La partecipazione al lavoro. Per una governance d’impresa partecipata dai…: come hanno votato deputati e partiti
Il 26/02/2025 la Camera ha approvato in votazione finale «La partecipazione al lavoro. Per una governance d’impresa partecipata dai lavoratori» (atto n. 1573): 163 voti favorevoli, 40 contrari, 57 astenuti.
Di cosa parla
Proposta di legge che mira a introdurre forme di governance d'impresa partecipata, aumentando il coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali aziendali.
Sintesi generata con l'intelligenza artificiale dal testo ufficiale.
Come hanno votato i gruppi
Gruppo
Favorevoli
Contrari
Astenuti
Assenti
Posizione
Fratelli d'Italia (FDI)
83
0
0
34
a favore
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
0
0
55
15
astenuto
Lega - Salvini Premier (LEGA)
40
0
0
25
a favore
Movimento 5 Stelle (M5S)
0
30
0
20
contro
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE (FI-PPE)
25
0
0
23
a favore
Azione - Popolari Europeisti Riformatori - Renew Europe (APERRE)
Sul provvedimento si è votato altre 142 volte: ogni voto ha i risultati per gruppo e il voto di ogni deputato.
Emendamento 1.9 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 1, primo periodo, le parole «nonché alla proprietà», eliminando il riferimento alla proprietà tra i fini dell'articolo.
Emendamento 4.4 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 2 le parole "sulla base delle procedure" con "con procedura elettorale, sulla base delle modalità", specificando che la designazione degli amministratori avviene tramite procedura elettorale.
Ordine del giorno 9/1573/14 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti delle disposizioni sulla partecipazione finanziaria e ad adottare ulteriori iniziative normative che prevedano la partecipazione economica delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso l'acquisizione di azioni o quote del capitale d'impresa, nel rispetto del pluralismo della rappresentanza e tramite la contrattazione collettiva.
Ordine del giorno 9/1573/7 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti applicativi del provvedimento sulla partecipazione dei lavoratori e, nel primo atto normativo utile, a prevedere misure idonee a garantire pienamente il diritto dei lavoratori alla partecipazione e al controllo dell'impresa, comprese le prerogative sindacali e il diritto all'informazione e alla consultazione.
Emendamento 3.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire il comma 1 prevedendo che nelle societa' per azioni con sistema dualistico i contratti collettivi possano prevedere la partecipazione di rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza per una quota non inferiore a un quinto dei componenti.
Emendamento 2.5 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire in piu' punti del testo le parole «partecipazione consultiva» con «collaborazione consultiva» e «la partecipazione» con «la collaborazione», anche nella rubrica del capo V, modificando cosi' la denominazione di tale istituto.
Emendamento 2.7 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere la lettera b) del comma 1, eliminando la relativa definizione dal testo del provvedimento.
Emendamento 9.9 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 le parole «informati e» dopo «possono essere», e di inserire un nuovo comma 4 che qualifica come comportamento antisindacale la violazione del diritto di informazione e consultazione, ai sensi dell'articolo 28 della legge n. 300 del 1970.
Emendamento 7.105 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di inserire al comma 1, dopo «Le aziende di cui all'articolo 1», le parole «, d'intesa con le organizzazioni dei lavoratori comparativamente maggiormente rappresentative a livello nazionale,», richiedendo così il coinvolgimento sindacale prima di promuovere l'istituzione di commissioni paritetiche.
Emendamento 10.4 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere il quarto periodo del comma 1 dell'articolo 10.
Emendamento 4.01002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di inserire un nuovo articolo dopo l'articolo 4, ma il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 3.1006 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «gli statuti possono prevedere, qualora disciplinata dai contratti collettivi» con «i contratti collettivi devono prevedere», rendendo obbligatoria anziche' facoltativa la previsione della partecipazione dei lavoratori.
Emendamento 7.5 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 7 con un testo alternativo (il cui contenuto non è riportato nel testo del provvedimento).
Emendamento 1.5 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 1 del PDL n. 1573 con un testo alternativo non riportato nell'allegato.
Emendamento 7.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di attribuire ai contratti collettivi (anziché alle aziende) la facoltà di prevedere commissioni paritetiche e di aggiungere in fine al comma 1 le parole «nonché piani di accrescimento, consolidamento e acquisizione delle competenze dei lavoratori».
