Seduta n. 156 della Camera dei Deputati, 05/09/2023.
Argomenti: incidente Brandizzo, sicurezza ferroviaria, infortuni sul lavoro, ratifiche internazionali.
La Camera discute della tragedia ferroviaria di Brandizzo in cui cinque operai hanno perso la vita. Le opposizioni chiedono al Governo un'informativa urgente sulla sicurezza sul lavoro. La seduta prosegue con l'avvio delle discussioni su tre accordi internazionali da ratificare.
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Questa è stata una seduta breve, durata appena quaranta minuti, dedicata quasi tutta a passaggi formali. La parte più importante per i cittadini è arrivata all'apertura: le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi) hanno chiesto al Governo di venire subito in Aula a spiegare cosa è successo a Brandizzo, dove il 31 agosto cinque operai erano morti mentre lavoravano sui binari della ferrovia. Hanno chiesto una comunicazione immediata del ministro su un fatto grave appena accaduto (in linguaggio tecnico, una "informativa urgente"). I deputati hanno ricordato i nomi delle cinque vittime e parlato più in generale di sicurezza sul lavoro.
In pratica non è stata presa nessuna decisione definitiva: in questa seduta non si è votato nulla. I deputati hanno solo avviato la discussione su tre proposte per ratificare, cioè rendere ufficialmente validi in Italia, tre accordi internazionali. Si tratta di un accordo sullo spazio aereo tra Unione Europea e Ucraina (proposta A.C. 1001-A), un accordo per proteggere gli investimenti tra Unione Europea e Singapore (A.C. 1040) e un accordo internazionale sulla registrazione di disegni e modelli industriali, cioè la tutela delle creazioni di design delle imprese (A.C. 1041). Su tutti e tre la discussione è stata solo avviata e poi rinviata a una seduta successiva, quando si voterà davvero.
Il momento più intenso è stato l'appello unanime sulla tragedia di Brandizzo. Una deputata del Partito Democratico ha chiesto che il ministro dei Trasporti Matteo Salvini riferisca in Aula; un deputato di Sinistra-Verdi ha chiesto di sentire anche la ministra del Lavoro Marina Calderone e ha rilanciato l'idea di creare una procura nazionale dedicata agli infortuni sul lavoro. Anche i Cinque Stelle si sono uniti alla richiesta. Per la maggioranza di centrodestra è intervenuto un deputato di Fratelli d'Italia, ex macchinista, che ha espresso vicinanza alle famiglie e ricordato che lo stesso pomeriggio le commissioni Trasporti e Lavoro avrebbero ascoltato i vertici delle ferrovie e i sindacati. Il presidente di turno ha accolto le richieste.
Buona parte della seduta è servita a registrare adempimenti di routine: l'annuncio di nuove proposte di legge depositate durante l'estate, l'invio di vari testi alle commissioni che li devono esaminare e una serie di richieste del Governo di un parere del Parlamento su decreti tecnici (in materia di agricoltura, cultura, ambiente, lavoro e giustizia). Sono passaggi amministrativi necessari, ma senza effetti immediati sulla vita dei cittadini.
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