Seduta n. 295 della Camera dei Deputati, 20/05/2024.
Argomenti: Patto di stabilità e crescita, regole di bilancio europee, superbonus edilizio, ENI, austerità.
La Camera ha discusso le nuove regole europee sul Patto di stabilità e crescita con mozioni dell'opposizione che chiedevano chiarimenti al Governo. Dibattito su tagli di bilancio previsti e questioni come il superbonus e la vendita di quote ENI, senza decisioni rinviate al giorno seguente.
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La Camera ha dedicato la giornata a un dibattito sulle nuove regole europee sui conti pubblici, il cosiddetto Patto di stabilità e crescita (le regole che dicono agli Stati quanto possono spendere e indebitarsi). Le opposizioni hanno presentato due documenti che chiedevano al Governo di chiarire la sua posizione: uno dei Cinque Stelle (Mozione 1-00279) e uno del Partito Democratico (Mozione 1-00286). Una mozione è una richiesta con cui l'aula chiede al Governo di assumere un certo indirizzo politico. Il punto contestato: la maggioranza di centrodestra aveva detto di essere soddisfatta dell'accordo europeo, ma poi i suoi partiti si erano astenuti nel voto al Parlamento europeo. Si è discusso anche di una proposta di legge separata che cambia le regole sulle responsabilità dei revisori dei conti delle società (proposta di legge C. 1276).
Non è stato deciso nulla: la seduta serviva solo a discutere, non a votare. Su tutti i temi affrontati il voto è stato rinviato a una seduta successiva e il Governo ha scelto di rispondere più avanti. In pratica i deputati hanno esposto le loro posizioni e poi hanno chiuso il dibattito, lasciando ogni decisione ai giorni seguenti. La giornata è durata poco più di un'ora, dalle 10,30 alle 11,45.
Il deputato dei Cinque Stelle Riccardo Ricciardi ha attaccato duramente le nuove regole europee, sostenendo che costringeranno l'Italia a tagliare circa 13-14 miliardi di euro l'anno e criticando la vendita di una quota dell'azienda pubblica ENI. La deputata del Partito Democratico Maria Anna Madia ha detto che le nuove regole sono peggiorate per l'Italia per colpa del Governo, ma che restano meglio delle vecchie, e ha difeso la difesa comune europea e la transizione ecologica. Per Fratelli d'Italia, il deputato Angelo Rossi ha rivendicato l'accordo come un buon risultato del Governo di Giorgia Meloni, spiegando l'astensione dei partiti di maggioranza come un modo per chiedere di migliorarlo in futuro. Ricorrente lo scontro sul superbonus edilizio, con accuse reciproche su chi ne abbia la responsabilità.
Sono state annunciate due nuove proposte di legge, una sul commercio nelle aree pubbliche e una sulla sanità tra regioni, e ne è stata assegnata alle commissioni una sul riconoscimento dell'asma grave come malattia cronica e invalidante. Sono arrivati anche documenti dal Governo (su un'acquisizione industriale nel settore dell'acciaio), dalla Corte dei conti (un controllo sui conti dell'ENI) e dalla Commissione europea (Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). Per la seduta del giorno dopo erano già in programma voti importanti, tra cui il decreto sul superbonus, la proposta sul conflitto di interessi e la legge sull'autonomia differenziata delle regioni.
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