Emendamento 6.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di riformulare il comma 1, primo periodo, eliminando il riferimento alle "aziende di cui all'articolo 1" e sostituendo "possono essere previsti" con "i contratti collettivi possono prevedere l'adozione di", rendendo universale l'ambito applicativo.
Emendamento 10.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo il primo periodo, l'obbligo per il datore di lavoro di informare immediatamente le rappresentanze sindacali aziendali e unitarie in caso di informazioni non riservate, con possibilità di proroga della procedura di ulteriori quindici giorni.
Emendamento 5.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un comma 4 all'articolo 5 che estende l'applicazione del regime agevolato, nel limite di 5.000 euro lordi, anche alle somme erogate ai soci lavoratori di cooperative ai sensi della legge n. 142 del 2001.
Emendamento 6.1005 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due commi dopo il comma 1 dell'articolo 6: il comma 1-bis consente ai contratti collettivi di destinare una quota della retribuzione aggiuntiva al finanziamento della partecipazione al piano, con il vincolo di detenzione minimo di tre anni dei titoli; il comma 1-ter prevede un aumento dell'esenzione fiscale per le azioni assegnate ai dipendenti portando il limite da lire 4 milioni a 40.000 euro.
Emendamento 7.103 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di rendere obbligatoria la costituzione di commissioni paritetiche nelle imprese con più di cento dipendenti (in luogo della facoltà aziendale), di aggiungere in fine al comma 1 l'obbligo di piani per l'eliminazione delle criticità segnalate dai lavoratori con previsione di comportamento antisindacale in caso di mancata convocazione, e di inserire un comma 2 sul contenuto dei piani di miglioramento e innovazione.
Emendamento 4.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 4, ma il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile.
Ordine del giorno 9/1573/23 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a non adottare iniziative normative per prorogare ulteriormente la disposizione dell'articolo 5 sulla distribuzione di quota parte degli utili, poiche sono gia vigenti normative che consentono la detassazione del salario di produttivita derivante da piani di partecipazione.
Emendamento 4.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole "gli statuti possono prevedere, qualora disciplinata dai contratti collettivi" con "i contratti collettivi devono prevedere", rendendo obbligatoria la previsione contrattuale anziché facoltativa quella statutaria.
Emendamento 9.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di limitare l'applicazione dell'articolo al comma 1 alle imprese con piu di cinquanta dipendenti e di trasformare la consultazione da facoltà a diritto dei lavoratori, prevedendo che essa avvenga almeno una volta all'anno.
Emendamento 6.101 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due commi introduttivi al comma 1 dell'articolo 6: il comma 01 prevede che i contratti collettivi possano disciplinare l'accesso dei lavoratori al capitale aziendale tramite piani di partecipazione finanziaria; il comma 02 stabilisce che l'adesione a tali piani sia volontaria e non possa essere fonte di discriminazioni.
Emendamento 3.8 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 3, ma il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 4.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due commi all'articolo 4: il primo riconosce ai rappresentanti dei lavoratori dipendenti il diritto a permessi retribuiti per la preparazione e la partecipazione alle riunioni; il secondo prevede che le società che adottano le disposizioni sul rappresentante dei lavoratori accedano a meccanismi premiali di cui all'articolo 12-bis.
Emendamento 6.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire nel comma 1, terzo periodo, il limite di "1.500 euro" con "5.000 euro", innalzando la soglia dell'importo agevolato per i piani di partecipazione finanziaria.
Ordine del giorno 9/1573/10 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti della norma che ha trasformato in facoltativa (anziche obbligatoria) la consultazione preventiva dei lavoratori sulle scelte aziendali, al fine di adottare le modifiche normative necessarie a garantire un pieno ed effettivo diritto di informazione dei lavoratori, nel rispetto dell'articolo 46 della Costituzione.
Emendamento 4.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «gli statuti possono prevedere, qualora disciplinata dai contratti collettivi» con «i contratti collettivi possono prevedere», spostando la fonte regolatrice dagli statuti ai contratti collettivi.
Emendamento 9.101 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «possono essere» con «hanno diritto ad essere informati dettagliatamente e tempestivamente», trasformando la consultazione da facoltà a diritto effettivo e qualificato.
