Senato, seduta n. 166 del 5 marzo 2024: missioni militari internazionali, crisi acciaierie Taranto

Seduta n. 166 del Senato della Repubblica, 05/03/2024.

Argomenti: missioni militari internazionali, crisi acciaierie Taranto, scandalo dossier, inquinamento e salute, aiuti umanitari Gaza.

Il Senato approva le missioni militari e umanitarie 2024 nel Mar Rosso, Gaza e Ucraina, e interviene sulla crisi dell'ex Ilva di Taranto con amministrazione straordinaria e prestito statale. In aula emerge anche lo scandalo dei dossier sulla consultazione abusiva di dati di politici e imprenditori.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 5 marzo 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha affrontato due grandi temi. Il primo riguarda le missioni militari e civili che l'Italia vuole avviare nel 2024. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato all'aula tre operazioni: la missione "Aspides" per proteggere le navi commerciali nel Mar Rosso dagli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi, la missione "Levante" per portare aiuti umanitari a Gaza, e una missione civile in Ucraina per rafforzare lo Stato di diritto. Il secondo tema è il futuro delle acciaierie ex Ilva di Taranto (la grande fabbrica di acciaio oggi chiamata Acciaierie d'Italia), gestita dall'azienda indiana ArcelorMittal e ormai in grave crisi.

Cosa hanno deciso

Sulle missioni il Senato ha dato il via libera. Quasi tutti i partiti, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno votato a favore (le proposte di risoluzione nn. 1, 3, 4 e 5). Solo i Verdi e Sinistra hanno detto no alla missione nel Mar Rosso, temendo che potesse trasformarsi in una guerra più ampia. Sul tema dell'agenzia ONU per i profughi palestinesi (UNRWA) l'aula ha invece bocciato un singolo punto, su richiesta del Governo. Sull'ex Ilva il Senato ha approvato il decreto del Governo (DDL 986): mette la fabbrica sotto la gestione di commissari nominati dallo Stato (la cosiddetta "amministrazione straordinaria") e stanzia un prestito di 320 milioni di euro. Il centrodestra ha votato a favore. Il Partito Democratico e Italia Viva si sono astenuti, e Cinque Stelle e Verdi-Sinistra hanno votato contro.

Momenti notevoli

Durante il discorso del ministro Tajani c'è stato uno scambio teso con un senatore, e il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dovuto richiamare l'aula. Una votazione sulle missioni è stata annullata e ripetuta perché un senatore non era riuscito a votare in tempo. Nel pomeriggio, fuori programma, i senatori hanno discusso a lungo dello scandalo dei dossier: alcuni dipendenti della procura nazionale antimafia avrebbero consultato senza autorizzazione informazioni riservate su centinaia di politici, imprenditori e personaggi famosi, poi finite sui giornali. Forza Italia, la Lega, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva e il Partito Democratico hanno chiesto chiarezza, divisi però sul ruolo dei magistrati e dei giornalisti coinvolti.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel lungo dibattito sull'ex Ilva sono emerse posizioni molto diverse. Il centrodestra ha rivendicato la scelta di salvare la fabbrica e tutelare i lavoratori e le piccole imprese fornitrici che non vengono pagate da mesi. Le opposizioni hanno criticato il Governo per i ritardi e per la mancanza di un piano industriale chiaro. Cinque Stelle e Verdi-Sinistra hanno insistito sulla necessità di rendere la produzione meno inquinante, ricordando i gravi danni alla salute dei cittadini di Taranto. È stato ricordato che lo stabilimento è strategico per tutta l'economia: l'Italia è la seconda potenza industriale d'Europa e ha bisogno del proprio acciaio.

Le leggi votate in questa seduta

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