Seduta n. 222 della Camera dei Deputati, 09/01/2024.
Argomenti: Piano Mattei, Africa, superbonus, cooperazione internazionale, beni culturali.
La Camera ha discusso il Piano Mattei per rafforzare i rapporti con l'Africa, con la maggioranza che lo ha presentato come progetto di sviluppo e le opposizioni che lo hanno criticato come insufficiente. È stato anche affrontato il tema del superbonus e sono emersi casi di rilievo riguardanti indagini a carico di un sottosegretario e di un deputato.
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Il tema principale della giornata è stato il "Piano Mattei" per l'Africa, un progetto del Governo Meloni per rafforzare i rapporti tra l'Italia e i Paesi africani (è la legge di conversione di un decreto, A.C. 1624). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) lo ha presentato come un nuovo modo di collaborare con l'Africa, fondato sulla parità e non sullo sfruttamento, con l'obiettivo di garantire energia all'Italia e ridurre le partenze dei migranti aiutando lo sviluppo nei Paesi d'origine. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra) insieme a Italia Viva, Azione e +Europa hanno invece definito il provvedimento "una scatola vuota": dicono che crea solo una struttura di coordinamento a Palazzo Chigi (la sede del Governo) ma non indica con quali Paesi, con quali progetti e con quali soldi si farà davvero il Piano. Lo stanziamento previsto è di circa 2,8 milioni di euro, una cifra che le opposizioni giudicano minima per un'iniziativa così ambiziosa.
I deputati non hanno ancora approvato in via definitiva il Piano Mattei: hanno discusso il testo, votato 57 proposte di modifica (gli emendamenti) presentate dalle opposizioni e respinte tutte, e rinviato il voto finale alla seduta del giorno dopo. Su un secondo argomento, il superbonus e gli altri bonus per la casa (il decreto A.C. 1630), i Cinque Stelle avevano chiesto di bloccare l'esame sostenendo che il decreto fosse incostituzionale, perché cambia le regole degli incentivi mentre i lavori sono già in corso. La Camera ha respinto questa richiesta: 101 voti a favore del blocco e 184 contrari. Il decreto sul superbonus, quindi, prosegue il suo iter; la maggioranza sostiene che le nuove restrizioni servono a limitare il buco nei conti pubblici, mentre le opposizioni denunciano il mancato rispetto della parola data ai cittadini.
C'è stato uno scontro acceso quando la vicepresidente che dirigeva la seduta ha richiamato pubblicamente il Vice Ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che le aveva risposto in modo ritenuto irrispettoso mentre lei gli chiedeva il parere del Governo sugli emendamenti ("Non si permetta mai più!"). Più volte i deputati delle opposizioni hanno fatto notare un fatto curioso: la commissione competente aveva appena aperto una serie di audizioni di esperti proprio sul Piano Mattei, cioè stava ancora raccogliendo pareri, mentre l'aula lo stava già approvando. Diversi deputati hanno anche chiesto che il Ministro dell'Interno venisse a riferire in aula sui saluti fascisti visti alla commemorazione di Acca Larentia del 7 gennaio.
A fine seduta i Cinque Stelle hanno sollevato due casi di rilievo nazionale. Hanno chiesto la revoca del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, finito indagato per il furto di un'opera d'arte, ritenendo incompatibile con il ruolo chi dovrebbe tutelare i beni culturali. Hanno inoltre chiesto chiarimenti sul caso del deputato Pozzolo, coinvolto in un episodio con un'arma da fuoco durante una festa di Capodanno. La Camera ha infine ricordato la scomparsa di tre ex deputati e ha rinviato i lavori al giorno successivo.
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