Emendamento 3.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 le parole «e al consiglio di gestione» e, di conseguenza, di inserire il medesimo riferimento anche al comma 2, estendendo cosi' la disciplina anche al consiglio di gestione oltre che a quello di sorveglianza.
Ordine del giorno 9/1573/22 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile, anche nel prosieguo dell'iter parlamentare del provvedimento, per assicurare che la normativa di cui all'articolo 7 non contrasti ne inibisca le esperienze virtuose di partecipazione organizzativa gia sviluppate nella definizione dei premi di risultato.
Emendamento 1.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1, primo periodo, le parole "disciplina la" con "disciplina le modalità e i limiti dell'esercizio del diritto alla", specificando che la legge regolamenta le modalità e i limiti di tale diritto.
Emendamento 6.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un nuovo articolo dopo l'articolo 6, il cui testo non è riportato nel documento.
Emendamento 3.1009 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 3 due nuovi commi: il comma 3-bis, che riconosce meccanismi premiali alle societa' che incentivano la partecipazione nel consiglio di sorveglianza, e il comma 3-ter, che estende la facolta' anche alle cooperative di consumo, aggiungendo altresi' un nuovo articolo 12-bis.
Emendamento 9.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 9 un nuovo articolo (il cui testo non è riportato nel provvedimento).
Emendamento 9.12 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di inserire al comma 1, dopo «degli enti bilaterali di settore», le parole «anche congiuntamente alle associazioni sindacali territoriali di categoria aderenti alle confederazioni dei lavoratori comparativamente piu rappresentative sul piano nazionale», ampliando i soggetti con cui possono svolgersi le consultazioni.
Emendamento 7.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 il soggetto promotore con i contratti collettivi e di aggiungere un nuovo comma 2 che elenca il contenuto obbligatorio dei piani di miglioramento e innovazione (analisi del contesto, obiettivi, investimenti tecnologici, modifiche organizzative, formazione, azioni partecipative, risultati attesi e ruolo delle rappresentanze dei lavoratori).
Emendamento 9.8 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 1 le parole «territoriali degli enti», di aggiungere che i rappresentanti «possono essere informati e» consultati anche su loro iniziativa quando ne ravvisino la necessità, e di inserire un comma 2-bis che qualifica come comportamento antisindacale la violazione del diritto di informazione e consultazione, ai sensi dell'articolo 28 della legge n. 300 del 1970.
Emendamento 2.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere alla fine della lettera d) del comma 1 le parole che specificano che il diritto di consultazione riguarda in particolare le decisioni che potrebbero pregiudicare sostanzialmente gli interessi dei lavoratori e incidere sulla situazione del lavoro nell'impresa.
Emendamento 9.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di limitare l'ambito di applicazione del comma 1 alle imprese con piu di cinquanta dipendenti, di trasformare la consultazione in un diritto dei lavoratori esercitabile almeno una volta all'anno, e di aggiungere al comma 2 un elenco di materie su cui la consultazione deve svolgersi, a partire dai dati economici e finanziari dell'impresa.
Emendamento 1.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge, dopo "proprietà delle aziende", il riferimento al diritto dei lavoratori all'informazione, e inserisce in fine un richiamo agli articoli 21 e 22 della Carta sociale europea in materia di diritto all'informazione e alla consultazione.
Emendamento 2.1007 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere alla lettera b) del comma 1 le parole «, tra cui l'azionariato», eliminando il riferimento esplicito all'azionariato tra le forme di partecipazione.
Emendamento 9.106 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «possono essere» con «hanno diritto di essere informati e» e di aggiungere in fine le parole «almeno una volta l'anno», trasformando la consultazione da facoltà a diritto esercitabile con cadenza annuale minima.
Emendamento 10.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di consentire l'attivazione della commissione su richiesta sindacale, di sopprimere i commi 2, 3 e 4 e di sostituire al comma 5 il riferimento alle commissioni paritetiche con l'attivazione del tavolo negoziale per le materie di competenza contrattuale.
Emendamento 2.01 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 2 nuovi articoli aggiuntivi il cui testo non è riportato nell'allegato.
Ordine del giorno 9/1573/12 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti dell'eliminazione della consultazione preventiva obbligatoria negli istituti di credito e nelle imprese di servizi pubblici essenziali e a reintrodurla, prevedendo commissioni paritetiche con i rappresentanti dei lavoratori su remunerazione, incentivi alla produttivita e politiche commerciali.
