Seduta n. 260 del Senato della Repubblica, 09/01/2025.
Argomenti: autonomia differenziata, Stellantis e industria auto, medici e infermieri, peste suina africana, appalti scuole.
Seduta dedicata alle interrogazioni su autonomia differenziata, crisi industriale e auto, carenza di medici, peste suina africana e infrastrutture locali. Scontro politico su autonomia dopo la sentenza della Corte costituzionale.
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La giornata è stata dedicata interamente alle interrogazioni, cioè alle domande che i senatori rivolgono al Governo per avere chiarimenti su questioni concrete. Non si è votata alcuna legge. Al mattino i sottosegretari hanno risposto su temi locali e settoriali: il progetto di un nuovo tribunale a Bassano del Grappa, vicino Vicenza (interrogazioni 3-00994 e 3-01000); le difficoltà delle scuole a organizzare le gite per via di nuove regole sugli appalti (interrogazioni 3-01573 e 3-01574); l'accordo commerciale tra Unione Europea e i Paesi sudamericani del Mercosur (interrogazione 3-01423); e gli scavi archeologici a Benevento (interrogazione 3-01180). Al pomeriggio si è tenuto il question time, cioè il momento in cui i ministri rispondono in diretta televisiva alle domande dei senatori: i temi sono stati la crisi dell'industria dell'auto e delle fabbriche, la carenza di medici e infermieri, la peste suina africana e l'autonomia differenziata (la legge che dà più poteri alle Regioni).
Nessuna decisione: non c'è stato alcun voto, quindi nulla è diventato legge in questa seduta. Il valore della giornata è stato informativo. Sull'auto, il ministro delle imprese Adolfo Urso ha spiegato che Stellantis investirà circa 2 miliardi di euro in Italia nel 2025 con risorse proprie, senza aiuti pubblici, e ha chiesto all'Europa di cambiare le regole ambientali del green deal per salvare il settore. Sulla sanità, il ministro della salute ha elencato gli aumenti di stipendio per medici e infermieri e le misure contro le aggressioni negli ospedali. Sull'autonomia differenziata, il ministro Roberto Calderoli ha confermato che il Governo riscriverà le parti della legge bocciate dalla Corte costituzionale, ma intende comunque proseguire i negoziati con alcune Regioni, impegnandosi però a non chiudere accordi prima dell'esito del referendum.
Lo scontro più duro ha riguardato l'autonomia differenziata, cioè la legge (la n. 86 del 2024) che permette di trasferire più poteri dallo Stato alle singole Regioni. A dicembre 2024 la Corte costituzionale aveva dichiarato illegittime diverse parti di quella legge. Una senatrice di Italia Viva (interrogazione 3-01582) ha chiesto al ministro Calderoli se si dimetterebbe nel caso in cui gli italiani, con un referendum, decidessero di cancellare la legge. Un senatore del Partito Democratico (interrogazione 3-01578) ha accusato il Governo di voler andare avanti ignorando la sentenza, parlando di «fallimento su tutta la linea». Calderoli ha replicato che la legge resta in gran parte applicabile e che il Governo è già al lavoro per correggere i punti contestati.
Sul lavoro e le fabbriche, un senatore di Sinistra e Verdi (interrogazione 3-01580) ha denunciato 22 mesi consecutivi di calo della produzione industriale e più di 100.000 lavoratori coinvolti da crisi aziendali, da Beko alla STMicroelectronics. Un senatore di Fratelli d'Italia (interrogazione 3-01577) ha invece salutato con favore la vendita della Piaggio Aerospace, azienda della difesa, a un gruppo turco specializzato in droni, presentata dal Governo come una soluzione che salva i posti di lavoro. Molto spazio anche alla peste suina africana, una malattia che colpisce i maiali (non pericolosa per l'uomo, ma molto dannosa per gli allevamenti e i salumi italiani): le opposizioni del Movimento 5 Stelle (interrogazione 3-01486) hanno criticato i controlli insufficienti, mentre un senatore della Lega (interrogazione 3-01579) ha chiesto più investimenti in prevenzione e nello sviluppo di un vaccino.
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