Seduta n. 296 della Camera dei Deputati, 21/05/2024.
Argomenti: Superbonus 110%, ristrutturazioni edilizie, crisi industriale, sconti fiscali, debito pubblico.
La Camera ha discusso di interrogazioni su Whirlpool Siena, bollette e case di lavoro, poi ha iniziato l'esame del decreto Superbonus che modifica le regole degli sconti fiscali per ristrutturare le abitazioni, con la maggioranza che chiede fiducia al Governo.
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La giornata ha avuto due momenti principali. Al mattino il Governo ha risposto a quattro domande scritte dei deputati (le "interrogazioni"): una sul futuro dello stabilimento di elettrodomestici ex Whirlpool di Siena, passato al gruppo turco Beko, dove sono a rischio circa 300 posti di lavoro (interrogazione 3-01215); una sui rincari delle bollette di luce e gas decisi senza avvisare i clienti (3-01140); e due sulle "case di lavoro", strutture dove restano persone già condannate ma ritenute ancora pericolose, in particolare quella di Vasto (3-00316 e 3-01216). Al pomeriggio è iniziato l'esame del cosiddetto decreto Superbonus (DDL 1877), che cambia di nuovo le regole degli sconti fiscali per ristrutturare e rendere più efficienti le case.
Oggi non è stato approvato nulla in via definitiva. Il decreto Superbonus modifica le regole del 110%: per chi usa lo sconto direttamente nella propria dichiarazione dei redditi, le spese del 2024 si recupereranno in dieci anni anziché in quattro o cinque. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) lo difende dicendo che il superbonus è costato oltre 120 miliardi di euro e ha pesato troppo sui conti pubblici. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) e il gruppo di Azione lo contestano, soprattutto perché cambia le regole anche per spese già fatte. Il Governo ha poi chiesto un voto di fiducia (un voto in cui si approva il testo così com'è, senza modifiche), ma la votazione vera è stata rinviata al giorno dopo.
Lo scontro più acceso è stato sul perché il Governo abbia chiesto la fiducia pur essendo stati presentati solo 28 emendamenti, pochissimi. Secondo le opposizioni la fiducia serviva a evitare divisioni dentro la stessa maggioranza, in particolare a impedire che Forza Italia e il suo leader, il ministro Antonio Tajani, votassero in modo diverso dagli alleati. Fuori dal Parlamento, intanto, i tassisti in sciopero hanno lanciato petardi e bombe carta vicino alla Camera; un deputato ha chiesto al Governo di spiegare come sia stata gestita la sicurezza.
Nel lungo dibattito sul superbonus i deputati hanno parlato anche di temi più ampi: il debito pubblico italiano, le nuove regole di bilancio europee che entreranno in vigore dal 2025, la crisi dell'industria dell'auto, gli effetti delle alluvioni e del cambiamento climatico, e la direttiva europea che impone di rendere le case meno inquinanti (la cosiddetta direttiva Case green). Un deputato della Lega ha citato un rapporto del Fondo monetario internazionale (un'organizzazione che valuta lo stato dei conti dei Paesi) secondo cui il superbonus ha aiutato poco la crescita rispetto a quanto è costato. Le opposizioni hanno ribattuto citando altri studi che attribuiscono al superbonus molti posti di lavoro creati e un aumento della ricchezza prodotta dal Paese.
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