Emendamento 3.101 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo le parole «consiglio di sorveglianza», la previsione di un numero non inferiore di supplenti, assicurando la sostituzione dei rappresentanti dei lavoratori.
Emendamento 5.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un nuovo articolo dopo l'articolo 5, il cui testo non è riportato nel documento.
Emendamento 9.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di premettere al comma 1 un nuovo comma 01 che riconosce ai lavoratori il diritto a essere informati regolarmente e in modo comprensibile sulla situazione economica dell'impresa e sulle decisioni che potrebbero pregiudicare i loro interessi, trasformando poi la consultazione da facoltà a diritto e rendendola obbligatoria almeno una volta all'anno.
Emendamento 13.102 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere nella lettera b) del comma 5 dell'articolo 17-bis l'obbligo di riferire al Garante sull'eventuale mancato accoglimento delle indicazioni fornite agli organismi paritetici, e di inserire conseguentemente un nuovo articolo dopo l'articolo 13.
Ordine del giorno 9/1573/20 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile, anche nel prosieguo dell'iter parlamentare del provvedimento, per chiarire che le nuove disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori si applichino solo alle realta con meno di 50 dipendenti e che l'espressione "fatto salvo quanto previsto dalla legge" si riferisca prioritariamente al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 25.
Emendamento 3.4 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 2 le parole «sulla base delle procedure definite dai contratti collettivi» con «nell'ambito degli accordi che regolano le elezioni delle RSU recepiti nei CCNL», vincolando la procedura agli accordi sulle RSU gia' recepiti nei contratti collettivi nazionali.
Emendamento 3.9 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo comma 01 che modifica l'articolo 2409-duodecies del codice civile, prevedendo che almeno un terzo dei componenti del consiglio di sorveglianza sia espressione dei lavoratori dell'impresa, designati con metodo elettorale, e di sopprimere il comma 3.
Emendamento 9.104 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2 un elenco dettagliato di materie su cui deve svolgersi la consultazione, tra cui dati economici, scelte strategiche, modelli organizzativi, sistemi automatizzati, transizione ecologica e digitale, occupazione e formazione.
Emendamento 2.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, approvata). Propone di sopprimere al comma 1, lettera e), le parole «e maggiormente», modificando il criterio di rappresentatività delle organizzazioni sindacali richiamate in quella lettera.
Emendamento 1.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, primo periodo, dopo la parola "gestione", le parole "al controllo", includendo così il controllo tra le materie oggetto della disciplina del provvedimento.
Emendamento 10.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 10 un nuovo articolo aggiuntivo il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 13.101 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire nella lettera b) del comma 5 dell'articolo 17-bis la parola «propone» con la parola «indica», attribuendo alla commissione un ruolo di indirizzo anziché di proposta formale.
Emendamento 1.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1, primo periodo, le parole "dei lavoratori" con "dei lavoratori subordinati", circoscrivendo esplicitamente l'ambito soggettivo della disciplina ai soli lavoratori subordinati.
Emendamento 13.01002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 13 un nuovo articolo aggiuntivo il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 3.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 le parole «, per una quota non inferiore a un quinto dei componenti del consiglio stesso», fissando cosi' una soglia minima di rappresentanza dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza.
Ordine del giorno 9/1573/11 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a valutare gli effetti della soppressione del principio di volontarietà dell'adesione dei lavoratori ai piani di partecipazione finanziaria aziendale e a reintrodurre tale principio, al fine di garantire la libera scelta del lavoratore ed evitare ogni forma di discriminazione.
Emendamento 4.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un comma all'articolo 4 che riconosce agli amministratori che siano anche dipendenti della società il diritto a permessi retribuiti per la preparazione e la partecipazione alle riunioni del consiglio, nella misura determinata dalla contrattazione collettiva.
Emendamento 7.102 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «Le aziende di cui all'articolo 1» con «I contratti collettivi» e di aggiungere un nuovo comma 2 che elenca il contenuto obbligatorio dei piani di miglioramento e innovazione, includendo analisi del contesto, obiettivi, investimenti tecnologici, modifiche organizzative, misure di sostegno, azioni partecipative e ruolo delle rappresentanze dei lavoratori.
Emendamento 9.102 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere in fine al comma 1 le parole «ogni volta che queste siano assunte, ovvero almeno una volta all'anno», stabilendo la cadenza minima delle comunicazioni alle rappresentanze sindacali.
