Seduta n. 165 del Senato della Repubblica, 29/02/2024.
Argomenti: Ilva Taranto, scontri Pisa Firenze, decreto Caivano, carica polizia, carceri minori.
Il Governo ha risposto a interrogazioni su crisi industriale e servizi pubblici. Nel pomeriggio acceso dibattito sugli scontri tra polizia e studenti a Pisa e Firenze del 23 febbraio, con richieste dell'opposizione di assunzione di responsabilità.
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La giornata si è divisa in due parti. Al mattino il Governo ha risposto a sette domande ufficiali presentate da senatori (lo strumento con cui un parlamentare chiede conto al Governo di un problema). I temi: la crisi dell'ex Ilva di Taranto e delle aziende che le lavorano intorno (interrogazione 3-00848); la chiusura annunciata della fabbrica di fibra ottica FOS di Battipaglia (interrogazione 3-00896); il villaggio per gli atleti delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 (interrogazione 3-00286); i fondi per i giovani volontari di pace all'estero (interrogazione 3-00631); gli aiuti alle piscine sportive colpite dal caro energia (interrogazione 3-00742); la mancanza di personale al tribunale di Ivrea (interrogazione 3-00455); le condizioni di vita nelle carceri (interrogazione 3-00779). Nel pomeriggio il ministro dell'interno Piantedosi è venuto in aula a riferire sugli scontri tra polizia e studenti avvenuti a Pisa e Firenze il 23 febbraio.
In questa seduta non è stato deciso nulla di vincolante: non si è votata alcuna legge e non si è approvato alcun documento. Le interrogazioni del mattino servono a ottenere risposte e chiarimenti, non a deliberare. Anche il dibattito pomeridiano sugli scontri di Pisa e Firenze si è chiuso senza un voto: il ministro ha riferito la sua versione dei fatti e ogni gruppo ha replicato. Restano quindi aperte le indagini della magistratura e le verifiche interne del Ministero dell'interno annunciate dal Governo.
Il cuore della giornata è stato lo scontro politico sugli incidenti di Pisa e Firenze, dove la polizia aveva caricato un corteo di studenti, molti minorenni (a Pisa 17 feriti, 11 dei quali minori). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra, Italia Viva e Azione) hanno parlato di uso eccessivo della forza e hanno chiesto al ministro di assumersi una responsabilità politica e di chiedere scusa ai ragazzi, citando le parole del presidente della Repubblica Mattarella, secondo cui usare i manganelli con i giovani è una sconfitta per tutti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) ha invece difeso la polizia, ricordando i tanti agenti feriti e l'aggressione subita da una volante a Torino il giorno prima, e ha accusato l'opposizione di alimentare un clima ostile verso le Forze dell'ordine. Il confronto è stato acceso, con vari richiami all'ordine da parte di chi presiedeva l'aula.
A fine seduta una senatrice del Movimento 5 Stelle ha criticato il cosiddetto decreto Caivano, la legge che ha inasprito le regole per i reati commessi dai minori. Citando un rapporto dell'associazione Antigone, ha segnalato un forte aumento dei ragazzi finiti in carcere e casi di sovraffollamento, come a Torino dove sarebbero stati messi materassi a terra. La sua proposta: investire nella prevenzione, con scuole aperte tutto il giorno nei quartieri difficili e più spazi di aggregazione come palestre e biblioteche, invece di puntare solo sulla punizione.
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