazione allo Stato per i progetti a mare.
Emendamento 7.30 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo comma 3-bis che obbliga il titolare del permesso di ricerca a comunicare all'ISPRA le risultanze delle attività entro quattro anni dal loro termine, ai fini del Programma nazionale di esplorazione.
Emendamento 6.1003 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 6 un nuovo comma 6-bis che prevede la partecipazione alle riunioni del Comitato Tecnico di operatori che gestiscono miniere, impianti di riciclo o svolgono attività di ricerca.
Emendamento 6.25 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere il Ministero della difesa tra i ministeri menzionati al comma 5 e di inserire un nuovo periodo che prevede la partecipazione, almeno ogni due mesi, dei rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali più rappresentative alle sedute del Comitato tecnico per il monitoraggio delle catene di approvvigionamento di materie critiche.
Emendamento 6.5 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di subordinare l'approvazione del Piano nazionale delle materie prime critiche a un'intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, modificando anche il comma 3 (da «può chiedere informazioni» a «sentite le autorità») e aggiungendo un riferimento alle regioni interessate ai procedimenti della Conferenza al comma 5.
Ordine del giorno 9/1930/11 DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Impegna il governo a valutare l'opportunità che il Comitato tecnico per le materie prime critiche, nell'ambito delle proprie competenze, consulti anche l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con riferimento al piano nazionale delle materie prime critiche.
Emendamento 6.31 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 5, dopo il rappresentante designato dal Ministro dell'ambiente, due rappresentanti delle associazioni ambientaliste più rappresentative riconosciute ai sensi della legge n. 349 del 1986, anch'essi designati dallo stesso ministro.
Emendamento 7.17 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, primo periodo, le parole «nonché alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano interessate», estendendo i destinatari della comunicazione prevista dall'articolo 7.
Ordine del giorno 9/1930/13 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare, nel primo provvedimento utile, iniziative affinché i sistemi collettivi RAEE elaborino un programma coordinato di campagne informative periodiche sui principali mezzi di comunicazione per promuovere il corretto conferimento dei rifiuti elettronici e lo smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita.
Emendamento 3.11 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge un comma 4-bis che subordina il rilascio del titolo abilitativo per i progetti strategici all'impegno del titolare a ripristinare ambientalmente il sito, sulla base di un piano di dismissione approvato dal Ministero dell'ambiente.
Ordine del giorno 9/1930/17 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni sul Comitato tecnico per le materie prime critiche, al fine di adottare le opportune modifiche normative volte a prevedere un maggior coinvolgimento delle rappresentanze professionali, tecniche ed economiche delle imprese nella composizione e nel funzionamento del Comitato.
Emendamento 13.2 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di modificare la lettera a) del comma 1 aggiungendo, dopo le parole «riciclo e riuso», il riferimento anche alle relative campagne di sensibilizzazione e formazione ambientale.
Emendamento 8.4 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 la possibilità, per il concedente, di ricevere in alternativa al corrispettivo monetario il titolo di proprietà su una frazione compresa tra il 5 e il 7 per cento del materiale estratto, su base mensile.
Emendamento 9.5 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere nel capoverso "Art. 5-bis" del comma 2 lettera c) un periodo che attribuisce alla regione la competenza per l'approvazione del Piano di recupero e il rilascio del titolo abilitativo, in analogia con le concessioni minerarie ordinarie.
Ordine del giorno 9/1930/6, DDL n. 1930 (30/07/2024, approvata). Impegna il governo a valutare ogni iniziativa industriale nel distretto minerario di Budduso (SS) dedicata all'estrazione sostenibile di materie prime critiche e terre rare dagli sfridi di discarica, con l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento di Lantanio, Cerio, Neodimio e Samario e raggiungere l'indipendenza di approvvigionamento entro il 2030.
Emendamento 6.18 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 una nuova lettera f-bis) che assegna al Comitato il compito di proporre misure per il raggiungimento degli obiettivi europei sull'economia circolare, inclusi ecodesign e urban mining, anche tramite i gruppi di lavoro del Tavolo nazionale materie prime critiche.
Ordine del giorno 9/1930/15 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo ad adottare iniziative volte a introdurre una moratoria sull'estrazione di materie prime critiche strategiche nei fondali marini almeno fino all'adozione del nuovo codice minerario da parte dell'International Seabed Authority (ISA).
Emendamento 9.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di modificare il comma 1 aggiungendo le parole "anche chiuse" dopo "da strutture di deposito", e di aggiungere in fondo allo stesso comma un riferimento a uno specifico programma di lavori nel caso di depositi minerari chiusi.
Emendamento 2.19 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge un comma 3-bis che obbliga il titolare di un progetto strategico ricadente in aree marine e costiere protette a presentare una descrizione delle ubicazioni alternative tecnicamente appropriate, indicando le ragioni per cui non sono considerate idonee.
Emendamento 11.8 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo il riferimento ai rottami metallici, anche altri flussi omogenei di rifiuti e materie prime secondarie strategici per l'economia circolare ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006.
Emendamento 2.1 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Aggiunge, al comma 1 dopo le parole «prime strategiche», le parole «o di produzione e diffusione di materiali che possano sostituire le materie prime strategiche nelle tecnologie strategiche», estendendo l'ambito di applicazione anche ai materiali sostitutivi.
Emendamento 6.16 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 3 due nuove lettere: f-bis) sui criteri di tracciabilità delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche o strategiche, e f-ter) sull'introduzione di obblighi di riciclo e di sistemi di raccolta più efficaci per i RAEE.
Emendamento 5.5 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 un comma 1-bis che prevede la trasmissione contestuale dell'istanza all'autorità competente per la VIA, e di aggiungere in conferenza di servizi l'obbligo di acquisire la valutazione di compatibilità ambientale entro trenta giorni dalla convocazione.
Emendamento 3.2 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Interviene sul comma 2 e sul comma 3 dell'articolo 3, aggiungendo le regioni e le province autonome tra i destinatari della comunicazione e sostituendo il semplice ascolto delle amministrazioni con l'acquisizione formale di osservazioni o parere.
Emendamento 9.08 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 9, il cui testo non è riportato nell'allegato.
Ordine del giorno 9/1930/24 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni sul Comitato tecnico per le materie prime critiche, al fine di adottare modifiche normative volte a integrarne la composizione con rappresentanti designati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Emendamento 2.11 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire, al comma 2, la parola «sentita» con «d'intesa con», rendendo vincolante l'accordo con le altre amministrazioni invece di limitarsi alla semplice consultazione.
Ordine del giorno 9/1930/18 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi della disciplina sulle materie prime critiche, al fine di adottare modifiche normative volte a rafforzare il ruolo delle Regioni nelle procedure previste dal decreto, prevedendo che la fase autorizzativa e le fasi successive fino alla gestione dei rifiuti vengano discusse preventivamente in sede di Conferenza unificata anche per addivenire a un'intesa.
Emendamento 2.7 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di sostituire, al comma 2, le parole «sentita la Regione interessata» con «previo parere della regione o della provincia autonoma interessata», aggiungendo che il CITE non può disattendere tale parere senza adeguata motivazione.
Emendamento 11.3 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di correggere al comma 2, secondo periodo, il riferimento normativo, sostituendo «del presente decreto» con «del decreto previsto dal comma 3», per precisare quale atto regolamentare disciplina la materia.
Emendamento 6.20 DDL n. 1930 (30/07/2024, respinta). Propone di aggiungere al comma 4 le parole «, la raffinazione» dopo «la trasformazione», includendo la raffinazione tra le attività contemplate dall'articolo.