Emendamento 7.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di attribuire ai contratti collettivi (anziché alle aziende) la facoltà di prevedere commissioni paritetiche e di aggiungere in fine al comma 1 un periodo che prevede la trasmissione dei materiali prodotti dalle commissioni alle parti per il confronto negoziale sul premio di risultato.
Emendamento 13.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 13 un nuovo articolo aggiuntivo il cui testo non è riportato nell'allegato.
Ordine del giorno 9/1573/13 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ulteriori iniziative normative che, per le grandi imprese, introducano una riduzione dell'aliquota IRES di 4 punti percentuali a condizione che la remunerazione complessiva dei dirigenti non superi 25 volte la retribuzione media dei dipendenti, al fine di razionalizzare i compensi dei top manager.
Emendamento 10.14 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere i commi 2, 3 e 4 dell'articolo 10, eliminando le disposizioni ivi contenute in materia di consultazione e riservatezza.
Ordine del giorno 9/1573/17 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a esercitare, in qualita di azionista, ogni iniziativa utile per favorire l'adozione di modifiche statutarie che prevedano la presenza di rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione delle societa a partecipazione pubblica, trasmettendo poi una relazione periodica alle Camere sulle iniziative assunte.
Emendamento 13.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire nell'articolo 17-bis il riferimento al CNEL con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, modificando conseguentemente la composizione della commissione e i criteri di rappresentanza sindacale.
Emendamento 2.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 una nuova definizione di «impresa socialmente sostenibile», intesa come l'impresa che persegue volontariamente obiettivi di equità sociale e protezione ambientale con finalità di creazione di valore per tutti i portatori di interessi.
Emendamento 5.103 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone la soppressione dell'articolo 5 e, di conseguenza, degli articoli 6 e 15.
Emendamento 14.01000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo 14 un nuovo articolo aggiuntivo il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 13.01001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo l'articolo un nuovo articolo aggiuntivo il cui testo non è riportato nell'allegato.
Emendamento 5.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due nuovi commi all'articolo 5: il comma 2-bis esclude dal reddito di lavoro dipendente i contributi a fondi pensione complementare o a PEPP versati in sostituzione delle somme già previste; il comma 2-ter esclude analogamente i contributi di assistenza sanitaria versati in sostituzione di tali somme, anche se eccedenti i limiti ordinari.
Emendamento 5.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un comma 1-bis all'articolo 5 che qualifica gli utili distribuiti ai dipendenti come voci di costo nei bilanci delle imprese.
Emendamento 9.13 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere in fine all'articolo un comma 4 che obbliga l'azienda a diffondere tra tutto il personale, nelle forme concordate con le rappresentanze sindacali, i documenti informativi gia trasmessi a queste ultime ai sensi del comma 2.
Emendamento 6.1008 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due commi dopo il comma 2 dell'articolo 6: il comma 2-bis disciplina il contenuto, il deposito e i limiti dei piani di partecipazione finanziaria, prevedendo anche la possibilità di rinunciare alla quota di utili; il comma 2-ter consente ai contratti collettivi di prevedere che una quota della retribuzione, fino al 20%, sia convertita in partecipazioni azionarie o opzioni.
Emendamento 10.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere un comma 2-bis che impone la trasmissione del verbale di consultazione al Garante in caso di mancata composizione della divergenza, e un comma 3-bis che prevede comunicazioni annuali delle commissioni paritetiche al Garante e alla Commissione nazionale permanente.
Emendamento 6.01001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un nuovo articolo dopo l'articolo 6, il cui testo non è riportato nel documento.
Emendamento 13.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire nell'articolo 17-bis il riferimento al CNEL con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sopprimendo alcune lettere e modificando la rubrica in «Istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali della Commissione permanente nazionale per la partecipazione dei lavoratori».
Emendamento 4.01001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere un nuovo articolo dopo l'articolo 4, ma il testo del nuovo articolo non e' riportato nell'allegato disponibile.
Emendamento 2.1005 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire alla lettera b) del comma 1 le parole «anche tramite forme di partecipazione al capitale» con «anche attraverso il ricorso ai premi di risultato e forme condivise di partecipazione al capitale», aggiungendo il riferimento ai premi di risultato.
