Seduta n. 223 della Camera dei Deputati, 10/01/2024.
Argomenti: aiuti militari Ucraina, Piano Mattei Africa, frodi alimentari, lavoratori frontalieri, centri rimpatrio.
La Camera ha approvato il proseguimento degli aiuti militari all'Ucraina fino a fine 2024 e la legge sul Piano Mattei per l'Africa, mentre ha respinto la proposta sulle frodi alimentari dopo l'eliminazione dei suoi articoli.
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La giornata ha avuto tre grandi temi. Il primo: il Ministro della Difesa Guido Crosetto è venuto in aula a spiegare che il Governo ha deciso di continuare, fino al 31 dicembre 2024, a inviare armi ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, e ha annunciato un nuovo (ottavo) pacchetto di aiuti. Il secondo: la legge sul cosiddetto "Piano Mattei", cioè il progetto del Governo per rafforzare i rapporti dell'Italia con i Paesi africani (DDL 1624). Il terzo: una proposta di legge per punire più severamente le frodi e gli illeciti nel settore del cibo (PdL 823).
Sull'Ucraina la Camera ha approvato il documento di indirizzo della maggioranza di centrodestra (risoluzione 6-00079) e anche quello del Partito Democratico (6-00080) e quello di Azione, Italia Viva e +Europa (6-00082): tutti e tre confermano il sostegno militare a Kiev. Sono stati invece respinti i documenti del Movimento 5 Stelle (6-00081) e di Verdi e Sinistra (6-00083), che chiedevano di fermare l'invio di armi e di puntare sul negoziato. La Camera ha poi approvato in via definitiva la legge sul Piano Mattei per l'Africa. La proposta di legge sulle frodi alimentari, invece, è stata di fatto cancellata: la maggioranza ha votato emendamenti che ne hanno eliminato gli articoli uno dopo l'altro, finché il testo è risultato respinto per intero.
Il caso più acceso ha riguardato proprio la legge sulle frodi alimentari. Era una proposta nata dal Movimento 5 Stelle, ma la maggioranza (Fratelli d'Italia in testa) l'ha svuotata con emendamenti che cancellavano ogni articolo. Le opposizioni hanno parlato di una lite sulla "paternità" della legge, più che sul merito, e di un modo di lavorare che ha tolto spazio al confronto in commissione. Nel pomeriggio c'è stato anche un duro scambio personale: un deputato del Partito Democratico (Toni Ricciardi) si è sentito dare del bugiardo da un collega della Lega su una questione che riguarda i lavoratori frontalieri tra Italia e Svizzera e una tassa sanitaria a loro carico.
A fine seduta diversi deputati hanno sollevato temi non in programma. Una deputata di Azione ha denunciato le difficoltà dei piccoli comuni con le nuove regole sugli appalti pubblici. Una deputata del Movimento 5 Stelle ha richiamato l'allarme sul 2023 come anno più caldo di sempre. Un deputato del Partito Democratico ha parlato della crisi umanitaria a Gaza, leggendo una poesia. Altri hanno sollevato il maltrattamento di un animale a Palermo e le condizioni nei centri per il rimpatrio dei migranti (CPR), chiedendo controlli.
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