Camera, seduta n. 512 del 16 luglio 2025: cooperante detenuto Venezuela, immunità parlamentare

Seduta n. 512 della Camera dei Deputati, 16/07/2025.

Argomenti: cooperante detenuto Venezuela, immunità parlamentare, povertà lavorativa, gioco d'azzardo, diritti umani.

La Camera ha affrontato la situazione di un cooperante italiano in Venezuela, riconosciuto l'immunità a tre dichiarazioni parlamentari, approvato la proroga della delega fiscale con modifiche al gioco d'azzardo e dibattuto proposte sulla povertà lavorativa. Il Governo ha respinto le mozioni delle opposizioni riscrivendo i testi.

Sintesi AI della seduta

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Camera, seduta del 16 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con tre richieste delle opposizioni di centrosinistra (Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Cinque Stelle) per chiedere al Governo di dire in Aula cosa sta facendo per liberare Alberto Trentini, un cooperante umanitario italiano detenuto in Venezuela ormai da otto mesi. Subito dopo, l'Aula ha esaminato tre casi in cui la Giunta per le autorizzazioni proponeva di considerare "insindacabili" alcune dichiarazioni rese fuori dal Parlamento, cioè coperte dall'immunità che protegge le opinioni dei parlamentari quando sono legate al loro ruolo. I tre casi riguardavano la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. Nel pomeriggio si è discusso di una proroga della delega al Governo per la riforma fiscale (un provvedimento che dà al Governo più tempo per scrivere i decreti che cambieranno le tasse: DDL 2384) e poi di quattro proposte sul tema dei "lavoratori poveri", cioè di chi pur lavorando guadagna troppo poco per vivere dignitosamente.

Cosa hanno deciso

La Camera ha riconosciuto l'immunità a tutte e tre le dichiarazioni: per Meloni e Donzelli con un ampio consenso, per Delmastro con il voto contrario di Cinque Stelle e Partito Democratico. Ha poi approvato in via definitiva la proroga della delega fiscale (DDL 2384), respinta dalle opposizioni, che danno al Governo dodici mesi in più per emanare i decreti attuativi e introducono modifiche tra cui una revisione delle regole sul gioco d'azzardo legale e l'avvicinamento dello stato giuridico dei giudici tributari a quello dei magistrati ordinari. Sulle quattro proposte (mozioni) per combattere la povertà del lavoro, è passata solo quella della maggioranza di centrodestra a prima firma Walter Rizzetto (mozione 1-00476), mentre sono state respinte quelle del Partito Democratico, dei Cinque Stelle, di Italia Viva e di Azione: il Governo aveva proposto di riscriverne integralmente il testo, ma le opposizioni hanno rifiutato perché lo ritenevano uno stravolgimento. Tra le interrogazioni "lampo" del pomeriggio, i ministri Salvini, Piantedosi, Musumeci e Roccella hanno risposto su pedaggi autostradali, sicurezza urbana, controlli alle frontiere, tutela delle isole minori, violenza contro le donne e centri estivi.

Momenti notevoli

Il dibattito sulla riforma fiscale ha visto molte opposizioni unite contro la riscrittura delle norme sul gioco d'azzardo: il deputato Antonino Iaria (Cinque Stelle) ha accusato la maggioranza di proteggere chi guadagna sulle scommesse a spese delle famiglie più fragili, mentre il leghista Andrea De Bertoldi ha replicato accusando le opposizioni di "proibizionismo". L'altro grande scontro si è acceso sulle mozioni sulla povertà lavorativa: la Vice Ministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci ha letto in Aula riformulazioni che cambiavano completamente il senso degli impegni proposti dalle opposizioni, scatenando proteste sul Regolamento da parte di deputate e deputati di Italia Viva, Cinque Stelle, Partito Democratico, Verdi e Sinistra e Azione: secondo loro il Governo, anziché dire "no", riscrive i testi altrui per svuotarli. Negli interventi di fine seduta, la deputata Stefania Ascari (Cinque Stelle) ha annunciato che l'Intergruppo per la pace tra Palestina e Israele ha proposto al Comitato norvegese la candidatura di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi, al premio Nobel per la pace.

Altri temi toccati durante la giornata

Durante il question time (quello in cui i ministri rispondono in tempo reale a domande dei parlamentari) si è parlato della Corda Molle a Brescia (un raccordo autostradale che il Ministro Salvini aveva promesso resterà gratuito ma su cui restano dubbi), dei disservizi dei treni e del procedimento aperto contro Rete Ferroviaria Italiana, dell'organico dei vigili del fuoco a Verona, della sicurezza urbana e dell'attivazione di nuovi tavoli con i sindaci, del mancato fermo della ex parlamentare brasiliana Carla Zambelli arrivata a Fiumicino il 5 giugno nonostante una segnalazione "rossa" dell'Interpol, della tutela delle isole minori, del nuovo Piano nazionale antiviolenza in via di definizione e del Piano Estate per i centri estivi. Il deputato Agostino Santillo (Cinque Stelle) ha chiesto al Governo e al Senato di ritirare il cosiddetto "Salva-Milano", la proposta che ratifica una lunga prassi di permessi edilizi del Comune di Milano oggi al centro di un'inchiesta giudiziaria.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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