Emendamento 10.1 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1, dopo il primo periodo, la previsione che la commissione possa essere attivata anche su richiesta sindacale, e di precisare conseguentemente che la procedura cessa anche a seguito di tale richiesta.
Ordine del giorno 9/1573/21 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile, anche nel prosieguo dell'iter parlamentare del provvedimento, per chiarire che l'espressione "in quanto compatibili" di cui all'articolo 14 vada intesa come esplicita esclusione delle imprese cooperative rientranti nell'ambito della legge 3 aprile 2001, n. 142.
Emendamento 2.1006 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere la lettera f) del comma 1 e, di conseguenza, di modificare l'articolo 8 (prevedendo il supporto alla partecipazione organizzativa nelle imprese con meno di trentacinque lavoratori tramite bilateralità) e l'articolo 12 (consentendo il finanziamento dei corsi di formazione anche attraverso i fondi interprofessionali).
Emendamento 9.6 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 il riferimento alle rappresentanze sindacali aziendali e agli enti bilaterali con «le organizzazioni sindacali territoriali o nazionali», semplificando e ampliando i soggetti sindacali destinatari delle consultazioni.
Emendamento 4.101 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge al comma 2 la previsione di un numero non inferiore di supplenti per gli amministratori eletti dai lavoratori, e inserisce un nuovo comma che garantisce a tali amministratori, se dipendenti, permessi retribuiti nella misura determinata dalla contrattazione collettiva.
Emendamento 14.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 14 del PDL n. 1573 con un testo alternativo non riportato nell'allegato.
Emendamento 7.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole «Le aziende di cui all'articolo 1 possono promuovere» con «I contratti collettivi possono prevedere», spostando così la facoltà di istituire commissioni paritetiche dalla decisione aziendale unilaterale alla contrattazione collettiva.
Emendamento 1.11 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere al comma 1, primo periodo, le parole «e ai risultati nonché alla proprietà», riducendo l'ambito degli obiettivi enunciati in apertura dell'articolo.
Ordine del giorno 9/1573/19 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare ogni iniziativa utile per assicurare la continuita della legittimita delle determinazioni aziendali gia assunte in materia di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, nelle more della definizione delle nuove previsioni stabilite dalla contrattazione collettiva.
Ordine del giorno 9/1573/8 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a salvaguardare le prerogative sindacali e della contrattazione collettiva e a garantire che i lavoratori partecipino effettivamente ai piani di miglioramento delle commissioni paritetiche, assicurando loro una crescita reale attraverso l'implementazione permanente delle competenze e della formazione.
Ordine del giorno 9/1573/6 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo a garantire che i rappresentanti dei lavoratori nei consigli di sorveglianza siano eletti direttamente dai lavoratori sul modello delle RSU e che la nozione di "contratti collettivi" nel provvedimento sia riferita esclusivamente ai contratti stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Ordine del giorno 9/1573/18 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad adottare le iniziative normative necessarie per recepire, entro il 26 luglio 2026, la direttiva 2024/1760/UE del Parlamento europeo sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilita.
Emendamento 3.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 1 le parole «eletti con voto segreto», specificando la modalita' di elezione dei rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza.
Emendamento 7.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 due nuovi commi: il comma 2 definisce i piani di miglioramento e innovazione come inerenti ai processi produttivi e all'organizzazione del lavoro; il comma 3 obbliga la direzione aziendale a convocare la commissione paritetica entro sette giorni dalla richiesta, pena la configurazione di comportamento antisindacale ai sensi dell'articolo 28 della legge n. 300 del 1970.
Emendamento 4.1005 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge due commi all'articolo 4: il primo riconosce agli amministratori dipendenti il diritto a permessi retribuiti determinati dalla contrattazione collettiva o aziendale; il secondo prevede un'aliquota IRES agevolata al 90% dell'aliquota ordinaria per le società che adottano la partecipazione di amministratori designati dai lavoratori.
Emendamento 3.1008 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sopprimere il comma 3, eliminando la relativa disposizione dall'articolo 3 del provvedimento.
Emendamento 6.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1, primo periodo, le parole "possono essere previsti" con "i contratti collettivi possono prevedere", rafforzando il ruolo della contrattazione collettiva come soggetto esplicito della previsione.
