Camera, seduta n. 27 del 23 dicembre 2022: legge bilancio 2023, fiducia governo

Seduta n. 27 della Camera dei Deputati, 23/12/2022.

Argomenti: legge bilancio 2023, fiducia governo, reddito cittadinanza, flat tax, caro bollette.

La Camera approva la legge di bilancio 2023 del governo Meloni con fiducia votata in una seduta-maratona dalle 19 del 23 dicembre alle 6.55 del 24. Tra le misure principali: fondi contro il caro bollette, aumento delle pensioni minime, flat tax per autonomi e riduzione del reddito di cittadinanza.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 23 dicembre 2022 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La Camera ha dedicato tutta la giornata, e parte della notte, alla legge di bilancio per il 2023, cioè la legge che decide come lo Stato incassa e spende i soldi per l'anno successivo (DDL 643-bis). Era la prima manovra del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, insediatosi da circa due mesi. La seduta è iniziata alle 19 ed è finita alle 6.55 del mattino del 24 dicembre. Il governo ha chiesto la fiducia, cioè ha legato l'approvazione di un articolo chiave a un voto di sostegno politico: se l'aula avesse detto no, il governo sarebbe caduto.

Cosa hanno deciso

La Camera ha dato la fiducia al governo sulla manovra con 221 voti a favore e 152 contrari (4 deputati non hanno preso posizione). In seguito ha respinto quasi tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni e, alle prime ore del 24 dicembre, ha approvato in via definitiva la legge di bilancio, che è poi passata al Senato per l'ultimo via libera. Tra le misure principali: 21 miliardi contro il caro bollette, l'aumento delle pensioni minime a 600 euro per chi ha più di 75 anni, sgravi per chi assume giovani, una tassa unica al 15% per i lavoratori autonomi fino a 85 mila euro di ricavi (la cosiddetta flat tax) e la riduzione del reddito di cittadinanza per chi è considerato in grado di lavorare.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto teso e il presidente dell'aula ha richiamato più volte i deputati al silenzio. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver gestito male i lavori, presentando modifiche all'ultimo minuto e tenendo l'aula impegnata per settimane su un tema poi accantonato: l'idea di non obbligare più i commercianti ad accettare il pagamento col bancomat per importi sotto i 60 euro. Quella norma è stata ritirata, anche dopo le critiche dell'Unione Europea. Tutti i gruppi di opposizione (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione-Italia Viva, Verdi e Sinistra, oltre a +Europa) hanno votato contro; i deputati di lingua tedesca e valdostani si sono astenuti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha rivendicato di aver chiuso la manovra in tempi record, con un governo nato da poco.

Altri temi toccati durante la giornata

Lo scontro più duro è stato sul reddito di cittadinanza, il sussidio per le famiglie senza reddito sufficiente: la maggioranza vuole limitarlo a chi può lavorare, le opposizioni lo difendono come unico strumento contro la povertà. Si è discusso anche di sanità pubblica, con le opposizioni che denunciano fondi insufficienti, e di flat tax e condoni fiscali, che secondo le opposizioni favoriscono chi guadagna di più. Sono stati toccati di sfuggita anche temi non strettamente legati al bilancio, come la richiesta di approvare la riforma del MES (il fondo europeo che aiuta i Paesi in difficoltà finanziaria) e lo stop al ponte sullo Stretto di Messina. A fine seduta, due deputati hanno ricordato il partigiano napoletano Antonio Amoretti, scomparso a 96 anni, e il politico siciliano Silvio Milazzo.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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