Seduta n. 261 del Senato della Repubblica, 14/01/2025.
Argomenti: vittime di reato, riforma costituzionale, sovraffollamento carceri, braccialetti elettronici, giudici di pace.
Il Senato ha approvato in prima lettura la riforma costituzionale sulla tutela delle vittime di reato con voto bipartisan. Rinviata invece la votazione sul decreto sulla giustizia riguardante il sovraffollamento carcerario e i giudici di pace.
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La giornata ha avuto due temi principali, entrambi sulla giustizia. Il primo è la trasformazione in legge di un decreto del Governo con misure varie sul mondo giudiziario (DDL 1315): riguarda fra l'altro le carceri sovraffollate, i braccialetti elettronici per chi è sottoposto a misure cautelari e i giudici di pace. Il secondo è una modifica della Costituzione che inserisce la tutela delle vittime di reato fra i diritti garantiti dallo Stato (DDL 427 e altri tre testi simili, uniti in uno solo). All'inizio della seduta le opposizioni hanno anche chiesto, tutte insieme, che il ministro dei trasporti Matteo Salvini venisse in aula a spiegare i continui ritardi e guasti dei treni in tutta Italia.
Il Senato ha approvato in prima lettura la modifica della Costituzione sulle vittime di reato, con un consenso molto ampio che ha unito maggioranza e opposizioni. È solo il primo dei quattro passaggi parlamentari necessari per cambiare la Costituzione, quindi il testo dovrà ancora tornare alla Camera e poi di nuovo in Senato. Durante l'esame i senatori di Italia Viva avevano proposto un emendamento per vietare di creare nuovi reati tramite decreto del Governo, ma l'aula lo ha respinto. Il decreto sulla giustizia (DDL 1315), invece, non è stato votato: mancava un parere obbligatorio della commissione che si occupa dei conti pubblici, perciò la decisione è stata rinviata a un'altra seduta.
Sul punto delle vittime di reato si è discusso a lungo se rischiasse di sbilanciare il processo penale a favore di chi accusa e contro chi è accusato. Per questo motivo la norma è stata spostata in un articolo della Costituzione che parla di diritti, e non in quello che regola il processo. Molti senatori, anche delle opposizioni, hanno elogiato questo metodo di lavoro condiviso, contrapponendolo allo scontro avuto in passato su altre riforme. Un senatore di Italia Viva è rimasto isolato nel sostenere che la norma fosse soltanto simbolica e potesse alimentare un eccesso di durezza penale, e alla fine ha ritirato la sua proposta di cancellarla.
In apertura una senatrice del Movimento 5 Stelle ha ricordato con commozione il collega senatore Francesco Castiello, recentemente scomparso. A fine seduta una senatrice del Partito Democratico ha richiamato l'attenzione sull'Iran, dove una giovane attivista curda, Pakhshan Azizi, era stata condannata a morte, collegando il tema al recente rientro in Italia della giornalista Cecilia Sala e all'alto numero di esecuzioni capitali nel Paese. È stato infine annunciato che il 21 gennaio il ministro della difesa avrebbe riferito in aula sulla proroga dell'invio di mezzi militari italiani all'Ucraina.
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