Emendamento 7.104 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di rendere obbligatoria la costituzione di commissioni paritetiche nelle imprese con più di cento dipendenti e di aggiungere, in fine al comma 1, piani per l'eliminazione delle criticità segnalate dai lavoratori, nonché un comma 2 che elenca il contenuto dei piani di miglioramento e innovazione.
Emendamento 3.1007 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 1 le parole relative alla partecipazione dei lavoratori con una formulazione che specifica che i rappresentanti devono essere eletti con voto segreto e in quota non inferiore a un quinto dei componenti del consiglio di sorveglianza.
Emendamento 8.400 PDL n. 1573 (26/02/2025, approvata). Propone di sostituire al comma 1 le parole «e della conciliazione» con «, della conciliazione e della genitorialità», aggiungendo la genitorialità tra le materie oggetto di trattamento.
Emendamento 6.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire nel comma 1, terzo periodo, le parole "Per l'anno 2025" con "A decorrere dall'anno 2025", rendendo il regime agevolato strutturale anziché limitato a un singolo anno.
Emendamento 6.1011 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un comma 1-bis all'articolo 6 che esclude dall'applicazione delle norme sulla partecipazione finanziaria le società cooperative che applicano la legge n. 142 del 2001.
Emendamento 9.14 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere in fine all'articolo un comma 4 che sanziona con la nullità degli atti deliberati dagli organi aziendali la mancata comunicazione delle scelte su materie oggetto di consultazione ai sensi del comma 2.
Emendamento 2.1004 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo la lettera d) del comma 1 una nuova lettera d-bis) che definisce l'«informazione dei lavoratori» come il diritto di essere regolarmente o tempestivamente informati in modo comprensibile sulla situazione economica e finanziaria dell'impresa, fatto salvo il diniego per informazioni commercialmente sensibili.
Emendamento 3.1002 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo le parole «consiglio di sorveglianza», la previsione di un eguale numero di supplenti, garantendo cosi' anche la sostituzione dei rappresentanti dei lavoratori nel consiglio.
Emendamento 12.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire integralmente l'articolo 12 del PDL n. 1573 con un testo alternativo non riportato nell'allegato.
Ordine del giorno 9/1573/25 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Impegna il governo ad assicurare il necessario coordinamento tra il contenuto del provvedimento sulla partecipazione dei lavoratori e quello della delega legislativa in materia di salario minimo, evitando sovrapposizioni tra i due progetti di legge nelle successive fasi di esame.
Emendamento 10.11 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire al comma 5, a partire dalle parole «le aziende possono dare avvio», il testo con la previsione dell'attivazione del tavolo negoziale per le materie di competenza contrattuale.
Emendamento 8.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere prima del comma 1 due nuovi commi che rendono obbligatorio per i contratti collettivi prevedere referenti per i piani di miglioramento (ai quali si applicano i benefici dell'articolo 12-bis) e l'assistenza di esperti esterni a carico dell'impresa, e di trasformare in obbligo le facolta previste ai commi 1 e 2.
Emendamento 9.15 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere in fine all'articolo un comma 4 che sanziona con la nullità degli atti aziendali e con la configurazione di condotta antisindacale (ai sensi dell'articolo 28 della legge n. 300 del 1970) la mancata comunicazione delle scelte su materie oggetto di consultazione.
Emendamento 12.1000 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere dopo il comma 1 due nuovi commi: il comma 1-bis, che riconosce ai rappresentanti dei lavoratori permessi retribuiti per la formazione secondo i contratti collettivi, e il comma 1-ter, che elenca i soggetti abilitati a organizzare i corsi di formazione.
Emendamento 6.1003 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di sostituire, al comma 1, terzo periodo, le parole "Per l'anno 2025" con "A decorrere dall'anno 2025", trasformando la disposizione da misura una tantum a regime permanente a partire dal 2025.
Emendamento 4.1001 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Propone di aggiungere al comma 2, dopo le parole «Gli amministratori di cui al comma 1», la previsione dei relativi supplenti, garantendo cosi' anche la sostituzione degli amministratori rappresentanti dei lavoratori.
Emendamento 5.5 PDL n. 1573 (26/02/2025, respinta). Aggiunge un comma 4 all'articolo 5 che estende il regime agevolato, nel limite di 10.000 euro lordi, anche alle somme erogate ai soci lavoratori di cooperative ai sensi della legge n. 142 del 2001.